MILANO. Dopo un giornata contrastata, la Borsa di New York ha chiuso in forte rialzo, festeggiando la squadra di governo di Obama e la prossima nomina di Timothy F. Geithner, attuale presidente della Fed di New York, a segretario al Tesoro. Il Dow Jones avanza del 6,59% a 8.050,16 punti,
Andrea Di Stefano
MILANO. Unaltra giornata di vendite sui mercati azionari mentre tutto il mondo guarda a Detroit, cioè al possibile salvataggio di General Motors, la seconda fabbrica dautomobili del mondo. Un suo fallimento avrebbe un impatto ben più forte del crac di Lehman, in fondo solo la terza ban
Gigi Furini
MILANO. I timori per un fallimento del tre grandi case automobilistiche americane e la revisione al ribasso delle stime di crescita negli Usa fanno precipitare unaltra volta gli indici di Wall Street. La General Motors compra una pagina di pubblicità sui maggiori quotidiani americani pe
Gigi Furini
MILANO. I timori della crisi internazionale mettono di nuovo le Borse sullottovolante. E il primo giorno di contrattazione, dopo il weekend del G20 a Washington, si chiude con gli indici in ordine sparso, mentre nella lista dei Paesi in recessione si è aggiunto anche il Giappone. E se a
MILANO. I timori della crisi internazionale mettono di nuovo le Borse sullottovolante. E il primo giorno di contrattazione, dopo il weekend del G20 a Washington, si chiude con gli indici in ordine sparso, mentre nella lista dei Paesi in recessione si è aggiunto anche il Giappone. E se a
MILANO. I timori della crisi internazionale mettono di nuovo le Borse sullottovolante. E il primo giorno di contrattazione, dopo il weekend del G20 a Washington, si chiude con gli indici in ordine sparso, mentre nella lista dei Paesi in recessione si è aggiunto anche il Giappone. E se a
MILANO. Partito bene, per lennesima volta il mercato borsistico chiude male la settimana con il tonfo di Wall Street, depressa dai pessimi dati sulle vendite al dettaglio: a metà seduta il Dow Jones lasciava sul terreno il 3,82 e il Nasdaq oltre cinque punti percentuali. Causa principal
Andrea Di Stefano
MILANO. Siamo in recessione. Lo dice lOcse, lorganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e lo dice la Bce. I dati economici del terzo e del quarto trimestre di questanno sono in rosso. Il problema non è questo, perchè di recessione si parla ormai da mesi, in Europa come
Gigi Furini
MILANO. Doveva essere il giorno del rimbalzo (dopo il crollo di martedi) e invece le Borse hanno chiuso unaltra seduta in rosso. Le contrattazioni erano partite con timidi acquisti, in Italia come in Europa, ma a metà pomeriggio sono arrivate come una doccia fredda le parole di Henry Pa
MILANO. «Il governo Usa ci aiuti subito». Sono parole di Rick Wagoner, numero uno di General Motors, la più grande fabbrica dautomobili dAmerica, il secondo gruppo mondiale (dopo Toyota), con 260 mila dipendenti e un indotto che dà occupazione a 2 milioni e mezzo di lavoratori. Lappel
MILANO. Sprint finale per le principali borse europee, incerte per gran parte della seduta ma poi brillanti sulla scia degli indici di Wall Street dove il Dow Jones sale del 2,90% a 8.948,35 punti e il Nasdaq avanza del 2,41% a 1.674,40 punti. Il dato sulla disoccupazione Usa ai massimi
NEW YORK. Lemorragia di posti di lavoro negli Usa non si ferma e lo spettro di una profonda recessione si fa sempre più reale. In ottobre sono andati persi 240.000 posti di lavoro, facendo schizzare il tasso di disoccupazione al 6,5%, ai massimi dagli ultimi 14 anni. «Non cè più alcun
MILANO. Sprint finale per le principali borse europee, incerte per gran parte della seduta ma poi brillanti sulla scia degli indici di Wall Street dove il Dow Jones sale del 2,90% a 8.948,35 punti e il Nasdaq avanza del 2,41% a 1.674,40 punti. Il dato sulla disoccupazione Usa ai massimi
MILANO. Male, molto male. Forse è stata solo unillusione. Le Borse, si sa, guardano avanti. E, quando hanno cominciato a riprendersi dopo le batoste di ottobre, tanti hanno pensato che la crisi fosse sul punto di finire, che il peggio fosse passato. Invece i dati di ieri ci riportano a
MILANO. Le Borse occidentali arrivano al traguardo di seduta in flessione nel giorno dellelezione di Barack Obama alla presidenza degli Usa. Dopo leuforia che ha accompagnato nella notte i listini asiatici e i futures a stelle e strisce nel momento dellassegnazione della Casa Bianca a
NEW YORK. Anche la Borsa di New York è stata contagiata dalla febbre dellElection Day. E gli indici hanno festeggiato comunque le elezioni come una sorta di liberazione, mettendo in atto il maggior rally mai visto nel giorno delle presidenziali da 24 anni a questa parte. Mentre gli amer
MILANO. Chiude in rialzo lultima seduta di un mese orribile. In Piazza Affari lindice S&P/Mib resta in negativo per tutto il giorno e solo nel finale riesce a strappare verso lalto, per chiudere con un +2,88%. Cosi la settimana fa segnare, nel complesso, un +7%, ma il mese di ottobre
bNEW YORK. /bbLa Fed ha tagliato di mezzo punto i tassi di riferimento, portando ieri i Fed Funds all1% e il tasso di sconto all1,25%, cioè ai minimi dal 2003, quando occorreva rilanciare lAmerica ferita dagli attacchi dell11 settembre contro le Torri Gemelle e il Pentagono. La Borsa
bMILANO. /bbRitorna il sereno, anche se le nubi allorizzonte restano. Ieri quasi tutte le Borse hanno messo a segno una giornata positiva, in particolare Wall Street. Unica eccezione importante Milano che è stata la piazza peggiore dEuropa. Lindice S&P/Mib ha chiuso in ribasso del 2,4
bMILANO. /bbUn altro crollo. Sulle Borse di tutto il mondo il sereno è tornato solo due giorni. E finito leffetto del piano Paulson e i denari pubblici (tanti) per salvare le banche sono già stati dimenticati. Restano la recessione, le economie in crisi, i consumi fermi, i posti di lav