Video In Bolivia si è celebrata sabato la Giornata della masticazione della foglia di coca. L'appuntamento mira a sottolineare il significato culturale e il potenziale economico della pianta, che è alla base della produzione di cocaina ma tradizionalmente viene utilizzata dalle comunità indigene andine per affrontare la scarsità di ossigeno alle grandi altitudini. In una cerimonia a La Paz, il presidente della Repubblica Luis Arce (ritratto nel video mentre mangia delle foglie - è il signore con gli occhiali) ha sostenuto la declassificazione della foglia di coca per consentirne l'esportazione. Oltre il 94% della produzione di coca boliviana non entra nel mercato legale, secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine.
Da 125 anni Washington non conquista territori, preferisce il soft power. The Donald vuole ribaltare il principio e a soffrire più di tutti sarà l’Europa
Al posto del primo ministro canadese, che ha rassegnato le dimissioni, potrebbero salire la vice Chrystia Freeland, la ministra dei Trasporti Anita Anand o il banchiere Mark Carney
Intervista a Carlos Arias, coordinatore delle attività di Medici Senza Frontiere in Siria: «Stiamo dialogando con le nuove autorità a Damasco, ci sono segnali positivi per estendere le nostre aree operative»
SIMONE MATTEIS
Liveblogging Raid israeliano su Khan Yunis: morti e feriti. L’Iran contro Israele: «Sfacciati sull’omicidio di Haniyeh». Proseguono i colloqui per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza
A CURA DELLA REDAZIONE
Il tycoon mette in chiaro come sarà la sua leadership e inizia la guerra trasversale con la Cina. Respinte le allusioni su Musk: «Non ho ceduto la presidenza a Elon». Pressing per uscire dall’Oms
Che un personaggio di tale rango venga fatto saltare in aria sotto casa è un colpo pesante all’immagine di Putin ma è anche un avvertimento ai membri della nomenclatura
La piccola è solo una delle ultima vittime. E poi c’è Khaled Nabhan, uno dei simboli di Nuseirat. Quello degli aiuti resta un problema centrale. Le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali accusano Israele di non fare entrare viveri
Roma presenta al Consiglio Affari Esteri un decalogo per impostare le relazioni con il nuovo governo. E Kallas invia un diplomatico a Damasco
Siria, nelle prigioni di Assad: «Cadaveri chiusi nei sacchi, sparivano nel nulla». Sedia tedesca e scritte sui muri, i detenuti ora liberi ricordano le celle dell’orrore
Viaggio nella città di uno dei massacri più atroci dell’ex regime: 700 morti, 63 bimbi: «Ci colpivano dall’alto con barili di petrolio, ora possiamo raccontare»
FRANCESCA MANNOCCHI
Video Le truppe israeliane che hanno occupato la buffer zone delle Nazioni Unite - tra le alture del Golan occupate da Israele nel 1967 e il resto della Siria - e il monte Hermon, località strategica da cui si supervisiona Damasco, approfittando del crollo derl regime di Assad, si preparano a restare a lungo, sicuramente almeno per l'inverno come ha ordinato il ministro della Difesa Katz. Nelle immagini gli spostamenti di tank e i lavori per rendere l'occupazione permanente.
Il capo missione di Msf: «La nave è troppo grande per le regole attuali, troveremo altri modi. Le vere vittime non siamo noi, ma chi da dieci anni perde la vita nel Mediterraneo»
Liveblogging Capo militare Hts al Guardian: «La caduta di Assad pianificata un anno fa». Attacco israeliano ieri a Nuseirat: 33 morti. Trovata fossa comune in Siria
A cura della redazione
Video Caccia al terrorista che dopo aver sparato contro un bus a sud di Gerusalemme, uccidendo un dodicenne e ferendo gravemente altre 4 persone, è scappato in auto. L'esercito israeliano afferma che le truppe stanno allestendo posti di blocco per circondare Betlemme. L’attentato arriva a distanza di pochi minuti dalla risoluzione con la quale l'assemblea generale delle Nazioni Unite chiede un cessate il fuoco immediato e incondizionato a Gaza, un gesto simbolico respinto da Stati Uniti e Israele. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Il presidente della Repubblica: «Senza diritto internazionale illusoria ogni prospettiva di pace»
Il controverso outsider e il nodo della Nato
Il leader dell'opposizione (rifugiato in Turchia), ha studiato in America: «Metto la tecnologia al servizio della rivoluzione»
La cantante lirica e attivista umanitaria: «Mettiamo la musica al servizio dei siriani traumatizzati dalla guerra»
Le testimonianze e il racconto di padre Bahajat dal Convento dei frati sotto le bombe russe. “Non ci sono feriti”. Tajani a Mosca: “Basta attacchi”. Primi italiani evacuati