“Non cederemo mai”, Pechino usa un video di Mao Zedong di 70 anni fa per la guerra dei dazi

Video Da diversi giorni Mao Ning, che è da pochi mesi a capo dell'Ufficio comunicazione del ministero degli Esteri cinese, sta postando sui social mandarini e su X (in realtà bloccato in Cina) frasi del presidente Xi Jinping e del fondatore della Repubblica Popolare Cinese Mao Zedong contro gli Stati Uniti. “Non importa quanto durerà questa guerra, non cederemo mai”, dice ad esempio Mao in uno dei video pubblicati. Erano gli inizi degli Anni '50 e il leader comunista fece la solenne promessa contro la cosiddetta "aggressione degli Stati Uniti" alla Corea di Kim Il-sung. Un messaggio chiaro che vale per il presente: la Repubblica popolare non ha alcuna intenzione di cedere terreno nella guerra commerciale scatenata dalla Casa Bianca. Ed è anzi disposta a combatterla colpo su colpo, "fino alla fine", come ripetono all'unisono leader, funzionari e media statali mandarini.

Pechino: "Nessun Paese sarà minacciato dalle armi nucleari della Cina"

Video Il programma di armamenti nucleari della Cina "persegue con forza una strategia di autodifesa". Questo il commento della portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, esprimendo "ferma opposizione" verso le ultime stime di Washington, secondo cui l'arsenale atomico di Pechino si sta sviluppando molto più velocemente di quanto previsto. "Nessun Paese sarà minacciato dalle armi nucleari della Cina - ha dichiarato Mao Ning - finché non userà o non minaccerà di utilizzare le sue testate contro la Cina".

Covid, Pechino: "Inaccettabili i test sui viaggiatori cinesi, prenderemo contromisure"

Video Pechino ha condannato l'imposizione di test Covid da parte di una dozzina di Paesi ai viaggiatori provenienti dalla Cina, avvertendo che potrebbe prendere "contromisure" come ritorsione. "Alcuni Paesi hanno messo in atto restrizioni all'ingresso rivolte esclusivamente ai viaggiatori cinesi. Questo non ha basi scientifiche e alcune pratiche sono inaccettabili", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, aggiungendo che la Cina potrebbe "prendere contromisure, sulla base del principio di reciprocita'".