"Libertà, libertà": nelle università iraniane continua la protesta

Video Nonostante la repressione brutale, gli studenti delle università iraniane continuano a manifestare per chiedere libertà e diritti civili e politici, il rilascio di tutte le persone arrestate - tra 14mila e 15mila secondo le organizzazioni per i diritti umani - e il superamento del sistema della Repubblica Islamica. Nei video condivisi da fonti in Iran si vedono i cortei organizzati dagli studenti nelle università di Yazd, Teheran, Mazandaran, Khermanshah. Le manifestazioni di oggi sono state convocate nell’anniversario di quello che gli iraniani chiamano il Bloody Aban, il novembre di Sangue, il mese in cui nel 2019 centinaia di persone furono uccise dalle forze di sicurezza durante una grande ondata di proteste.

Video @gabriella_roux

Iran, il calciatore mima il gesto di tagliarsi i capelli in solidarietà con le proteste

Video Durante la finale del campionato internazionale di beach soccer, il giocatore iraniano Saeed Piramoun, stella della nazionale, non ha festeggiato dopo aver segnato un gol, ma ha simbolicamente mimato il taglio di capelli, un'azione che in Iran è diventata il simbolo delle proteste in corso da sette settimane contro il governo e la leadership della Repubblica Islamica.

Iran, la madre del blogger morto nel 2012: "Tolgo l'hijab dopo 80 anni: uccidete in nome della religione"

Video Non più solo adolescenti e studentesse, ma anche donne anziane e osservanti dell'islam si uniscono pubblicamente all'ampia protesta che da un mese in Iran sfida la repressione per chiedere maggiori diritti. Gohar Eshghi, madre del blogger Sattar Beheshti, ucciso in prigione nel 2012 dopo essere stato arrestato dall'unità iraniana della polizia informatica, si è filmata mentre si toglie l'hijab "dopo 80 anni" e invita tutto il popolo iraniano a riversarsi nelle strade contro la Repubblica islamica. Il video, rilanciato tra gli altri dall'edizione in farsi della Bbc, e' diventato presto virale e rappresenta un episodio inedito per l'Iran. "Dopo 80 anni - ha spiegato la donna nel filmato - rimuovo il mio hijab perché voi uccidete in nome della religione.

Iran, Elnaz Rekabi si scusa al suo arrivo a Teheran: "Il velo dimenticato per errore"

Video La campionessa iraniana di arrampicata spotiva Elnaz Rekabi è stata accolta da un grande numero di persone al suo ritorno a Teheran dopo aver gareggiato in Corea del Sud senza indossare il velo obbligatorio richiesto alle atlete della Repubblica islamica. Rekabi è entrata in uno dei terminal dell'aeroporto, ripresa dalle telecamere della televisione di stato, indossando un berretto da baseball nero e una felpa con cappuccio che le copriva i capelli. L'atleta ha ricevuto dei fiori e poi ha ripetuto che non indossare il velo è stata una scelta "non intenzionale", come già aveva spiegato su Instagram.   LEGGI