Tosi (FI): “Santanchè? Spetta a Meloni chiederle di lasciare". "Salvini? Folle a dire ‘meno Europa’”

Video “Come Forza Italia siamo da sempre garantisti: si è innocenti fino al terzo grado di giudizio. Ma politicamente c’è una questione di opportunità che la premier dovrà valutare”, dice a Metropolis l’europarlamentare azzurro Flavio Tosi, commentando l’istanza presentata dalla ministra Santanchè per il rinvio dell’udienza in cui si deciderà se andrà a processo o meno per la presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps. “È Giorgia Meloni - precisa Tosi - che deve stabilire se chiedere o non chiedere a Santanchè di lasciare”. E sul clima di gelo tra i due vicepremier, l'ex esponente del Carroccio commenta: “Non c’è dubbio che tra Forza Italia e Lega ci sia una visione del mondo diversa: noi siamo europeisti, Salvini dice ‘meno Europa’. Che ha un senso se lo dicono gli americani, non gli europei”.  Metropolis è la nostra striscia di attualità che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Tajani sui partiti populisti: "AfD e Cinque Stelle lo sono, mai fatto alcun riferimento alla Lega"

Video Il segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cercato di chiarire a chi si riferiva in chiusura di un convegno organizzato dai giovani azzurri, quando aveva detto: "Un partito quaquaraquà parla e dice senza studiare e riflettere. Sono i partiti populisti che un giorno dicono una cosa e un giorno un’altra". Le sue parole, arrivate dopo un'intervista su Repubblica del sottosegretario leghista al Lavoro Claudio Durigon che definiva il ministro degli Esteri "in difficoltà", erano state lette come un attacco al partito di Matteo Salvini. "Mai parlato della Lega", ha detto martedì Tajani, prima di proseguire: "I populisti sono quelli che non affrontano seriamente i problemi e lavorano soltanto con slogan. Alternative für Deutschland e Cinquestelle sono partiti populisti. Non ho mai fatto alcun riferimento alla Lega e credo che Salvini l'abbia capito molto bene". Durigon: “Tajani è in difficoltà si faccia aiutare da noi con gli Usa”

Metropolis. Mal Nero. La pace a che costo? Con Braga, Caridi, Colarusso, Cuzzocrea, Massolo, Salini

Video "Statisti coraggiosi idearono l'Europa". "I dazi sono inaccettabili e l'Europa può fermarli". Il presidente Sergio Mattarella detta la linea dal mausoleo delle Fosse Ardeatine e dall'evento del ministro Lollobrigida "È agricoltura". Nell'ottantesimo anniversario dell'eccidio il Capo dello Stato parla di "martiri", il presidente del Senato La Russa invece di "tragedia" e "massacro nazista". La parola fascista è innominata. Anche dalla premier: assente. Perché? Ancora morti tra i civili, bombe e droni su Kiev e Sumy, mentre a Riad va in scena il secondo round di colloqui, con la mediazione di Washington, per la pace in Ucraina. I russi parlano di "colloqui interessanti e creativi" e di una iniziativa sul Mar Nero. Di cosa si tratta e quali saranno le condizioni del Cremlino per fermare la guerra contro Zelensky? Il presidente turco Erdogan potrebbe essere cruciale e si sente autorizzato alla stretta su manifestanti e giornalisti dopo l'arresto del suo avversario Imamoglu. A Gaza finiscono sotto le bombe un ospedale. altri civili, altri giornalisti. Perché ora, perché così? In Italia proprio sulla politica estera si accende lo scontro dentro la maggioranza tra Forza Italia e Lega. Sulle pagine di Repubblica Durigon, sottosegretario leghista, ha detto che Tajani è "in difficoltà". Il ministro degli Esteri piccato ha parlato di: "Quaquaraquà populisti" che  "urlano senza comandare". Meloni riuscirà a trovare una mediazione tra i suoi alleati?  Ne parliamo con: Chiara Braga, capogruppo del Pd alla Camera; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe a Bruxelles, e Serena Sileoni, costituzionalista. Poi l'ambasciatore Piero Massolo, Paolo Garimberti e Gioele Scavuzzo, capo missione Soleterre a Kiev. Da Istanbul: Gabriella Colarusso. Al video wall: Enrico D'Amo. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Annalisa Cuzzocrea e Paola Caridi, in libreria con il Gelso di Gerusalemme (Feltrinelli).  Metropolis è la nostra striscia di attualità che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Scontro Lega-FI, Salini: “Linea estera di Salvini nel governo non se le fila nessuno"

Video Massimiliano Salini, vicepresidente del Ppe ed esponente di punta di Forza Italia, a Metropolis commenta le indiscrezioni sul gelo tra i due vice-premier del governo Meloni, con il forzista Antonio Tajani che ha bollato la Lega come “partito populista quaquaraquà” dopo essere stato accusato dal sottosegretario leghista Durigon di essere in difficolta. “È preoccupante che all’interno della maggioranza ci siano visioni molto diverse su questioni cruciali - osserva Salini -, ma sui temi di politica estera la linea di Salvini, nel governo, non se la fila nessuno”. “Chiediamoci perché il leader leghista scalpiti in questo modo, cosa che non faceva quando governava coi 5S - prosegue Salini -. La mia impressione è che si trovi in una posizione di debolezza, dovuta anche al fatto che non si trova a suo agio nel ministero [Trasporti] che gli è stato assegnato”.

Tajani replica a Durigon: "Io in difficoltà? Sono dei poveretti. Giudicheranno elettori"

Video "Tutti hanno bisogno di farsi aiutare, anche io. Ma non mi sento in difficoltà, lo giudicheranno gli elettori": così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento di Forza Italia a Milano, commentando le parole di Claudio Durigon a Repubblica, che in un'intervista dice di vedere il leader azzurro "in una posizione un po' difficile, visto che è un sostenitore di von der Leyen e del suo piano di riarmo", mentre la Lega è contraria. Di Daniele Alberti e Edoardo Bianchi LEGGI

Ronzulli: "Non me ne frega un ca... di quello che pensa Renzi"

Video "Non me ne frega un ca... di quello che pensa Renzi".  A dirlo la vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli (Forza Italia), durante il dibattito sugli emendamenti al disegno di legge recante disposizioni e delega al Governo in materia di intelligenza artificiale. In un post su X, la capogruppo al Senato di Italia Viva Raffaela Paita scrive: "È questo il linguaggio con cui la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli si rivolge a un leader dell’opposizione. Al tempo delle Influencer ormai il Senato è il bar dello sport di persone mediocri e volgari. Ronzulli chiederà scusa o dirà ancora Me Ne Frego?".