Milano - Sanremo, Tadej Pocagar acclamato a Pavia

Foto Il 27enne Pogacar ha vinto 110 gare e 10 Classiche Monumento. In questa Milano Sanremo desideratissima gli sono serviti un paio di centimetri davanti alla ruota di Pidcock e guadagnare la storia, nonostante le ferite e i lividi. Tadej Pogacar, più forte anche del dolore della caduta, ha vinto la prima Milano-Sanremo, quella che tutti abbiamo pensato avesse perso quando cadeva a 32 km dall’arrivo. E invece ha fiaccato perfino Van der Poel e battuto di mezza ruota in volata lo straordinario Tom Pidcock. Un colpo di genio, giusto prima che Van Aert arrivasse alle spalle come un tuono. Il torpore della gara è stato scosso proprio dalla caduta di Pogacar, a 32 km dall’arrivo e giusto prima dell’inizio della salita della Cipressa: assieme allo sloveno sono caduti anche Van Aert, Girmay e Pellizzari e la corsa è impazzita, perfino più del solito. Nonostante le ferite ha rimontato uno per uno tutto il gruppo. Lucidità, forza, talento,  Tadej ha vinto anche questa e ora guarda alla Roubaix per completare il giro dei Monumenti. Foto Donato Albanesi

Van Der Poel colpito in faccia da una borraccia lanciata da uno spettatore durante la Parigi-Roubaix

Video Un brutto episodio ha macchiato l'edizione 2025 della Parigi-Roubaix, che Mathieu Van Der Poel ha vinto per la terza volta consecutiva. Quando mancavano poco più di trenta chilometri al traguardo, con il campione olandese già da solo in fuga, uno spettatore lo ha colpito in pieno volto con una borraccia, che ha rischiato di farlo cadere. Nell'edizione 2024, una spettatrice tirò un cappellino tra i raggi della sua bici con lo stesso intento.

Parigi-Roubaix, il cappellino lanciato tra le ruote di Van der Poel per cercare di farlo cadere

Video Ennesimo episodio increscioso verso Mathieu Van der Poel, il più forte ma anche il più odiato ciclista di questi anni. Mentre l'olandese stava dominando la Parigi-Roubaix, dal pubblico qualcuno ha lanciato un cappellino tra le sue ruote nel tentativo di bloccare i raggi e farlo cadere rovinosamente. Al Giro delle Fiandre, una settimana fa, al campione del mondo in carica avevano lanciato addosso un bicchiere di birra. Van der Poel sopporta ma a volte esplode: in una gara di ciclocross, a fine gennaio, ha sputato verso gli spettatori che lo stavano insultando.

Lanci di birra contro Van der Poel al Giro delle Fiandre. Gli organizzatori: "Andremo in tribunale"

Video Anche al Giro delle Fiandre non sono mancati i tifosi hooligans che rovinano la solitamente pacifica atmosfera delle corse di ciclismo. Vittima principale è stato ancora una volta Mathieu Van Der Poel, come già accaduto all’E3 Saxo Classic e, a dicembre, in una prova di Coppa del Mondo di ciclocross (lui rispose con uno sputo). Il campione del mondo è stato fatto oggetto di lanci di birra, fischi e gestacci da parte del pubblico belga. Gli organizzatori del Fiandre hanno deciso di intentare una causa qualora questi individui fossero identificati dalla polizia. Stessa iniziativa è stata presa dopo l’Omloop Het Nieuwsblad, quando fu Marianne Vos, olandese come Van der Poel, a essere centrata da una bevanda. L'articolo sul Giro delle Fiandre