Condannato l’uomo che tentò di uccidere Trump nel suo golf club: cerca di suicidarsi in aula
Ha provato ad assassinare l’allora candidato alla presidenza nel suo golf club in Florida il 15 settembre 2024. Ora rischia l'ergastolo
Ha provato ad assassinare l’allora candidato alla presidenza nel suo golf club in Florida il 15 settembre 2024. Ora rischia l'ergastolo
Video Circa quattrocento giovani si sono ritrovati davanti al carcere Beccaria di Milano, per chiedere la scarcerazion dei giovani arrestati per gli scontri al termine del corteo per la Palestina. Il presidio è stato organizzato dai centri sociali Lambretta e Cantiere e dai collettavi studenteschi e universitari. "Liberi tutti, Palestina libera" è scritto sullo striscione esposto sotto l'istituto minorile. Dall'interno i giovani detenuti per partecipare alla protesta hanno risposto gridando e battendo sulle sbarre. Alcuni di loro hanno dato fuoco a lenzuola e vestiti.
Video Promosso dall'associazione "Cool Era", il primo incontro è andato in scena a CasaCinema. I giovani aspiranti protagonisti dell'audiovisivo a confronto con Francesco Di Leva, Irene Maiorino, Ludovica Nasti, Fabio Balsamo, Marianna Fontana e Vincenzo Nemolato. "Con Napoli Cool Era vogliamo costruire una realtà culturale aperta, dove l'audiovisivo diventa strumento di inclusione, formazione e racconto del territorio. Crediamo in una Napoli che sa essere innovativa, creativa e condivisa, e auspichiamo di creare nuove opportunità lavorative per i giovani", dicono i soci fondatori di "Napoli Cool Era", presidente il regista Francesco Ebbasta della scuderia The Jackal. L'articolo di Ilaria Urbani
Le accuse raccolte dal New York Times. Secondo le ricostruzioni, palpeggiamenti e biancheria sporca annusata. Elon avrebbe rotto con lui per questo motivo
Video Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ironizzato sul mancato funzionamento del gobbo elettronico - il teleprompter - nelle primissime battute del suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu. "Non mi dispiace fare questo discorso senza il teleprompter, perché il teleprompter non funziona", ha detto alla platea, sottolineando che "in questo modo parlerò più con il cuore". Poi ha scherzato: "Posso solo dire che la persona che sta gestendo questo teleprompter è in grossi guai"
Video La presidente del Consiglio Giorgia Meloni da New York dove partecipa alla Settimana speciale delle Nazioni Unite ragiona sul senso di riconoscere lo Stato di Palestina. "Senza la sovranità non risolve i problemi. Se serve per fare pressione politica, la pressione va fatta su Hamas". Quindi assicura, la maggioranza del suo governo presenterà in aula una mozione sul riconoscimento a due condizioni: il rilascio di tutti gli ostaggi e Hamas fuori da qualsiasi partecipazione al governo della Palestina. LEGGI
Il programma era stato sospeso la scorsa settimana dopo aver accusato la destra vicina a Trump di sfruttare politicamente l'omicidio di Charlie Kirk
Video Martedì pomeriggio si è svolta alla Camera dei Deputati la commemorazione di Charlie Kirk. La decisione della maggioranza è stata oggetto di discussioni con l'opposizione. "Fino a qualche giorno fa, neanche la maggioranza sapeva chi fosse", ha sottolineato Francesco Silvestri del Movimento 5 Stelle. "Non siamo ignoranti come loro", ha replicato secco il capogruppo di Fratelli d'Italia Galeazzo Bignami, mentre il presidente del gruppo dei senatori Fdi Lucio Malan ha detto: "Io ho avuto modo di ascoltare i suoi discorsi, non era un violento". "Il centrodestra commemora un pensiero profondamente xenofobo", replica Bonelli di Alleanza Verdi - Sinistra. Il Partito Democratico ha partecipato alla seduta con l'intervento di Gianni Cuperlo. La deputata Rachele Scarpa è rimasta fuori dall'aula: "Non voglio far parte dell'ennesimo tentativo di accentuare una polarizzazione strumentale”.
Video Una pensionata di 76 anni, di Avellino, ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo a carico di Chiara Ferragni, legato al caso Pandoro gate. Aveva acquistato un “Pink Christmas” convinta che il ricavato sarebbe stato devoluto in beneficenza. Lo aveva comprato per solidarietà, senza consumarlo. "Dopo lo scandalo, si è sentita tradita e ha presentato denuncia", ha spiegato l’avvocata Giulia Cenciarelli, al termine dell'udienza pre dibattimentale. La donna chiede 500 euro di risarcimento. L'ARTICOLO - Chiara Ferragni a processo: una consumatrice e due associazioni chiedono di costituirsi parte civile
L’attacco del presidente americano all’Europa: è prigioniera della “truffa verde”