Tiene imbattuta la porta del Brescia per 749’. E per questo lo prende l’Inter. Poi Vittorio Pozzo, Ct della Nazionale, cerca un portiere “con un grano di pazzia nel cervello” e prende lui. Smette di giocare per diventare allenatore, sempre all’Inter. Poi si pente e rime...
Biavati, detto Medeo, esile, piedi piatti ha debuttato in A nel 1933, nel Bologna che “tremare il mondo fa”. Ha inventato il “doppio passo”
Dopo di lui ci hanno provato in tanti. Ma ci sono riusciti in pochi: Cristiano Ronaldo e, qualche anno prima, Ronaldo detto il "Fenomeno", che ha giocato nell'Inter. E' più una mossa da portoghese o da brasiliano, perché loro cercano anche il "jogabonito", che non è soltanto calcio, ma intrattenimen
«Il Piave mormorava, calmo e placido al passaggio, dei primi fanti il 24 maggio». Bene, questa è la Canzone del Piave, che, a scuola, chi più chi meno, ci hanno fatto imparare. Ecco, il 24 maggio 1915 è un lunedì e l'Italia entra nella Grande guerra contro l'Austria-Ungheria. Ma che cosa è successo
Paolo Brusorio / ROMADunque Londra. Con la speranza che sia solo il primo assaggio visto che là si giocheranno semifinali e finale di quest'Europeo che comincia a ingolosirci. L'Italia batte anche il Galles, passa agli ottavi da capolista (i Dragoni secondi) e con una manciata di record che entrano
Paolo Brusorio / romaL a qualificazione è in tasca e così ci si può andare un po' più leggeri in campo oggi pomeriggio contro il Galles. E allora vedremo come saprà comportarsi l'Italia senza il morso della tensione ma con il dovere di chiudere il filotto romano senza sconfitte (e quindi con il prim
Paolo Brusorio Chiudiamo il primo trittico verso il Qatar con altrettante vittorie e dopo le prime due i dubbi che potesse andare diversamente erano davvero pochi. Operazione completata e ora se ne riparlerà il 2 settembre. La vittoria a Vilnius non resterà tra i ricordi azzurri indimenticabili, ma
la storiasandro barberisUn premio "Piola" al bomber che a fine stagione si laurea capocannoniere della serie A. È quello che vorrebbe istituire Paola Piola, affermata professionista di Vercelli, e figlia del mitico Silvio Piola. Nato il 29 settembre 1913 in una casa di piazza Marliano a Robbio, Piol
Buona anche la vera prima, quella che contava davvero dopo il debutto a pane e lustrini di Bari. Nella piovosa Oslo sembra faccia addirittura caldo quando Antonio Conte si sbraccia in giacca e camicia e festeggia con i suoi ragazzi il primo passo verso il vero obiettivo, Euro 2016. E anche
STRADELLA La spazzatura che rovina la vista n Ho ripensato più e più volte prima di scrivere queste poche righe sulla situazione di degrado che, sistematicamente per almeno due giorni a settimana e ogni week end o festivo si può vedere all’ingresso del condominio San Zeno in via Brodolini,
STRADELLA La spazzatura che rovina la vista n Ho ripensato più e più volte prima di scrivere queste poche righe sulla situazione di degrado che, sistematicamente per almeno due giorni a settimana e ogni week end o festivo si può vedere all’ingresso del condominio San Zeno in via Brodolini,
STRADELLA La spazzatura che rovina la vista n Ho ripensato più e più volte prima di scrivere queste poche righe sulla situazione di degrado che, sistematicamente per almeno due giorni a settimana e ogni week end o festivo si può vedere all’ingresso del condominio San Zeno in via Brodolini,
Il presidente del Consiglio e capo del fascismo Benito Mussolini deve governare un Paese già povero ma colpito, come gli altri, dalla crisi del 1929 quando a Wall Street in poche ore si perdono capitali colossali. Il duce taglia gli stipendi degli statali dal 12 al 35%. Il reddito di un im
di Giuseppe Galli «Era tutto previsto, tranne il trionfo dell’Uruguay». Sono le parole di Jules Rimet, ideatore dei mondiali di calcio e all’epoca presidente della Fifa, che descrisse così, nelle sue memorie, quanto accadde il 16 luglio 1950 al Maracanà di Rio de Janeiro. Fu in quel mitico
di Davide Portioli Al giorno d’oggi un simile epilogo farebbe esplodere la definitiva guerra tra chi vuole la moviola in campo e chi no. Perché il gol di Geoff Hurst che sigla il 3-2 per l’Inghilterra, prima del definitivo 4-2, nella finale del campionato del mondo del 1966 contro la Germa
di Paolo Carletti Era un altro mondo e un calcio oggi inimmaginabile, con lunghissime trasferte sulle navi, arbitri in giacca e cravatta che commettevano errori colossali, risse furibonde e punteggi tennistici. Era il 1930, l’anno in cui si disputò il primo mondiale con 13 squadre. La prim
di Alessandro Bernini Resterà nella storia come il Mondiale di Angelo Schiavio e del suo gol in finale nei supplementari, magari come il mondiale di Vittorio Pozzo e delle sue scelte coraggiose, sicuramente come il primo Mondiale vinto dall’Italia. Ma la data 1934 e il contesto storico non
di Vinicio Saltini Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo! Non ha ancora finito di gridarlo al microfono della storica telecronaca, un insolitamente emozionato Nando Martellini, che l’assalto al carro del vincitore è già al culmine. L’Italia di Enzo Bearzot ha appena ba
ALBUZZANO Dopo aver asfaltato in casa Mortara e Valle Lomellina, un Albuzzano un po'troppo presuntuoso cade sotto il colpi dei bresciani di Serle. Finisce con un 3-0, eccessivo, ma con una vittoria comunque legittimata sul campo dagli ospiti bresciani che hanno tenuto in mano il pallino de
roma: la fabbrica dei sogni 1937 Ecco Cinecittà Da strumento di propaganda e “distrazione di massa” nato negli anni bui del regime, Cinecittà diventa la fabbrica di sogni made in Italy, capace di tener testa agli studios hollywoodiani. MONDIALI DI CALCIO 1938 L’Italia fa il bis La nazional