Salvataggio dispersi: maxi esercitazione con droni e satellitari
In campo i volontari di soccorso alpino e protezione civile Simulato il recupero persone con tecnologie d’avanguardia
Alessandro DisperatiIn campo i volontari di soccorso alpino e protezione civile Simulato il recupero persone con tecnologie d’avanguardia
Alessandro DisperatiMENCONICO Addestramento congiunto tra gli aeromobili dell'Esercito e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas), stazione di Pavia Oltrepo. Nei giorni scorsi sulle montagne dell’Appennino pavese, in località Roncassi (La Pernice Rossa), nel...
ALESSANDRO DISPERATIBRALLO DI PREGOLA Ai Piani di Lesima, nel Comune di Brallo di Pregola, si è svolta un'esercitazione, di due giorni, di carattere regionale, animata delle Unità Cinofile del Soccorso Alpino Lombardo in collaborazione con i tecnici del Soccorso Alpino Pavia Ol...
ALESSANDRO DISPERATIVideo È stato salvato il parapendista originario della Polonia precipitato ieri sera sui monti Sibillini. Sta bene e non è stato necessario il ricovero. Le operazioni sono state lunghe e complesse e terminate questa mattina attorno le 7. L’uomo è precipitato attorno le 20 di giovedì, tra la Cima dell’Osservatorio e Quarto San Lorenzo, nel territorio di Ascoli Piceno. A circa 2mila metri con neve, ghiaccio e forte vento. Per proteggersi l'uomo si è poi avvolto nella vela del parapendio. Un intervento complicato che ha visto la partecipazione di un elicottero dell’Aereonautica Militare che ha però dovuto interrompere la missione per le condizioni meteo avverse. I tecnici del Soccorso Alpino, 18 unità, una volta individuato l’uomo e valutate le condizioni di salute, hanno iniziato la lunga e complessa discesa verso Forca Viola. Presenti anche i Vigili del fuoco di Ascoli Piceno. L'uomo è stato recuperato attorno le 4 orario in cui è iniziata la discesa ai mezzi. L’intervento è durato circa 8 ore con condizioni meteorologiche avverse.
Altri due messi in salvo ieri. I soccorsi resi difficoltosi perché sono precipitati in una forra
Era sommerso dalla neve, nel punto dove era stata segnalata la loro presenza il primo gennaio. In corso le ricerche del compagno
Benedetta Centinla buone regole SANTA MARGHERITA DI STAFFORA Nell’ambito della giornata nazionale “Sicuri in montagna”, dedicata alla prevenzione degli incidenti, la stazione del Soccorso Alpino Pavia-Oltrepo e la Scuola intersezionale di Alpinismo “Gabriele Gri...
A. D.Video Dopo il primo sorvolo dell'elicottero del Soccorso Alpino, sono stati individuati i corpi dei due alpinisti romagnoli dispersi da domenica 22 dicembre sul Gran Sasso. Cristian Gualdi, di 48 anni, e Luca Perazzini, di 42 anni, erano scivolati nel Vallone dell'Inferno mentre attraversavano la "Direttissima". Al momento, tre elicotteri stanno operando nella zona, dotati di Sonar Recco, un dispositivo in grado di rilevare la presenza di materiale metallico sotto la neve. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Resta alta la preoccupazione per le condizioni di Luca Perazzini, 42 anni, e Cristian Gualdi, di 48 anni, amici di Santarcangelo di Romagna
SAVERIO OCCHIUTOVideo Bufera di neve a Campo Imperatore, sul Gran Sasso, dove 18 persone sono bloccate all'Ostello "Lo Zio", anche gli 11 del Soccorso Alpino (Cnsas), impegnati da domenica nelle ricerche dei due alpinisti romagnoli scivolati in un canalone sul Corno Grande. Il guasto alla funivia che collega Campo Imperatore (2100 metri) alla base di località Fonte Cerreto (1115 metri) è stato riparato ma le condizioni meteo proibitive non consentono la riattivazione dell'impianto: in quota sono state registrate raffiche di vento fino a 135 km/h e la temperatura di meno 9.5 gradi.
Video Le condizioni meteo sul Gran Sasso restano estremamente proibitive. Undici operatori del Soccorso Alpino, impegnati nelle ricerche dei due alpinisti romagnoli dispersi, Luca Perazzini e Cristian Gualdi, sono attualmente bloccati presso un ostello a Campo Imperatore insieme a sette membri dello staff della struttura. Sebbene il guasto che aveva colpito la funivia nelle scorse ore sia stato risolto dai tecnici, l'impianto non è ancora operativo a causa della situazione meteorologica critica. Il Soccorso Alpino segnala che al momento le condizioni drammatiche non permettono né di riprendere le operazioni di ricerca né di consentire la discesa a valle del gruppo, che rischia di trascorrere il Natale bloccato a quota 2.100 metri. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica Bologna
Video A ricostruire quanto successo nell'Abisso di Bueno Fonteno, il gorviglio di grotte dentro il quale stava esplorando Ottavia Piana, è Mauro Guiducci del Soccorso Alpino Nazionale arrivato campo base per i soccorsi. "Nel corso dell’esplorazione la speleologa è scivolata e cascata per alcuni metri. Uno dei compagni è uscito alle 21,30 e ha dato l’allarme, poi è entrata una prima squadra con medici e infermieri. La difficoltà è quella di dover stendere un cavo telefonico che utilizziamo per avere comunicazione costante con il punto, il percorso è accidentato e i tempi per portare questo collegamento telefonico sono lunghi. Nel frattempo la ferita è stata stabilizzata dal nostro personale. Ci sono alcuni tratti che sono stretti e insidiosi quindi per poter recuperare la ferita con la barella dobbiamo allargarli. E’ entrata intanto una squadra che ci garantirà un collegamento Internet". Leggi l'articolo di Massimo Pisa
Video "In questo momento Ottavia Piana è stabilizzata e trasporatabile e questa è una buona cosa". Così Corrado Camerini, del soccorso alpino Lombardia ai giornalisti al campo base da cui si stanno coordinando i soccorsi. "Serviranno giorni di lavoro per riportarla su, e si dovranno usare delle microcariche per disostruire i passaggi che sono troppo stretti per far passare la barella". Leggi l'articolo di Massimo Pisa
Recuperato dall’elicottero. Era salito in cresta da solo e poi è scivolato
Video Nel pomeriggio di ieri, 26 maggio 2024, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono intervenuti nel comune di Crissolo (CN) per il recupero di un gruppo di alpinisti bloccati sulla parete nord della Punta Venezia. La comitiva era impegnata in un'ascensione su ghiaccio lungo il canale nord ovest della montagna quando, intorno a 3000 metri di quota, si sono trovati impossibilitati a procedere. Sul posto è stata inviata l'eliambulanza del Servizio Regionale di Elisoccorso che ha recuperato due tecnici del Soccorso Alpino di valle a supporto dell'equipe. I malcapitati sono stati recuperati al verricello tramite tre rotazioni successive dell'elicottero.
I soccorritori denunciano la mancanza di attrezzatura e abbigliamento adeguati all'ambiente nonostante il bollettino meteonivologico segnalasse un grado di rischio marcato
L’avventura di due amici tra le cime del Lagorai Occidentale. Gestiranno il Sette Selle in Trentino
BENEDETTA CENTINVideo Raggiunti nella notte tra sabato e domenica via terra dai vigili del fuoco e dagli operatori del Soccorso Alpino, due escursionisti in difficoltà a 2.000 metri di quota, in Val Montanaia, sulle Dolomiti friulane, in pronvincia di Pordenone. Dopo un percorso con oltre 900 metri di dislivello, i due sono individuati e portati al bivacco Perugini in attesa del recupero con l'elicottero del servizio sanitario regionale, avvenuto domenica mattina
Equipaggio decollato da Pratica di Mare con un volo dell’Aeronautica Militare: corsa contro il tempo per il salvataggio
Video "La dinamica non la conosciamo ancora nel dettaglio ma la trappola per questi quattro professionisti è stata l'attività eolica che porta queste placche a vento, con il trasporto di neve", così Paolo Comune, Direttore del Soccorso Alpino della Valle d'Aosta, dopo la valanga in Val di Rhemes che ha portato alla morte di tre allievi del corso per guide alpine della Valle d'Aosta.
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