Sudan, la guerra dimenticata: milioni di civili costretti alla fuga
Per metà della vita Fathia, 8 anni, ha schivato morte e massacri. Come lei Almortada è fuggito in Ciad, senza cibo né speranza. «Siamo come animali in trappola»
Per metà della vita Fathia, 8 anni, ha schivato morte e massacri. Come lei Almortada è fuggito in Ciad, senza cibo né speranza. «Siamo come animali in trappola»
Nuova Delhi ha confermato di aver effettuato «attacchi di precisione ai campi terroristici» nel Kashmir controllato dal Pakistan
Il piano della destra messianica è realtà da tempo, ma non ce ne siamo accorti o abbiamo finto di non vedere
Non si ferma il braccio di ferro tra la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite e Palazzo Chigi sulla vicenda del generale libico accusato di crimini di guerra, arrestato e poi rilasciato
La tv britannica: un numero «quasi tre volte superiore a quello del primo anno dell’invasione e che supera significativamente le perdite del 2023»
Un raid dell’aviazione israeliana ha colpito obiettivi a cinquecento metri dal palazzo presidenziale di Damasco. L’operazione è stata ampiamente richiesta dalla comunità drusa che, in questi giorni, è stata attaccata più volte dalle milizie dell’Hayat Tahrir al Shams, il gruppo jihadista dell’att...
Intervista al ministro degli Esteri: «Un bluff il cessate il fuoco russo»
Francesco MalfetanoSperava di essere ammesso al Conclave “per riabilitare il suo nome”. Condannato in primo grado per peculato e truffa, si proclama innocente
Il regime degli ayatollah apre spiragli consapevole della sua fragilità in caso di conflitto. Eccessive concessioni spingerebbero Netanyahu a cercare di far fallire l’intesa
ALESSIA MELCANGIÈ giusto voler «rendere di nuovo grande l’Occidente» ma l’Europa deve iniziare dalla difesa di Kiev
«Le nazioni del mondo hanno fatto la storia oggi a Ginevra», afferma Ghebreyesus. Il documento sarà votato all’assemblea dell’Oms di maggio. Esclusi divieti di viaggio o vaccini obbligatori se non decisi dai singoli Stati
A CURA DELLA REDAZIONEVideo "Sara non è morta, l’hanno uccisa": con questo grido, centinaia di persone sono scese in piazza a Bello, in Colombia, per chiedere giustizia per Sara Millerey González Borja, donna transgender di 32 anni brutalmente aggredita, con braccia e gambe fratturate, e gettata viva in un torrente. È morta il giorno dopo in ospedale, senza ricevere soccorso. Un video girato da un passante mostra i suoi ultimi istanti: per rispetto, abbiamo oscurato il volto e mostriamo solo pochi secondi del filmato, per evitare ogni spettacolarizzazione del dolore. In rete circola anche un’illustrazione simbolica in stile anime, che la raffigura come una sirena nel fango: un omaggio rispettoso, pensato per denunciare la violenza senza mostrarla. La Procura generale colombiana ha aperto un’indagine, in collaborazione con il gruppo nazionale contro la violenza fondata su orientamento e identità di genere. Il delitto è stato condannato dal presidente Gustavo Petro, dalle Nazioni Unite e da diverse autorità. La sindaca di Bello, Lorena González, ha definito l’atto “atroce e odioso” e offerto una ricompensa di circa 11.600 dollari per chi fornirà informazioni utili, ma nessun arresto è stato ancora effettuato. Nel 2025, almeno 15 persone trans sono state uccise in Colombia, segno di una transfobia sistemica che continua a persistere nonostante la presenza di leggi considerate tra le più avanzate della regione. Anche dopo la morte, Sara Millerey González Borja è stata cancellata: nei documenti ufficiali, le autorità non hanno riconosciuto né il suo nome né la sua identità di genere femminile. La sua vicenda è diventata un simbolo doloroso e necessario della lotta contro la disumanizzazione e l’invisibilizzazione delle persone trans.
L’ultimatum israeliano per sgomberare la zona Sud preannuncia «l’estensione vigorosa» degli attacchi. Katz: «Ultima occasione per eliminare Hamas». Israele controlla ormai più di metà della Striscia
Lo spettacolo musicato dal maestro Alessandro Marangoni per il Millenario della basilica di Santa Maria Maggiore. Con la voce dell’attrice Claudia Koll
Umberto De AgostinoIl portavoce del Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia: «È un'arma di guerra e una deliberata tattica di terrore»
Le immagini recuperate dal cellulare di uno dei paramedici morti a Gaza e contraddice quanto riferito dall’esercito israeliano
Sulla responsabile ex Unrwa che ricopre l’incarico da tre anni pendono accuse e critiche da diversi Paesi. Avrebbe lodato il diritto di Hamas a colpire Israele e negato le violenze sugli ostaggi del 7 ottobre. Lei si difende: «Campagna diffamatoria»
Aspirazioni, speranze, paure. Nel colloquio con La Stampa, l’avvocato Moumen Al-Natour, co-organizzatore delle manifestazioni anti-Hamas, racconta la vita nella Striscia durante il conflitto e sotto la tirannia della fazione palestinese
Premiato in particolare per l'ultimo saggio 'Scacco alla pace. Monaco 1938' (Neri Pozza, 2024). La consegna il 12 aprile al teatro Valentino Garavani
Il costituzionalista: «Mi sorprende che a rifiutare le truppe in Ucraina non sia il 100% degli italiani. Dubito che Crosetto trovi 40 mila nuovi soldati. Ma non sostengo una resa con cessioni territoriali a Putin»
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