Video “Non pregate, non leggete il Corano, ma suonate musica allegra”. Queste le ultime volontà espresse con coraggio dal 23enne manifestante iraniano Majidreza Rahnavard, con gli occhi già bendati e pochi istanti prima di essere impiccato. Quelle espresse da Rahnavard riflettono i desideri di tanti giovani iraniani che vivono sotto la tirannia teocratica degli Ayatollah contro cui è esplosa da mesi la rivolta dei giovani e non solo. La rivolta prosegue e il potere di Teheran ha deciso di usare il pugno duro: dopo l'impiccagione di Mohsen Shekari, l'8 dicembre, e di Majidreza Rahnavard, ieri, la magistratura ha dichiarato di aver emesso altre 11 condanne capitali contro altrettanti ragazzi scesi in strada per manifestare dopo la morte di Mahsa Amini. Un numero che secondo gli attivisti è inferiore a quello effettivo, valutato in almeno il doppio. Il pugno di ferro del regime di Teheran si è abbattuto anche su altri tre detenuti accusati di reati comuni.
Niyaz Azadikhah e Alireza Shojaian sono due artisti fuggiti dall’Iran. Ma sentono ancora addosso «il bacio della paura»
Giulia Zonca
La sfida femminile al “messaggio ideologico della Repubblica islamica, tra una repressione sempre più forte e un sistema di potere che appare paralizzato e preferisce l'isolamento internazionale”
GIACOMO GALEAZZI
Le due artiste di 52 e 60 anni convocate in procura per i loro post «provocatori» sui social
Video Manifestanti hanno dato alle fiamme la casa natale del padre della rivoluzione iraniana Ruhollah Khomeini nella città di Khomein, in Iran. La casa è stata un museo dedicato a Khomeini negli ultimi 30 anni. Sui social circolano molte immagini dell'incendio dell'edificio, che sarebbe stato preso di mira con bottiglie molotov: i manifestanti iraniani appiccano un incendio nella casa del fondatore della repubblica islamica. I disordini e le proteste scatenati dalla morte in custodia della 22enne Mahsa Amini sono entrati nel terzo mese.
Il Parlamento ha detto di star lavorando a “una modifica della legge sull'uso obbligatorio del velo islamico”. Più di 200 morti nelle manifestazioni
Elnaz Rekabi lo scorso autunno aveva preso parte ai Campionati asiatici di arrampicata sportiva senza hijab. La sua abitazione di famiglia, come si vede nei video che circolano sui social, è stata demolita
La 38enne, una delle più note attrici del Paese: «Lotterò per la mia casa. Credo in ciò che stiamo costruendo insieme oggi». Arrestata anche una dipendente di un canale tv
CATERINA STAMIN
L’adolescente è originaria di Kermanshah. Le autorità di Teheran smentiscono il coinvolgimento
Un gruppo noto come Black Reward ha lanciato venerdì un ultimatum di 24 ore alle autorità iraniane, invitandole a rilasciare tutti i «prigionieri politici, i prigionieri di coscienza e le persone arrestate durante le recenti proteste»