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Niccolò Carratelli Giuseppe Legato Stavolta le coste italiane erano lontane e, come recita la nota della Guardia costiera, «l'intervento di soccorso è avvenuto al di fuori dell'area di responsabilità Sar italiana, registrando l'inattività degli altri Centri nazionali di coordinamento e soccorso mari

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il reportageGiuseppe LegatoINVIATO A CROTONENove giorni fa l'imbarcazione turca Summer Love partita il 22 febbraio da Smirne si è schiantata in una secca a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro: più di 70 morti, di cui 16 bambini. Una strage. Dal giorno dopo i 98 sopravvissuti sono ospitat

Naufragio migranti, "Non sono riuscito a salvarli": il dolore dell'uomo tra i primi ad arrivare in spiaggia

Video Parla il pescatore Vincenzo Luciano, tra i primo ad arrivare sulla spiaggia di Steccato di Cutro, nel tentativo di salvare le persone in mare dopo il naufragio della loro imbarcazione.  Luciano, 51 anni, ha parlato del suo dolore e del suo senso di colpa per non poter fare di più per le vittime. "La mia frustrazione è che non sono riuscito a salvare nessuno di loro” racconta, aggiungendo che ha saputo da una telefonata di notte da un amico che aveva visto che la barca dei migranti si stava disgregando. Arrivato in spiaggia Luciano ha iniziato a tirare fuori dal mare i cadaveri, per evitare che la risacca li riprendesse. Ma si sono pienamente resi conto di cosa è successo solo con la luce del giorno. "Non ero pronto per questo, sono stato preso dal panico... ho visto 10 corpi tutti uno sopra l'altro", ha detto, aggiungendo che i soccorritori sono arrivati velocemente sulla scena della tragedia. Tra le vittime, il pensiero di Luciano va a a un ragazzino che aveva cercato di salvare la prima mattina. "Aveva 2 o 3 anni. L'ho tirato fuori con gli occhi ancora aperti e ho detto: 'forse lo salvo. Poi invece ho visto che aveva schiuma dalla bocca e allora non ho potuto che chiudere quegli occhi” ha detto Luciano. "Se fossi stato lì un minuto, o 20 secondi prima, forse avrei potuto salvarlo. Ora mi sento in colpa”

Naufragio migranti, Mattarella all'ospedale di Crotone per incontrare i sopravvissuti

Video Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato a Crotone per rendere omaggio alle vittime del naufragio di migranti nelle acque di Steccato di Cutro. Il Capo dello Stato è atterrato all'aeroporto Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto e ha poi raggiunto in auto l'ospedale San Giovanni di Dio dove sono ricoverati 15 superstiti. Mattarella, al suo arrivo, è stato accolto dagli applausi di alcuni cittadini.