Nel patto Meloni-Salvini i ruoli di Nato e Trump e no alla parola “riarmo”
Nella risoluzione di maggioranza garanzie pubbliche per i fondi alla Difesa. Tensione sul testo M5S, la premier alla Lega: non accetto l’astensione
-Nella risoluzione di maggioranza garanzie pubbliche per i fondi alla Difesa. Tensione sul testo M5S, la premier alla Lega: non accetto l’astensione
-Lunga riunione sulla risoluzione da votare oggi al Senato, ma l’accordo non è chiuso. Schlein vuole ribadire la sua linea critica, no dei riformisti a una stroncatura del piano
L’ex presidente della Consulta: “Europa scatola vuota, Trump prodotto di incultura. Nel Pd non sanno che fare, io la penso come Schlein”
Video "Sentirò Putin martedì”, lo annuncia Trump e Peskov conferma. I due presidenti parleranno dell'accordo per la tregua tra Russia e Ucraina, ma anche di territori, confini e centrali elettriche. Da Mosca già arriva un avviso: "Pericoloso l'invio di truppe Nato a Kiev". Un messaggio ai 30 Paesi alleati disposti a partecipare alla coalizione dei volenterosi promossa dal premier inglese Starmer. La svolta verso il cessate il fuoco in Ucraina è vicina? Intanto, in Italia, Giorgia Meloni si prepara alla prova del Parlamento. La premier si presenterà al Senato martedì pomeriggio, in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 marzo sul Libro Bianco di Ursula von der Leyen. Il compito di Meloni è complesso, deve evitare che la maggioranza si spacchi attorno al nodo del riarmo europeo. Quale posizione porterà in Europa? Infine il successo della piazza per l’Europa organizzata da Michele Serra. A Roma sono stati 50mila i partecipanti che con le bandiere europee hanno colorato Piazza del Popolo per chiedere un' Unione più forte e unita. La politica riuscirà ad ascoltare la voce della piazza? Ne parliamo con: Maurizio Molinari; Carolina De Stefano, storica della Russia e docente Luiss; Elisabetta Piccolotti, deputata Avs; Francesco Giubilei, Fondazione Alleanza nazionale; Ezio Mauro; la scrittrice Stefania Auci e l'attivista iraniana Pegah Moshir Pour. Da Berlino: Tonia Mastrobuoni. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Tommaso Ciriaco. Metropolis è la nostra striscia di attualità e società che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
La premier domani al Senato prima del Consiglio europeo. Lo sprint per un viaggio negli Usa da Trump
FRANCESCO MALFETANOIl 50% degli intervistati resta contrario al finanziamento e all’invio di armi all’Ucraina. Il 46% vede favorevolmente il riarmo dell’Europa, ma le ambiguità della maggioranza disorientano
Oggi dovrebbe collegarsi in video con Starmer per parlare del piano per la Difesa comune. Resta lo scetticismo sulla missione militare proposta da Regno Unito e Francia
Dopo lo strappo nel voto di Strasburgo la segretaria pensa di coinvolgere la base. L’ipotesi è un referendum tra gli iscritti per legittimare la linea sulla difesa europea
Lega in pressing: no al riferimento all’invio di nuove armi a Zelensky. L’assenza alla videoconferenza dei “volenterosi” irrita Parigi
Ilario Lombardo Francesco MalfetanoI socialisti europei danno il loro voto a favore, ma i dem sono corrosi dalle divisioni e dall’indecisione della segretaria Elly Schlein
La premier non parteciperà al summit della coalizione dei volenterosi convocato sabato in videoconferenza dal britannico. Dubbi sulla risoluzione oggi al voto dell’europarlamento. FdI valuta l’astensione: «Manca il riferimento al legame con gli Usa»
FRANCESCO MALFETANOVideo Il Movimento 5 Stelle ha portato dentro il Parlamento Europeo la protesta contro ReArm Europe iniziata fuori dall'aula a Strasburgo. Al termine dell'intervento dell'eurodeputato Danilo Della Valle, che ha srotolato una bandiera della pace cucita assieme a quella dell'Unione Europea, la delegazione di deputati e senatori - guidata da Giuseppe Conte e seduta nella tribuna destinata al pubblico - si è alzata a esporre dei cartelli contro il piano di riarmo europeo presentato dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Leggi l'articolo
L’Unione non riesce a immaginare una difesa comune neanche contro l’offensiva di Putin e Trump, ma si compatta contro le “insidie" degli irregolari
Il filosofo francese: «Il leader Usa pensa all’impero, ridisegna frontiere per prendersi il mercato. Mandare peacekeeper è esplosivo, il mio presidente è un bambino che vuole governare tutto»
Domani il voto del Parlamento Ue su una risoluzione, i dubbi della segretaria. Conte in trasferta con deputati e senatori: “Basta soldi per le armi”
Le mosse del presidente Usa hanno dato una spinta all’Unione e in Italia hanno spiazzato il nazionalismo della destra e il pacifismo progressista. Ora i confini superano i singoli Stati sia sulla Difesa che sui migranti
Il vicepremier ai gazebo di Bologna e Milano attacca il presidente francese: «Se uno parla ossessivamente di invio di armi, di invio di soldati, forse lo fa perché ha dei problemi interni in Francia, non perché gli interessi la pace»
I militanti di Salvini in piazza per appoggiare la linea del presidente Usa. Raccolte firme contro gli aiuti all’Ucraina. Contestato l’ombrello nucleare di Macron
Si punta su militari effettivi, non riservisti. Ipotesi di contingente a Kiev anche senza l’Onu. Ma restano i dubbi sulla coalizione dei volenterosi, Meloni spera di coinvolgere gli Usa
FRANCESCO MALFETANOLa guerra in Ucraina e la svolta anti-Nato di Trump costringono i Paesi Ue a rafforzare la difesa comune. In Italia i partiti evitano chiare prese di posizione sulle armi, ma in gioco ci sono le libertà democratiche
PIETRO REICHLINPagina 7 di 54