“Scartafacce”: taccuini, appunti e fotografie degli scrittori del Novecento al Broletto
Apre martedì la mostra del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, che celebra il mezzo secolo dalla fondazione
m. grazia piccalugaApre martedì la mostra del Centro Manoscritti dell’Università di Pavia, che celebra il mezzo secolo dalla fondazione
m. grazia piccalugaIl lavoro scritto da Paolo Schiavetta rievoca il passato di piazza della Vittoria. Sabato alle 21 al castello di Bereguardo (con l’associazione Gocce di teatro)
m. grazia piccalugam. grazia piccaluga«Signor Sindaco, questa è la Piazza di sempre, insomma questi sono i muri. La vita, invece, col tempo è cambiata» scriveva Tonino Guerra nei Sette messaggi al sindaco del mio paese. Paolo Schiavetta e Bruno Cerutti sono partiti da qui. E durante la pausa del Covid hanno lavorato s
PAVIANato a Varese l'11 novembre 1922, Dante Isella è stato docente di Letteratura italiana a Pavia per un decennio, dal 1967 al 1977. La sua presenza e il suo insegnamento sono stati fondamentali, nel quadro di un gruppo eccezionale di docenti, per la formazione di una vera e propria scuola accadem
Docente di Letteratura italiana a Pavia dal 1967 al 1977 Fu accademico della Crusca e creatore della Fondazione Bembo con Giorgio Manganelli
CulturaL'ereditàdi Maria CortiIl 23 febbraio, a vent'anni esatti dalla data della scomparsa di Maria Corti, l'Università di Pavia, la Fondazione che porta il suo nome e l'editrice Interlinea hanno organizzato, nella Biblioteca Universitaria, la presentazione del libro "Voci e sottovoci per Maria", c
carlo e. gariboldiDiciamolo, non è da tutti amare la nebbia. Bisogna avere una certa sensibilità e bisogna essere nati a cavallo del Ticino, piuttosto che sotto gli argini del Po. Già verso l'Adriatico la nebbia è considerata un elemento ostile. Tonino Guerra nella sceneggiatura di Amarcord fa perde
PAVIAFurono oltre 700mila i militari italiani fatti prigionieri dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e deportati in Germania (in tedesco "Italienische Militär-Internierte", IMI); di questi, circa seicentomila rifiutarono di aderire alla Repubblica sociale (Rsi), lo Stato fantoccio vo
di GIOVANNI MAGGI «E', in tono minore, un “Amarcord” sulla scia del più ricco struggente, animato affresco sulla Romagna mai dipinto e che Federico Fellini riuscì ad immaginare un quarantennio fa». Così, Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore, definisce la sua recente fatica editoriale
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