Una breve pausa nel turbine dell'assistenza

Tre militi della Croce Rossa di Pavia sono tornati domenica dall'Emilia, dove hanno collaborato ai soccorsi messi in campo per arginare i danni della "prima ondata" dell'alluvione che, negli ultimi giorni, ha colpito la Regione con tutta la sua forza e causato almeno 13 morti. Coperti di fango e det

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Silvio Puccio / paviaSotto il cielo plumbeo di questi giorni si muove la macchina della solidarietà pavese, in corsa verso le zone dell'Emilia Romagna più colpite dall'alluvione: almeno 13 morti confermati, un disperso, diecimila sfollati, danni per milioni di euro, 21 fiumi esondati e comunità mess

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Maria Fiore / ALBAREDOQuando è scattato l'allarme anti-intrusione, vero l'una di notte, è andato di persona a controllare, senza chiamare le forze dell'ordine. Si è trovato così faccia a faccia con i ladri: due uomini incappucciati che stavano rubando all'interno del suo bar, nell'area del distribut

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PaviaUbriaca in piazza della Vittoria. Una studentessa di 18 anni è stata soccorsa dal personale del 118 e, dopo le prime cure, è stata accompagnata in pronto soccorso. All'inizio le condizioni della ragazza sembravano piuttosto gravi perchè, pur non avendo perso conoscenza, era molto confusa. Pe

Premiazione in municipio poi la grigliata

Oggi alle 11 la Vogherese sarĂ  premiata a Palazzo Gounela dall'amministrazione comunale per la vittoria nel campionato di Eccellenza e la promozione in D. Nel pomeriggio, ancora festa al Parisi: dalle 13, grigliata con giocatori e tifosi; dalle 15 spazio ai giovani con Voghe-Derthona Under 13 e l'a

Bandiera Cri in municipio

Cura Carpignano ha aderito all'invito di Croce Rossa Italia di esporre la sua bandiera. Fino a oggi sulla facciata del municipio campeggerĂ  l'inconfondibile vessillo per celebrare l'esempio di umanitĂ  di cui sono protagonisti 14 milioni di volontari in tutto il mondo, oltre 150mila in Italia.

Una panchina a Voghera per le vittime dei terrorismi

Video Una panchina per ricordare Angelo e Gianna, ma soprattutto per «combattere l'odio con l'amore, perché certi fatti non si ripetano più». Con queste parole Francesca Capelli, nuora della coppia vogherese morta nell'attentato di Nizza del 2016, ha spiegato l'idea di donare alla città una panchina contro il terrorismo. Con lei, all'inaugurazione di mrcoledì mattina all'area verde di via Garibaldi, c'erano il figlio dei coniugi D'Agostino, Ileano, e i loro due ragazzi, Francesca e Samuele. Una panchina semplice, nera, con la targa “In ricordo delle vittime del terrorismo”. Ma molto importante per il valore simbolico che porta con sé: «Vuole essere un monito per le generazioni future, per ricordare il male che può fare il terrorismo e per non dimenticare Angelo e Gianna» hanno spiegato i familiari, che hanno acquistato la panchina per donarla al Comune. Assieme alla famiglia c'erano la sindaca Paola Garlaschelli, assessori e consiglieri comunali, l’assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, il consigliere regionale Claudio Mangiarotti, il consigliere provinciale Giuseppe Carbone, il viceprefetto Stefano Simeone, il questore Alessio Cesareo, le Forze dell’Ordine locali e provinciali, l’istituto Santa Chiara con una rappresentanza degli studenti, la Croce Rossa e il Gruppo Alpini di Voghera. «La panchina rappresenterà per sempre Angelo D'Agostino e Gianna Muset, concretamente nella nostra città, grazie all’impegno, alla generosità e all’amore dei familiari che hanno voluto che la memoria dei propri cari avesse un significato speciale per Voghera e per tutti noi» ha spiegato il primo cittadino». Davanti alla panchina, posata anche una corona di fiori dell'associazione francese Promenade des anges, nata dopo l'attentato per l'aiuto reciproco e la difesa delle famiglie delle vittime. Angelo e Gianna, 71 e 68 anni, erano morti a Nizza nel 2016, nell'attentato del 14 luglio, rivendicato dai fondamentalisti islamici. Sono tra i 6 italiani rimasti vittima del tir che aveva invaso la Promenade des Anglais uccidendo 86 persone

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Giuseppe Agliastro / MOSCAMissili e droni kamikaze sono tornati a minacciare l'Ucraina. Gli allarmi antiaerei hanno suonato per oltre quattro ore nella notte mentre il Paese veniva preso di mira da quello che le autorità ucraine descrivono come un bombardamento su larghissima scala, con razzi e deci