Marabelli, quel mitico Giro del ’40 e le foto ritrovate negli archivi Rai
Il corridore di Zerbo, classe 1914, vinse tre tappe della corsa in rosa. Un appassionato pavese di ciclismo, Emanuele Gallotti, lo ricorda
Franco ScabrosettiIl corridore di Zerbo, classe 1914, vinse tre tappe della corsa in rosa. Un appassionato pavese di ciclismo, Emanuele Gallotti, lo ricorda
Franco Scabrosettila storiaIn attesa del grande ciclismo di casa nostra, con il Gran Premio Colli Rovescalesi del 27 agosto e la Freccia dei Vini del 17 settembre, facciamo un tuffo nel passato, con un corridore delle nostre terre, Diego Marabelli da Zerbo, vincitore di tre tappe al Giro d'Italia, a Bergamo nel 1938
Antonio SimeoliINVIATO A BERGAMOMc Nulty, signor corridore, batte Healy (idem) e Frigo (come sopra) a Bergamo, finalmente col sole e dopo una tappa spettacolare. Con i primi della classe rimandati a settembre. Hanno scelto per gli esami di riparazione, in salita. Interrogazioni dure che si chiamano
Fuga da lontano, vince lo statunitense. Il francese Armirail tiene la maglia rosa: e ora dopo il riposo la resa dei conti sulle Alpi
Antonio SimeoliAntonio SimeoliINVIATO A CASSANO MAGNAGOPioggia a catinelle, fuga da lontano e festa francese a Cassano Magnago. Perché, dopo la tappa farsa di venerdì in Svizzera, ne arriva un'altra "total rain" al ritorno in Italia.Risultato: 28 uomini in fuga, finale thrilling, vittoria ancora del tedesco Nico D
A Cassano Magnago vince Denz, nella fuga che arriva con 21’ di vantaggio c’è Armirail che ora guida la classifica
Antonio SimeoliAntonio SimeoliINVIATO A SCALEAFino a un chilometro dall'arrivo di Scalea era stata una frazione da "Processo alla tappa", prendendo a prestito il nome della trasmissione Rai sempre più fotocopia sbiadita non sono della leggendaria trasmissione inventata da un gigante come Sergio Zavoli (quella è in
Il 30enne corridore casteggiano ha rinnovato l’accordo col team bielorusso Factory. Esordio nel Giro della Grecia
Paolo Calviil personaggioDaniela Cotto«Masnada non collaborava e così sono andato per la mia strada, dopo una gara durissima mi sono inventato un grande sprint vincente». Sono i nervi d'acciaio il valore aggiunto di Tadej Pogacar, il fenomeno del ciclismo mondiale, il nuovo re del Giro di Lombardia che ha domi
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