I No Tav tornano in piazza a Susa: "Qui in memoria di Perino"

Video Centinaia di attivisti e simpatizzanti No Tav si sono radunati a Susa, in provincia di Torino, per dare vita a una "manifestazione popolare" contro la realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Il corteo si è snodato per il centro della città. Per l'occasione è stata disposta la chiusura di un tratto della strada statale 25 nella zona di frazione San Giuliano, dove nei giorni scorsi sono comparse delle installazioni legate alla preparazione di un cantiere. Durante la manifestazione è stato ricordato Alberto Perino, storico leader del movimento scomparso pochi giorni fa. Sono stati appesi anche striscioni contro il sindaco di Susa, Pier Giuseppe Genovese. a cura di Tino Romano

Assedio No Tav a Chiomonte, bombe carta contro le forze dell'ordine

Video No Tav scatenati a Chiomonte, in Val di Susa. Durante un corteo di protesta, alcune decine di manifestanti hanno sradicato il filo spinato e scavalcato i cancelli per fare irruzione del cantiere dell'alta velocità. Invasa anche l’autostrada del Frejus. Le forze dell'ordine, schierate in tenuta antisommossa, hanno risposto con idranti e lacrimogeni. I dimostranti hanno lanciato bombe carta. Nel video le immagini riprese dall'alto dell'assedio al cantiere.

Torino, scontri tra No Tav e Polizia sui binari: "Non volevano pagare il biglietto"

Video Momenti di tensione alla stazione di Porta Nuova a Torino, dove alcune decine di manifestanti No Tav si erano dati appuntamento per la tradizionale marcia dell'8 dicembre, che ricorda quella del 2005 a cui parteciparono migliaia di persone. Secondo quanto riportato dalle forze dell'ordine, i manifestanti volevano salire sul treno senza biglietto ma è stato loro impedito dalle forze dell'ordine. "Gli attivisti si sono trovati di fronte la Digos e la celere che li hanno spintonati ed è stato loro impedito di salire sul treno", scrivono i canali social vicino al movimento. Nelle storie pubblicate si può vedere un inizio di carica dei manifestanti tra i binari della stazione e i pendolari. La situazione si è poi risolta senza ulteriori scontri: il treno sul quale si trovavano gli attivisti senza biglietto è stato soppresso, i manifestanti sono stati fatti scendere e solo dopo aver acquistato regolare biglietto sono saliti su un altro convoglio diretto in Valsusa.