Il G20 diviso dal cibo

L’accordo con il Mercosur spacca l’Ue. Parigi e Roma frenano, Berlino per il sì, Meloni contro la carne sintetica, Milei osteggia il fondo anti-carestia. A Rio la lotta per sfamare il mondo cede il passo al sovranismo alimentare

Metropolis - Cose da dazi. Sta cambiando l'ordine del mondo? Con Benassi, Caracciolo, Cuzzocrea, Giubilei e Piccolotti. Poi Gotto

Video l giorno dopo il voto per le presidenziali americane cerchiamo di capire meglio cosa cambia sul fronte geopolitico con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Che ricchezze tutelerà il nuovo presidente, quanto peseranno i dazi e quali nuove alleanze commerciali ma non solo si profilano? Trump ha anche promesso di chiudere la guerra in Ucraina e di fare da pacere in Medio Oriente: solo parole o passerà ai fatti? E quali? Tagli alle forniture di armi, allontanamento dalla Nato? Nel day after possiamo anche fare una analisi più accurata dei flussi elettorali: da dove viene il fiume di voti per il tycoon, quanto ha pesato chi ha "tradito" Kamala Harris e dove hanno sbagliato i Democratici per perdere tanto male. A Budapest il vertice dei Paesi europei con la presidenza di turno Orban che festeggia per l'amico americano. Mentre Ursula Von der Leyen vede Starmer e ricorda l'asse pro Urcaina Ue-Gb. In Italia intanto è alta tensione tra Meloni Cgil e Uil dopo che il governo ha firmato il contratto con gli statali senza le due associaizoni maggiori. Non basta, la premier è riuscita a dire: "Sto male e lavoro perché non ho particolari diritti sindacali". Ma Giorgetti in audizione sulla Manovra davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato assicura: "Possibile revisione al rialzo del Pil 2024". Ne parliamo con Annalisa Cuzzocrea, da Washington; Lucio Caracciolo, direttore di Limes e Francesco Giubilei, presidente di Alleanza Futura. Poi Elisabetta Piccolotti (Avs). In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli, quindi Serenella Mattera e l'ex ambasciatore oggi docente alla Cattolica di Milano Piero Benassi. Al video wall: Giulio Ucciero. Con un focus di Cecilia Rossi sul nuovo risiko mondiale dopo Trump. Marco Madoni, per l'anticipazione del Venerdì, con Antonio Monda. Nella seconda parte della trasmissione, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Gianluca Gotto, scrittore e nomade digitale, autore di La strada della felicità (Mondadori). Un "guru" da mezzo milione di follower capace di venedere oltre 700mila copie con un solo libro. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Europa, Tajani: "L'elezione di Von der Leyen dà segnale di stabilità a mercati"

Video “Abbiamo sempre detto che avremmo sostenuto la Von der Leyen, il candidato del PPE che abbiamo votato a Bucarest”. Così Antonio Tajani, a margine dell’assemblea nazionale di Coldiretti a Roma, commentando la rielezione alla presidenza della Commissione Europea di Ursula Von der Leyen: “Abbiamo ascoltato il suo intervento e sono state accolte molte delle proposte di Forza Italia per quanto riguarda l’agricoltura, il Sud, l’immigrazione e il cambiamento climatico, dove la parola ‘atteggiamento pragmatico’ è quello che noi volevamo ascoltare”, e aggiunge: “Certo che avrei preferito che FdI e Lega avessero votato a favore della commissione e dell’attuale presidente”, pur chiarendo di “aver apprezzato i toni di FdI che, pur avendo votato contro, non hanno mai fatto un attacco personale alla Von der Leyen”.

Metropolis - "La via di Metsola". Chi sta con Ursula e chi no? Bei, Cristini, Di Paolo, Molinari, Quartapelle, Pertici, Salini e Tommasi (integrale)

Video Metsola rieletta presidente del Parlamento europeo con una maggioranza record: 562 voti. Cosa ci dicono questi numeri in vista del 18 luglio, giorno del voto per per (o contro) la riconferma di Ursula Von der Leyen? Entro poche ore Macron accetterà le dimissioni del suo premier, Attal. Il governo resta per gli affari correnti, almeno fino alle fine delle Olimpiadi. Come cambiano gli equilibri in Europa con l'effetto Francia? Intanto, la nomina a vice di Trump di J.D. Vance, che non vuole più aiuti all'Ucraina, mette anche a rischio le relazioni Usa-Regno Unito. Chi è la nuova star dei repubblicani e perché le sue posizioni scatenano polemiche così aspre? Siamo con il direttore di Repubblica Maurizio Molinari, da Milwaukee; Greta Cristini, analista e autrice del podcast "Il grande gioco"; la giornalista Paola Tommasi; Massimiliano Salini, vicepresidente Ppe; la deputata del Pd Lia Quartapelle; lo scrittore Paolo Di Paolo, finalista al Premio Strega con "Romanzo senza umani" (Feltrinelli). Con un racconto dalla convention repubblicana di Paolo Mastrolilli e un servizio di Erica Manna da Ventimiglia. Al videowall: Cecilia Rossi. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Francesco Bei.  GUARDA TUTTE LE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica

Metropolis - "Scombi-Nato". Perché Biden non può guidare l'Occidente. Con Ciriaco, Cristini, Cuzzocrea, Giannini, Graziano, Nevi, Schianchi, Stille e Sylos Labini (integrale)

Video "L’attacco a Kiev è un messaggio per noi". Dopo i missili russi sull'ospedale pediatrico della capitale ucraina, oggi si apre il vertice Nato di Washington. Attesa per il discorso del presidente americano Joe Biden: sarà ancora lui il leader dell'Occidente? I capi di Stato e di governo confermano la fiducia negli Usa ma sono preoccupati per la salute dell'inquilino della Casa Bianca. Giorgia Meloni arriva negli Stati Uniti con qualche certezza in meno: non può fare campagna per Donald Trump ed è stata abbandonata da Viktor Orban che ha fondato il gruppo dei Patrioti a Bruxelles. La premier scioglierà gli indugi e appoggerà il bis di Ursula Von der Leyen o si accorderà agli ex amici sovranisti, tra i quali spicca Matteo Salvini? Intanto, in Italia continua a far discutere la programmazione di Rainews: il direttore dell'all news della tv pubblica ha scelto di oscurare la sconfitta di Marine Le Pen in Francia preferendo dare ampio spazio al festival culturale di Pomezia. Fino a che punto può scendere TeleMeloni? Oggi sono con noi: l'attore e regista Edoardo Sylos Labini; il deputato del Pd Stefano Graziano, in Commissione Vigilanza Rai; la vicedirettrice della Stampa Annalisa Cuzzocrea; il giornalista e politologo Alexander Stille; l'editorialista di Repubblica Massimo Giannini; il deputato di Forza Italia Raffaele Nevi; l'analista geopolitica Greta Cristini. Da Washington, Tommaso Ciriaco; da Parigi, Francesca Schianchi. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Al videowall Giulio Ucciero. Conduce: Gerardo Greco. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE

Al G7 Bocelli canta "Nessun dorma", applausi dai leader. E Biden chiude gli occhi

Video “All’alba vincerò!”. Il finale della più celebre romanza della Turandot vede Giorgia Meloni compiacersi con un plateale gesto della mano, il premier britannico Rishi Sunak accanto a lei visibilmente colpito e, dall’altra parte, un Joe Biden con gli occhi chiusi, assopito o troppo concentrato sull’opera. È il momento clou dell’esibizione di Andrea Bocelli, nella serata conclusiva fel G7, a Borgo Egnazia. Un evento cui hanno assistito gli altri ospiti del summit, fra cui la presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Bocelli è stato accompagnato dalla violinista italo-ucraina Anastasiya Petryshak.