BRONILe analisi dei terreni dell'area ex Fibronit sono concluse e il 14 giugno i risultati saranno esaminati, nel contraddittorio delle parti, con lo strumento dell'incidente probatorio. Gli accertamenti sono legati all'inchiesta della procura sulla bonifica dell'area, che secondo il magistrato Paol
Maria Fiore / BRONII consulenti nominati dalla procura sono entrati nell'area dell'ex Fibronit per analizzare i terreni e gli eventuali veleni ancora presenti, a cominciare dall'amianto. Gli accertamenti, disposti dal magistrato Paolo Mazza e affidati al geologo ambientale Maurizio Visconti, sono le
Broni, la tesi d’indagine è che le fasi di bonifica si siano svolte in maniera irregolare o incompleta. Otto gli indagati
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Maria Fiore / BRONIVia all'analisi dei terreni nell'ex Fibronit. L'area dello stabilimento dismesso, sequestrata a maggio, sarà al centro della perizia disposta dalla procura per verificare l'eventuale presenza di amianto o altri veleni. Gli accertamenti, affidati al geologo ambientale Maurizio Visc
La tesi d’indagine è che le fasi di bonifica si siano svolte in maniera irregolare o incompleta. Otto gli indagati
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BRONITra gli atti dell'inchiesta per frode e inquinamento ambientale che ha portato al sequestro dell'ex Fibronit c'è un documento di 120 pagine che elenca tutte le presunte irregolarità durante la fase di esecuzione dei lavori di bonifica. Il documento - il decreto di sequestro - è stato notificato
la difesaBRONI«Riteniamo di avere svolto l'appalto correttamente e lo dimostreremo». L'avvocato Luca Sirotti di Bologna difende gli amministratori della Unirecuperi Srl, la società di Reggio Emilia incaricata dei lavori (nell'inchiesta sono indagati il presidente Paolo Giovanni, i consiglieri delega
Maria Fiore / broniCamere isolate per l'estrazione di amianto, obbligo di protezioni, separazione delle squadre di operai a seconda delle mansioni, differenziate per colori. Sono alcune delle prescrizioni contenute nel progetto di bonifica (ora acquisito dai finanzieri) dell'ex Fibronit, l'area che
BRONIOltre al sequestro dell'area, 140mila metri quadrati di superficie che un tempo ospitavano lo stabilimento di cemento-amianto a Broni, i finanzieri hanno anche prelevato una mole ingente di documentazione, che ora dovrà essere esaminata. L'obiettivo dei finanzieri di Pavia è ricostruire tutto l
Maria Fiore / PAVIAOperai senza tute e maschere o con protezioni insufficienti, al lavoro in mezzo alla polvere. Terre, tubazioni e tetti di amianto accatastati negli spazi esterni, in attesa di essere caricati dai camion e portati via. Alla guida, autisti senza dispositivi di protezione. Sono alcun
7,9I milioni di euro percepiti dalla societĂ Unirecuperi Srl, selezionata per eseguire i lavori del secondo lotto, quelli relativi alla rimozione e smaltimento dell'amianto dall'ex Fibronit. Regione Lombardia e Ministero dell'ambiente avevano messo a disposizione contributi per 8 milioni 133mila eu
Maria Fiore / BRONITerre pulite mescolate con terre sporche, cioè piene di fibre di amianto, un mix utilizzato per riempire poi alcuni scavi all'interno dell'area. Ma nel lungo elenco di contestazioni mosse dalla procura a otto persone, tra responsabili del cantiere e amministratori della società in