Cutro un anno dopo, i resti dell'imbarcazione sparsi sulla spiaggia dopo il naufragio

Video Il giorno dopo il drammatico naufragio avvenuto a poche decine di metri dalla costa di Steccato di Cutro, che ha provocato 62 morti stando a un bilancio ancora provvisorio, sulla spiaggia rimangono i resti dell'imbarcazione distrutta dal mare mosso. Sulla costa crotonese continua a soffiare un forte vento di scirocco che complica il lavoro dei soccorritori, ancora alla ricerca di decine di dispersi. Più lontano dalla battigia, nella zona dove hanno sostato i circa 80 sopravvissuti, restano alcune tracce della tragedia: abiti, scarpe e coperte senza più un proprietario. Cutro, un anno dopo: famiglie divise, salme senza nome e le promesse mancate

A quasi un anno dalla tragedia di Cutro, le nuove immagini del naufragio girate dai pescatori

Video Ecco le primissime immagini del naufragio di Cutro, girate con i cellulari dai tre pescatori che per primi hanno soccorso i superstiti e recuperato i primi corpi delle 94 vittime accertate. Sono le 4 del mattino del 26 febbraio sulla spiaggia di Steccato di Cutro. I video sono stati depositati questa mattina al processo contro i presunti scafisti del viaggio partito dalla Turchia. Due dei tre pescatori, Ivan Paone e Gabriel Curca, hanno testimoniato questa mattina in aula ribadendo che i soccorsi non arrivarono prima di un'ora dalla loro chiamata al numero di emergenza.   Di Alessandra Ziniti
Dall'archivio - Le immagini che hanno preceduto la strage

Frontex rifiuta di consegnare atti su Cutro ai legali delle vittime: “Faremmo un favore ai contrabbandieri”. Gli avvocati: "Smentiscono quanto detto al Parlamento europeo"

L’ultimo fronte delle polemiche sul drammatico naufragio di Steccato di Cutro avvenuto la notte tra il 25 e il 26 febbraio scorsi costato la vita (finora, ma il dato è in aggiornamento) a 89 persone. Ed è contro l’agenzia internazionale di soccorso Frontex. I legali torinesi Enrico Calabrese, Mar...

giuseppe legato