Elio Germano: "Ministri giurano sulla Costituzione, ma evidentemente non ci credono"

Video “Giurano sulla Costituzione, ma evidentemente non ci credono”. Elio Germano replica indirettamente al ministro Giuli senza nominarlo. Ma sceglie un cinema romano di periferia confiscato alle mafie, 'Nuovo Aquila' al Pigneto, per parlare di mafie e ruolo dei Servizi segreti, di Vannacci con la t-shirt della Decima Mas e delle stragi del terrorismo nero, della destra che insegue il premierato e dei referendum silenziati. L'attore (al sesto premio David di Donatello) si trattiene fino a tarda ora nello spazio curato dall'amico regista Mimmo Calopresti, insieme con i magistrati di 'Area', la corrente progressista delle toghe, che ha organizzato l'incontro. (conchita sannino)

David Donatello, Elio Germano dal palco: "Un palestinese deve avere stessa dignità di un israeliano"

Video "Voglio dedicare questo premio a tutte le persone che lottano, che lotteranno ancora e che continueranno a lottare per il raggiungimento di quella parità di dignità che c'è scritta nella nostra Costituzione". Così Elio Germano ritirando il David di Donatello come migliore attore protagonista per il film 'Berlinguer. La grande ambizione', di Andrea Segre. "Parità di dignità vuol dire che tutte le persone devono essere degne allo stesso modo. Una persona povera deve avere la stessa dignità di una persona ricca, deve poter accedere all'istruzione, alla sanità e una donna deve avere la stessa dignità di un uomo, un nero la stessa dignità di un bianco, un italiano la stessa dignità di uno straniero e permettetemi di dire un palestinese la stessa dignità di un israeliano", ha concluso l'attore tra gli applausi.

Giuli: "La sinistra aveva intellettuali, oggi ha solo comici". E attacca Elio Germano: "Solo ciance"

Video "È esistita una cultura di sinistra oggettivamente potente, coerente, organica", ha detto il ministro della Cultura  Alessandro Giuli, parlando a Firenze all’incontro di FdI sulla cultura e ha aggiunto: "C’è stata anche una progressiva erosione di questa cultura di sinistra, dal momento in cui ha cominciato a generarsi il divorzio tra il consenso e il potere. E loro hanno scelto il potere . Avevano gli intellettuali e se li sono persi, si sono affidati agli influencer, ma hanno scoperto che pure loro sono dei 'quattrinari', e  hanno sbagliato pure la scelta degli influencer. Gli sono rimasti comici, e basta". Nell'intervento Giuli ha attaccato Elio Germano che ha accusato di "occupazione" di spazi istituzionali "per fare solo ciance". Video di Giulio Schoen

Elio Germano a Propaganda: "Così abbiamo portato Netflix in tribunale"

Video "Compensi irrisori, e le piattaforme non comunicano quanto guadagnano né cosa trasmettono e quante volte. Così si fa molta fatica a stabilire quanto devono pagare per legge. E quindi abbiamo Portato Netflix in tribunale". Così l'attore Elio Germano alla trasmissione "Propaganda" di La7 ha spiegato la battaglia degli attori italiani contro i colossi dello streaming per il diritto a un equo compenso.