Gm vicina al fallimento, Borse ko

MILANO. Un’altra giornata di vendite sui mercati azionari mentre tutto il mondo guarda a Detroit, cioè al possibile salvataggio di General Motors, la seconda fabbrica d’automobili del mondo. Un suo fallimento avrebbe un impatto ben più forte del crac di Lehman, in fondo solo la terza ban

Gigi Furini

L’auto trascina le Borse nella sua crisi

MILANO. I timori per un fallimento del tre grandi case automobilistiche americane e la revisione al ribasso delle stime di crescita negli Usa fanno precipitare un’altra volta gli indici di Wall Street. La General Motors compra una pagina di pubblicità sui maggiori quotidiani americani pe

Gigi Furini

Tassi, Trichet pronto a tagliare ancora

MILANO. Partito bene, per l’ennesima volta il mercato borsistico chiude male la settimana con il tonfo di Wall Street, depressa dai pessimi dati sulle vendite al dettaglio: a metà seduta il Dow Jones lasciava sul terreno il 3,82 e il Nasdaq oltre cinque punti percentuali. Causa principal

Andrea Di Stefano

Wall Street s’impenna nel finale: +7,03%

MILANO. Siamo in recessione. Lo dice l’Ocse, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico e lo dice la Bce. I dati economici del terzo e del quarto trimestre di quest’anno sono in rosso. Il problema non è questo, perchè di recessione si parla ormai da mesi, in Europa come

Gigi Furini

Il Tesoro Usa nel capitale delle banche

MILANO. Doveva essere il giorno del rimbalzo (dopo il crollo di martedi) e invece le Borse hanno chiuso un’altra seduta in rosso. Le contrattazioni erano partite con timidi acquisti, in Italia come in Europa, ma a metà pomeriggio sono arrivate come una doccia fredda le parole di Henry Pa

Banche e titoli industriali a picco

MILANO. «Il governo Usa ci aiuti subito». Sono parole di Rick Wagoner, numero uno di General Motors, la più grande fabbrica d’automobili d’America, il secondo gruppo mondiale (dopo Toyota), con 260 mila dipendenti e un indotto che dà occupazione a 2 milioni e mezzo di lavoratori. L’appel

Sprint finale delle Borse

MILANO. Sprint finale per le principali borse europee, incerte per gran parte della seduta ma poi brillanti sulla scia degli indici di Wall Street dove il Dow Jones sale del 2,90% a 8.948,35 punti e il Nasdaq avanza del 2,41% a 1.674,40 punti. Il dato sulla disoccupazione Usa ai massimi

Disoccupati record

NEW YORK. L’emorragia di posti di lavoro negli Usa non si ferma e lo spettro di una profonda recessione si fa sempre più reale. In ottobre sono andati persi 240.000 posti di lavoro, facendo schizzare il tasso di disoccupazione al 6,5%, ai massimi dagli ultimi 14 anni. «Non c’è più alcun

Sprint finale delle Borse

MILANO. Sprint finale per le principali borse europee, incerte per gran parte della seduta ma poi brillanti sulla scia degli indici di Wall Street dove il Dow Jones sale del 2,90% a 8.948,35 punti e il Nasdaq avanza del 2,41% a 1.674,40 punti. Il dato sulla disoccupazione Usa ai massimi

E le Borse bruciano 300 miliardi

MILANO. Male, molto male. Forse è stata solo un’illusione. Le Borse, si sa, guardano avanti. E, quando hanno cominciato a riprendersi dopo le batoste di ottobre, tanti hanno pensato che la crisi fosse sul punto di finire, che il peggio fosse passato. Invece i dati di ieri ci riportano a

Wall Street euforica

NEW YORK. Anche la Borsa di New York è stata contagiata dalla febbre dell’Election Day. E gli indici hanno festeggiato comunque le elezioni come una sorta di liberazione, mettendo in atto il maggior rally mai visto nel giorno delle presidenziali da 24 anni a questa parte. Mentre gli amer

Borsa a +2,88%, ma l’ottobre è nero

MILANO. Chiude in rialzo l’ultima seduta di un mese orribile. In Piazza Affari l’indice S&P/Mib resta in negativo per tutto il giorno e solo nel finale riesce a strappare verso l’alto, per chiudere con un +2,88%. Cosi la settimana fa segnare, nel complesso, un +7%, ma il mese di ottobre

Tassi Usa mai cosi bassi dal 2003

bNEW YORK. /bbLa Fed ha tagliato di mezzo punto i tassi di riferimento, portando ieri i Fed Funds all’1% e il tasso di sconto all’1,25%, cioè ai minimi dal 2003, quando occorreva rilanciare l’America ferita dagli attacchi dell’11 settembre contro le Torri Gemelle e il Pentagono. La Borsa

Bene le Borse, ma non Milano

bMILANO. /bbRitorna il sereno, anche se le nubi all’orizzonte restano. Ieri quasi tutte le Borse hanno messo a segno una giornata positiva, in particolare Wall Street. Unica eccezione importante Milano che è stata la piazza peggiore d’Europa. L’indice S&P/Mib ha chiuso in ribasso del 2,4