Doveva essere la vittoria definitiva di Benjamin Netanyahu. Il suggello su una lunga fila. Dopo il Libano, la Siria, l’Iran messo all’angolo, il trionfo su Hamas e il ritorno degli ostaggi, quelli vivi, a casa. Il tutto a una velocità folle, impressa dalla necessità di arrivare con un Medio Orien...
Quindici mesi, duemila morti tra gli israeliani, 70 mila per i palestinesi. Un conflitto ad altissima intensità che ha modellato il nuovo Medio Oriente
La milizia sciita è ridimensionata ma può rivendicare di aver “resistito” L’Idf concentrerà le forze nella Striscia, Hamas ha un solo scudo: gli ostaggi
Il politologo francese: «Biden deve sbarazzarsi di Netanyahu se vuole vincere le elezioni. L’incriminazione potrebbe dare il pretesto al Likud per cambiare leader, tutto si muove»
Francesca Paci
Il premier continua il ping pong diplomatico, convinto che Biden alla fine non l’abbandonerà. Il rischio maggiore è in casa: Gantz vuole un cambio di passo al fronte ed è pronto a rompere
giordano stabile
Il gruppo sciita segue le direttive di Teheran. No a una guerra aperta, per adesso. Ma Israele potrebbe invadere il Libano a novembre
giordano stabile
Il cessate il fuoco, sempre che sia confermato, è destinato a lasciare macerie, vincitori e perdenti
I libanesi temono la replica della «guerra d’estate» del 2006 che oggi è più vicina che mai. Dopo nove mesi di rappresaglie per i missili di Hezbollah nessuno vuole un altro conflitto
giordano stabile
«Non tutti sono mostri, ma chi li vorrebbe come vicini?»
francesca paci
Le elezioni si confermano le più partecipate dal 1999 con un’affluenza del 71,3%. Lo scrutinio è al 97%, ma per il leader del Likud la vittoria sembra ormai certa