Video Grandi bandiere iraniane con il leone e il sole al centro sventolano accanto a quelle di Israele e degli Usa. Cori contro gli ayatollah e a favore del re Reza Pahlavi e musica persiana dagli amplificatori posti su un piccolo palco su cui si alternano militanti contrari al regime islamista di Teheran. Nel giorno dell'esordio dell'Iran ai Mondiali contro la Nuova Zelanda, 2-2 il risultato finale al Sofi Stadium, circa 500 oppositori iraniani residenti a Los Angeles si sono dati appuntamento davanti all'impianto di Inglewood. Nei serpentoni che avanzano verso gli ingressi e i metal detector si notano - in numero assai inferiore - anche iraniani con la bandiera ufficiale della Repubblica Islamica. Qualcuno la indossa sulle spalle, altri la tengono piegata sotto il braccio. La tensione è sottotraccia, ma il contrasto dei simboli e dei sentimenti è evidente. Attorno all'arena a sud di Los Angeles va in scena la frattura della comunità di esuli più grande del Paese.
L’attivista, giornalista e scrittore iraniano Ahmad Rafat: «Se il presidente americano avesse voluto intervenire in caso di uccisioni di manifestanti l’avrebbe già fatto»
ORLANDO TRINCHI
Il leader dei dissidenti iraniani in Italia: «Da studente vendevo La Stampa ai semafori di Torino»
Liveblogging Dalla protezione del popolo iraniano al riconoscimento di un governo di transizione, passando attraverso l'espulsione dei diplomatici iraniani dai vari Paesi alla massima pressione economica sul regime di Teheran. Sono sei le richieste che il figlio primogenito dell'ultimo scià di Persia, Reza Pa...
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
Manifestazione a Roma: in piazza Conte, Schlein, Fratoianni, Magi e Bonelli. Con la società civile di Europa Now e altre associazioni
Perde quota l’ipotesi di un’azione militare: c’è il rischio di alimentare la propaganda del regime
La denuncia della testata di opposizione. Per il regime le vittime sono duemila. Mosca: inaccettabili le minacce Usa. Tajani convoca l’ambasciatore. Gli Usa incontrano l’erede dello shah di Persia. Venerdì riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu
A CURA DELLA REDAZIONE
Rete oscurata da giorni, il governo usa jammer militari contro Starlink. Piazze in mobilitazione dagli Usa all’Europa. Reza Pahlavi chiama all’azione
Il monito del presidente del Parlamento iraniano. Trump: «Pronto ad aiutare i manifestanti»
L’allarme delle protagoniste del movimento “donna vita libertà”: «I nostri diritti non scompaiano dalle priorità della rivoluzione come nel ‘79»
Ospedali al collasso. Khamenei alza l’allerta. Domani scuole chiuse a causa dei disordini. Internet ancora oscurato. Trump: «Gli Usa pronti ad aiutare i manifestanti»
Studentessa di giurisprudenza a Teheran, 30 anni, parla con La Stampa sfidando censure e intercettazioni: «Arresti, fame e repressione. Vogliamo la fine della dittatura, poi deciderà il popolo. Anche se il prezzo è la vita»
Economia e diritti civili: in piazza la protesta invoca il ritorno all’epoca dello Scià. E sui social i militari chiedono di non colpire i manifestanti
Apparentemente c’è negli ambienti militari una nuova coesione forgiata dalla guerra
Tommaso Carboni
L’esperto del Washington Institute: «Dal primo momento della guerra l’Iran è stato colto di sorpresa»
I precedenti di Iraq, Libia e Siria: il caos successivo ai cambi di regime
Gli resta il martirio. E come l’imam Hossein lancia un’ultima salva di missili. Ma per lui essere ucciso è la fine più gloriosa e auspicata
Mentre l’Iran lancia missili su Israele, Reza Pahlavi e la moglie Yasmine rilanciano il sostegno a Tel Aviv: «Pronti a guidare un Iran libero e in pace con i vicini»
Non si fermano le rivolte anti-regime. L’appello a scendere in piazza il 19 e 20 gennaio
Fabiana Magrì
L’artista iraniana esule a New York: «Nel 2009 il popolo sperava ancora nelle riforme ora spazzerà via tutto, perché sogna un Paese dove politica e religione siano separate»
FIAMMA ARDITI