Video Sugli account social iraniani (in teoria vietati ma di fatto tollerati) girano le immagini della casa di Ali Shamkani, consigliere politico della guida suprema Khamenei, colpita dagli israeliani che sono riusciti così a uccidere l'alto dirigente della Repubblica islamica. Molti commenti però si soffermano sull'opulenza della casa. "Incitano ad andare a combattere e poi questi vivevano in penthouse lussuosi", è uno di questi. In Iran da anni il regime teocratico è in crisi e periodicamente il paese è scosso da manifestazioni di protesta per vari motivi. | Israele attacca l'Iran: segui le news di oggi in diretta
Video Le forze armate israeliane hanno diffuso il video della partenza dei jet vero l'Iran. Nella notte sono stati utilizzati oltre 200 jet israeliani per colpire circa 100 obiettivi in Iran, tra siti collegati al programma nucleare iraniano e abitazioni di scienziati e dirigenti della Repubblica islamica. | Israele attacca l'Iran: segui le news di oggi in diretta
Video Le forze armate israeliane hanno diffuso il video della partenza dei jet vero l'Iran. Nella notte sono stati utilizzati oltre 200 jet israeliani per colpire circa 100 obiettivi in Iran, tra siti collegati al programma nucleare iraniano e abitazioni di scienziati e dirigenti della Repubblica islamica. | Israele attacca l'Iran: segui le news di oggi in diretta
Video Tra gli obiettivi israeliani è stata colpita a Teheran la Torre del quartiere di Vanak. Nel grattacielo della capitale iraniana vivono diversi dirigenti e scienziati della Repubblica islamica. Nella notte Israele ha lanciato una serie di attacchi contro i siti nucleari iraniani, gli scienziati che lavorano al programma nucleare e i vertici delle forze armate e dei pasdaran. |Israele attacca l'Iran: segui le news di oggi in diretta
Ora la speranza per Netanyahu è che in Iran prevalga il partito della guerra, l’ala estrema delle Guardie rivoluzionarie
Video La guida suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito che Israele subirà gravi conseguenze dopo gli attacchi lanciati questa notte contro la Repubblica Islamica, in particolare contro Teheran e i siti nucleari. "Con questo crimine, il regime sionista si è prefissato un destino amaro e doloroso e lo subirà sicuramente", ha dichiarato Khamenei in una nota diffusa dai media statali.
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Decapitati i vertici delle forze armate iraniane e delle guardie rivoluzionarie
Video Palazzi sventrati, edifici distrutti, incendi e colonne di fumo in vari punti della città. Così si è svegliata Teheran dopo gli attacchi lanciati dagli israeliani contro i siti nucleari iraniani, gli scienziati che lavorano al programma nucleare e ai vertici delle forze armate e dei pasdaran. Colpite quindi anche diversi abitazioni nei quartieri residenziali della capitale iraniana, dove risiedono gli alti dirigenti della Repubblica islamica e gli scineziati coinvolti nel programma nuclerare. | Israele attacca l'Iran: segui le news di oggi in diretta
Il regista vincitore della Palma d’oro: «Il governo è crollato, resta solo la violenza. Ammiro le ragazze arrestate, molestate, eppure decise a combattere. Tornerò a casa»
A Roma il quinto round di colloqui con Teheran sul dossier nucleare, con limitati “progressi”. L’analista: «Cresce il gelo fra The Donald e Bibi, oggi la chimica è con i leader del Golfo»
Crisi sfiorata. La notizia taciuta da Washington per tutelare il negoziato sul nucleare
Il ministro della Difesa Katz ha diffuso un documento dell’intelligence israeliana. Teheran ordina lo stato di massima allerta
Washington sblocca 4 miliardi di dollari in armamenti per Netanyahu, allentati i vincoli per raid mirati contro gli jihadisti e linea dura sull’Iran
La Casa Bianca dopo la chiamata tra Donald e Putin: cooperiamo in Medio Oriente
Video "Le donne iraniane hanno sopportato discriminazione e umiliazioni sia nella vita pubblica sia in quella provata. Ma hanno resistito e sono rimaste forti. Sono state vittime dell'apartheid di genere nel suo senso più vasto. La Repubblica islamica ha esercitato tutto il suo potere per soggiogare le donne. Tuttavia oggi siamo testimoni della forza delle donne nella società iraniana. Le donne hanno dato un significato alle parole resistenza e resilienza. Non si limitano a resistere ma sono in prima linea nella lotta contro la tirannia religiosa. Proprio il gruppo che ha affrontato la repressione più dura, l'isolamento, l'umiliazione e la reclusione in casa ora è alla guida della lotta con la Repubblica Islamica. Si sono sollevate contro la Repubblica Islamica a tal punto che il regime non ha più il potere di reprimerle. Narges Mohammadi, attivista iraniana e premio Nobel per la Pace nel 2023, ha condiviso questo messaggio sui social in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Ogni anno lo stesso dubbio: è ancora necessaria questa giornata? I dati relativi all’Italia e la percezione quotidiana ci dicono che sì, lo è
Gli Stati dotati di armi sono Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti
Video I guardiani della Rivoluzione hanno presentato ufficialmente nelle acque del Golfo Persico la prima nave da guerra porta-droni dell'esercito di Teheran. Si tratta di un cargo riadattato per scopi militari e prende il nome dal 'martire' Bahman Bagheri. Alla cerimonia di inaugurazione, il comandante delle Guardie navali, Alireza Tangsiri, ha presentato la portaerei come il "più grande progetto militare navale" nella storia della Repubblica islamica. La nave è in grado di lanciare missili a lungo raggio oltre a trasportare droni ed elicotteri. E' anche attrezzata per la guerra elettronica e può rimanere in mare fino a un anno. Secondo l'agenzia di stampa statale Irna, la nave ha una capacità di 60 droni. Hossein Salami, capo dei Guardiani della Rivoluzione, ha assicurato che l'Iran non vuole minacciare gli altri e "non scatenerà guerre contro i governi che riconosce". Tuttavia, ha aggiunto, "non ci piegheremo alla minaccia di nessuna potenza"
La giornalista in tv da Fazio: «I fari al neon erano sempre accesi, non ho dormito per giorni. Stroppa ha detto al mio compagno che Musk era informato della mia detenzione in Iran»
Alla trasmissione di Fabio Fazio «Che Tempo che fa» la prima intervista tv per la giornalista liberata l’8 gennaio dopo 21 giorni di detenzione in una cella di isolamento nel carcere di Evin a Teheran