A Palermo il meglio dello "Streetball" per la finale di Red Bull Half Court 2024

Video È il momento del gran finale per la quarta edizione italiana del Red Bull Half Court, il torneo di basket 3 contro 3 che vede confrontarsi i migliori streetballers a livello internazionale. I 16 tornei di qualificazione disputati in città quali Milano, Torino, Genova, Bologna, Venezia, Roma, Firenze, Cagliari, Napoli, hanno dato il pass alla finalissima per il titolo a 16 squadre maschili e 8 femminili. La sfida decisiva si terrà sabato 27 luglio nella piazza antistante il Teatro Politeama Garibaldi di Palermo, punto di riferimento della cultura e dell’arte del capoluogo siciliano, che per una serata diventerà un’arena bollente di passione ed emozioni, sui quali le squadre si daranno battaglia fino all’ultimo possesso per la vittoria del titolo italiano. La posta in palio è altissima: i vincitori, infatti, parteciperanno alla finale mondiale, in programma quest’anno a New York, nella quale si affronteranno le squadre vincitrici dei tornei Nazionali di Red Bull Half Court, che nel 2024 abbracciano 21 Paesi in 5 continenti. L’obiettivo per gli italiani sarà bissare la storica impresa del 2022, quando uscirono trionfanti dal torneo maschile, imponendosi contro il Giappone nello scenario mozzafiato delle Piramidi di Giza, in Egitto. L’evento avrà anche un importante risvolto sociale: Red Bull ha infatti sostenuto, in collaborazione con il Comune di Palermo, la ristrutturazione di un campo sportivo polivalente, presso l’antica torre dell’acqua nel quartiere palermitano dell’Albergheria, uno dei più ricchi di storia e vitalità della città. Un lascito concreto per lo sport e l’aggregazione giovanile nella comunità locale, i cui lavori inizieranno subito dopo la finalissima di Red Bull Half Court 2024.

Larissa Iapichino: "Gli Europei di Roma occasione unica. Quest'estate darò tutta me stessa"

Video Ultimo capitolo dell’emozionante viaggio di "Zeta", la nuova serie originale di Red Bull che inquadra la Generazione Zeta attraverso sogni e paure di 5 campioni dello sport italiano. La protagonista di questa puntata è Larissa Iapichino, fuoriclasse del salto in lungo, presente e futuro della nostra Nazionale. Figlia di Fiona May, indimenticata protagonista nella sua disciplina, e di Gianni Iapichino, astista di livello internazionale, Larissa ha inevitabilmente subìto la pressione di essere "figlia di". "Pian piano sto costruendo la mia strada: staccarsi dai genitori e prendere il volo da sola. Questo percorso è fatto di tante batoste, di tante gioie, però è proprio bello perché è così, deve essere una montagna russa, sennò sarebbe noioso". Prima di Larissa, "ZETA" si è occupata del tennista Matteo Berrettini, di Alessandra Chillemi, campionessa italiana di breaking, del surfista Leonardo Fioravanti e di Alessandro Mazzara, giovane e talentuoso skater romano. Cinque ragazzi, uno a settimana per cinque settimane, con le loro storie, i loro obiettivi e il loro sogno da coronare la prossima estate. La puntata integrale dedicata a Larissa Iapichino è disponibile online su Red Bull e Eurosport.it da martedì 7 maggio.

Alessandro Mazzara: "Lo skate mi ha guidato in un quartiere non facile. Quest'estate sogno il podio"

Video Alessandro Mazzara, giovane e talentuoso skater romano che si è già affermato con prepotenza sulla scena internazionale, è il protagonista di questa puntata di "ZETA", la nuova serie originale Red Bull che racconta la Generazione Zeta attraverso gli occhi dei campioni dello sport italiano di età compresa fra i 19 e i 28 anni.  Con il suo skate Mazzara è partito da Cinecittà, il suo quartiere, alla conquista del mondo: "Per me è iniziato come un gioco, non potevo  immaginare che sarebbe diventato tutta la mia vita. Non c’era nessuno che mi dicesse cosa fare, ero semplicemente me stesso, esprimevo tutta la mia creatività. Questa possibilità ti è concessa da pochi sport”.  "ZETA" si è già occupata del tennista Matteo Berrettini, di Alessandra Chillemi, campionessa italiana di breaking e del surfista Leonardo Fioravanti. Larissa Iapichino, stella dell’atletica italiana e del salto in lungo mondiale, sarà la protagonista della prossima e ultima puntata. Cinque ragazzi, uno a settimana per cinque settimane, con le loro storie, i loro obiettivi e il loro sogno da coronare la prossima estate.  La puntata integrale dedicata ad Alessandro Mazzara è disponibile online su Red Bull e Eurosport.it da martedì 30 aprile.

Leonardo Fioravanti: "Il surf mi ha tolto zero e mi ha dato tutto. Quest'estate voglio una medaglia"

Video Leonardo Fioravanti, 26 anni, romano, è stato il primo italiano a qualificarsi alla World Surf League. Con la sua grande volontà ha superato il grave infortunio alla schiena del 2015 per amore di uno sport che - dice lui - "mi ha dato uno stile di vita spettacolare, mi ha regalato amici in tutto il mondo e mi ha permesso di imparare cinque lingue". Sull'obiettivo estivo il surfista azzurro ha le idee chiare: "Con un'onda così adatta al mio stile, non andrò per partecipare, ma per una medaglia".  Leonardo Fioravanti è il protagonista di questa puntata di "ZETA", la nuova serie originale Red Bull che racconta la Generazione Zeta attraverso gli occhi dei campioni dello sport italiano di età compresa fra i 19 e i 28 anni. Prima di lui il tennista Matteo Berrettini e Alessandra Chillemi, campionessa italiana di breaking. Seguiranno Larissa Iapichino, stella dell’atletica italiana e del salto in lungo mondiale e Alessandro Mazzara, che è partito da Cinecittà per stupire il mondo dello skate con i suoi trick. Cinque ragazzi, uno a settimana per cinque settimane, con le loro storie, i loro obiettivi e il loro sogno da coronare la prossima estate. La puntata integrale dedicata ad Alessandra Chillemi è disponibile online su Red Bull e Eurosport.it da martedì 23 aprile.

Berrettini: "Mi mancavano l'adrenalina e l'affetto del pubblico. La Davis il sogno più grande"

Video Il ritorno in campo e alla vittoria dopo mesi difficili. L’orgoglio di rappresentare il proprio Paese in Coppa Davis. Gli idoli, Roger Federer e LeBron James. Matteo Berrettini, fresco vincitore del torneo Atp 250 di Marrakech, è il primo protagonista di "ZETA", la nuova serie originale Red Bull che racconta la Generazione Zeta attraverso gli occhi dei campioni dello sport italiano di età compresa fra i 19 e i 28 anni. Dopo Berrettini, Alessandra Chillemi, fuoriclasse messinese della breaking; il surfista romano Leonardo Fioravanti; Larissa Iapichino, stella dell’atletica italiana e del salto in lungo mondiale e Alessandro Mazzara, che è partito da Cinecittà per stupire il mondo dello skate con i suoi trick. Cinque ragazzi, uno a settimana per cinque settimane, con le loro storie, i loro obiettivi e il grande sogno olimpico da coronare in Francia la prossima estate. La prima puntata integrale, della durata di sei minuti, è disponibile online su Red Bull e Eurosport.it da martedì 9 aprile.

Dal Bronx a Parigi lo spettacolo della breakdance

Video Lo sport dei giovani. Ci sono solo due donne presidenti di Federazione in Italia, Laura Lunetta che guida la Fids (Federazione italiana danza sportiva) e Antonella Granata che è al vertice della Figs (Federazione italiana giuoco squash).
Ai Giochi di Parigi 2024 debutta la breaking, o breakdance, nata nel Bronx, cresciuta in tutto il mondo (anche grazie al famoso film “Flashdance”). A Los Angeles 2028 toccherà allo squash. “Io a Parigi spero proprio di avere due atlete, Antilai Sandrini e Alessandra Chillemi, fra le 16 b-girl. Puntiamo ad una medaglia, certo: il nostro è uno sport di tendenza, amatissimo dai giovani, non c'è violenza”, ci spiega Laura Lunetta.
Nel video Alessandra Chillemi, “bgirl Alessandrina”, atleta Red Bull, arruolata di recente, come Antilai, nelle Fiamme Azzurre: due le tappe per qualificarsi, Shangai e Budapest.
Il 24 febbraio intanto oltre alla danza sportiva la Federazione includerà anche lo sport musicale. “Cresciamo sempre di più” spiega Laura. di Fulvio Bianchi

Formula 1, il pit stop "completamente al buio" della Red Bull

Video La scuderia di Formula 1 Oracle Red Bull ha pubblicato il video di un pit stop effettuato completamente al buio. L'obiettivo dell'esperimento era "verificare se sappiamo fare il nostro lavoro nell'oscurità più totale", dice la voce fuori campo di Lee Stevenson, il capo meccanico. Il pit stop al buio è durato 9,8 secondi; durante il Gran Premio del Qatar ne erano bastati 1,88 (ma c'era la luce).

Gascoigne, alcol e scherzi

«Mister, non ho fatto in tempo a vestirmi». La storia l’ha raccontata Dino Zoff, quando era allenatore della Lazio. Protagonista Paul Gascoigne, allora giocatore biancoazzurro. La sera prima, il centrocampista inglese aveva lasciato il ritiro (contro il parere dello staff...