PAVIA È stato assegnato a Eva Crosetta il premio giornalistico "Monsignor Carlo Bordoni", giunto alla 17esima edizione. La consegna del riconoscimento si è svolta nel corso della Festa dei Giornalisti svoltasi in Curia in occasione della ricorrenza di San Francesco di...
La pellicola è ambientato in un Roma in cui non piove da tre anni
Ieri è andato in onda un servizio sulla figura di Marcello Dell’Utri e i presunti rapporti con Cosa Nostra. Secondo la trasmissione l’ex premier avrebbe chiesto al proprio braccio destro di rifondare Forza Italia
Il governo nega l’accordo ma Salvini esulta: «Grandioso». Il partito di Tajani: «Attenzione e cautela». Pd e Verdi e sinistra hanno presentato un’interrogazione parlamentare. Bonelli: «Spettacolo indegno»
Video "Lui fu l'uomo che guidò per circa dieci anni la squadra di sci più forte del mondo". Così Gustavo Thoeni nella narrazione di Giovanni Veronesi, regista del documentario (da cui questa clip) La valanga azzurra, dedicato ai campioni della Nazionale italiana di sci alpino degli anni 70, presentato all'ultima Festa del cinema di Roma e in onda lunedì 30 dicembre in prima serata su Rai 3. Sciatore mancato e grande appassionato di questo sport, Veronesi con l'aiuto del giornalista e scrittore Lorenzo Fabiano ripercorre la storia delle più importanti tappe dell'epoca d'oro dello sci alpino negli anni 70 andando a intervistare direttamente, tra gli altri, alcuni dei suoi protagonisti come Gustav Thöni, Piero Gros, Paolo De Chiesa o l'allenatore Oreste Peccedi recentemente scomparso, a cui il film è dedicato. Racconta inoltre i trionfali Giochi Olimpici del 1976 a Innsbruck, la rivalità tra Thoeni e lo svedese Ingemar Stenmark ma anche i momenti bui e il declino che ha attraversato la squadra azzurra dopo i successi e che ha comunque contribuito a far diventare lo sci uno sport di massa e non più d'élite.
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Aveva 80 anni ed era tra i più noti autori di manuali di storia per la scuola superiore e l’Università
Video "Come tenere i partiti fuori dalla Rai? Anche a me piace la fantascienza". Al convegno "Le sfide del servizio pubblico" nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, Geppi Cucciari ha aperto con ironia: "Chiedo a voi, signori incravattati e signore in tailleur, di mettere una mano sul cuore e una sul portafoglio... lasciando da parte la tessera". Poi, più seria, ha ricordato figure storiche della Rai come Ettore Bernabei, "cattolico illuminato", e Angelo Guglielmi, l’inventore di Rai 3, domandando retoricamente se qualcuno la ricordasse ancora. Infine, ha ammonito: "Se prevalgono gli ‘addetti ai livori’, non miglioreranno né la Rai né il Paese".
Agli Stati generali il messaggio del presidente Mattarella sull’importanza del pluralismo nell’informazione e l’ironia di Geppi Cucciari
Video La trasmissione di Rai 3 'Il cavallo e la torre' è entrata nel resort Rafaelo in Albania, struttura che ospita carabinieri e poliziotti italiani di stanza nei due hotspot di Shengjin e di Gjiader e, dal 2021, profughi afghani che hanno collaborato con l'esercito americano. Si affaccia sul mare, a circa un chilometro dal centro gestito dal governo italiano
La nuova inchiesta in onda questa sera su Rai 3: continuerebbe ad essere al fianco di Arianna Meloni in molte iniziative
Il conduttore ha anticipato cosa vedranno i telespettatori della prossima inchiesta del programma di Rai 3
La premier sente il leader dello Stato ebraico, ma nessun passo indietro. Crosetto a Gallant: risoluzione violata. Atteso il documento di condanna Ue
Il picco è stato raggiunto venerdì 6 settembre, giorno delle dimissioni di Sangiuliano
Filippo conte
Il passaggio al digitale terrestre di seconda generazione ha risolto il disservizio che aveva colpito molte famiglie
Oliviero Maggi
Così la premier su Rai 3: «Schlein? La stimo, ma non ha il coraggio di fare la differenza. Si dice una paladina delle donne, ma non mi ha difesa»
Ancora da fissare i funerali. Il cordoglio della Rai
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: «Dalla nostra città tutto il calore e la vicinanza che merita». Alfredo Antoniozzi (Fdi): «Certo che la Rai gli sarà vicino»
cristina insalaco
Video "Con le sue tariffe, Scurati ha prosciugato le casse della Rai". Nella nuova puntata di "Fratelli di Crozza", il comico Maurizio Crozza impersona il complottista Napalm 51, che commenta la censura della Rai sul monologo che lo scrittore Antonio Scurati avrebbe dovuto leggere in occasione del 25 aprile durante il programma "Che sarà", condotto da Serena Bortone su Rai 3. Crozza, nei panni di Napalm 51, ironizza dicendo: «Faccio il mio dovere di cittadino patriota. Non ha visto che per colpa di Scurati il povero Amadeus è dovuto emigrare perché non potevano più pagarlo? Mille e ottocento euro per un minuto di monologo si rende conto? Sa quanti euro fanno all’ora?". Il programma "Fratelli di Crozza" è in onda il venerdì in prima serata sul NOVE e in streaming su discovery+.
Alla vice direzione del Tg1, condurrà Agorà Estate
nadia ferrigo