Geo Barents attaccata dalla guardia libica: migranti in mare e famiglie divise
Msf: «La guardia libica ha sparato in aria e riportato indietro 29 donne e bambini»
Msf: «La guardia libica ha sparato in aria e riportato indietro 29 donne e bambini»
Sono 41 maschi e 12 femmine, hanno subito abusi e violenze
La seconda strage di ieri con 34 sopravvissuti su 70 a bordo arriva dopo le 60 vittime vicino la Libia
Video È bloccata a Genova per sessanta giorni, la nave di ricerca e soccorso di Medici senza frontiere: da quando, lunedì 23 settembre, ha portato in salvo 206 migranti sbarcando nel porto più lontano di tutti. Le autorità italiane – secondo il nuovo corso del ministro Matteo Piantedosi – ha imposto infatti un blocco amministrativo alla Geobarents per non aver obbedito agli ordini della Guardia costiera libica: ma gli operatori di Msf mostrano a Repubblica i video dove si sentono le autorità libiche intimare alla nave della ong di fermarsi, minacciando addirittura di sparare. “Eravamo in zona Sar libica, in acque internazionali, a sud di Lampedusa – racconta Fulvia Conte, coordinatrice ricerca e soccorso di Medici senza Frontiere – autorizzati dalle autorità italiane stavamo procedendo verso un secondo barchino in difficoltà, quando a soccorso quasi finito una imbarcazione della Guardia costiera libica, peraltro donata dall’Italia, ha iniziato a compiere manovre abbastanza aggressive. Non è la prima volta: a volte sparano in aria o in acqua, e sono ancora più violenti verso le barche con migranti a bordo. Questa ennesima misura punitiva ci impedisce di salvare vite in mare: è la venticinquesima volta che le autorità italiane puniscono le navi delle ong. Mentre in mare sempre più barchini spariscono nel silenzio”. Di Erica Manna
I corpi recuperati in mare dalla Geo Barents non trovano spazio sull’isola. E non si capisce di chi è la giurisdizione
eleonora camilliLamin, 14 anni: «In mare abbiamo pregato insieme prima di gettare i corpi in acqua»
Eleonora camilliANCONA. La Geo Barents, di Msf, è entrata nel porto di Ancona poco dopo le 7.30 e ha attraccato alla banchina 22. A bordo di ci sono 73 naufraghi, raccolti al largo della Libia alcuni giorni fa. La nave di Medici senza Frontiere è arrivata allo scalo marchigiano, assegnato dal Ministero del...
La nave della ong è la prima prima ad aver operato un salvataggio dopo l'approvazione del “decreto sulle Organizzazioni non governative”. La testimonianza: «Ammazzato chi non poteva pagare il viaggio»
I 248 migranti salvati dalla nave di Msf. La denuncia del capomissione: «Eravamo in Sicilia, ci hanno costretti a navigare per 500 chilometri col mare in burrasca»
flavia amabile
Video Migranti: la Germania accoglie 164 richiedenti asilo dall'Italia, la Geo Barents con i suoi 248 profughi potrà sbarcare a Salerno non prima di 24 ore e si prevede mare mosso. Summit Euromed ad Alicante: l'Ue punta sull'idrogeno verde con un njovo gasdotto, ma Meloni è malata e manda Tajani. Il suo governo deve sfrondare oltre 3100 emendamenti per non chiudere la manovra entro l'anno e non finire in esercizio provvisorio. Crescita record per l'influenza: tre milioni e mezzo di italiani a letto: avrebbero dovuto fare il vaccino e anche i richiami Covid?
Oggi a Metropolis ne parliamo, in ordine di scaletta, con Giorgio Mulé, vicepresidente della Camera (FI); Dario Nardella, sindaco dem di Firenze; Fulvia Conte, responsabile soccorsi Geo Barents; Vittoria Baldino, deputata del M5s. In collegamento: ERic Jozsef, di LIberation e Gabriele Rizzardi, da Palazzo Chigi. In studio con Gerardo Greco: Lucio Caracciolo e Laura Pertici. Con un servizio da Trieste di Gianpaolo Sarti e il videoeditoriale di Gianluca Di Feo. In chiusura, spazio a Robinson, con Dario Olivero e il comico Saverio Raimondo.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
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