'Berlinguer. La grande ambizione', le prime immagini del film con Elio Germano che inaugura la Festa del cinema di Roma

Video E' uno dei titoli più attesi della Festa del cinema di Roma ed è anche quello che, il 16 ottobre, inaugurerà la XIX edizione della rassegna: 'Berlinguer. La grande ambizione' è diretto da Andrea Segre, protagonista Elio Germano nel ruolo del segretario di quello che negli anni 70 è stato il più importante partito comunista del mondo occidentale, con oltre un milione settecentomila iscritti e più di dodici milioni di elettori. La grande ambizione del titolo si riferisce alla fase in cui, sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due, Berlinguer e il PCI tentarono per cinque anni di andare al governo, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la storia. Dal 1973, quando sfuggì a Sofia a un attentato dei servizi bulgari, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere, fino all’assassinio nel 1978 del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro: la storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica, privato e collettivo, erano indissolubilmente legati. Nel cast, al fianco di Elio Germano, tra gli altri Elena Radonicich, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Andrea Pennacchi, Giorgio Tirabassi, Paolo Calabresi, Francesco Acquaroli, Fabrizia Sacchi. Una produzione Vivo film e Jolefilm con Rai Cinema, in coproduzione con Tarantula (Belgio) e Agitprop (Bulgaria). Musiche originali di Iosonouncane. Nelle sale il 31 ottobre con Lucky Red.

Michele Riondino: “Palazzina Laf, il mio film sull’Ilva guarda a Petri e a Fantozzi”

Video Michele Riondino debutta alla regia con 'Palazzina Laf', presentato alla Festa di Roma, sette anni di gestazione, la sceneggiatura firmata con Maurizio Braucci e la dedica allo scomparso Alessandro Leogrande. Il film racconta del primo processo per mobbing in Italia, nel 1997 all’Ilva, basato su testimonianze e carte processuali. Racconta della Palazzina-purgatorio in cui venivano messi e pagati senza far nulla impiegati, tecnici e operai sgraditi che dovevano esser demansionati e/o licenziati. Riondino interpreta Caterino, un operaio ingaggiato dai vertici aziendali come spia per individuare i lavoratori di cui liberarsi. Al fianco di Riondino ci sono Elio Germano, il dirigente senza scrupoli e Vanessa Scalera, una delle “ospiti” della palazzina. Chiude il film la bellissima canzone di Diodato, 'La mia terra'. Il film esce in sala il 30 novembre con Bim. Intervista di Arianna Finos Video di Rocco Giurato