BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto (27' st Kessie), Piqué, Eric Garcia, Marcos Alonso (27' st Balde); Pedri, Busquets (19' st De Jong), Gavi (38' st Ferran Torres); Raphinha (19' st Fati), Lewandowski, Dembelè. All. Xavi. INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, De Vrij, Bastoni (40' st Acerbi); D
Michele Di BrancoAl termine di una sfida romanzesca l'Inter strappa a Barcellona, con qualità e cuore, un pareggio che avvicina gli uomini di Inzaghi alla qualificazione. Gara complicata da subito con i catalani che cercano di fare la partita puntando sul possesso palla e sollecitando la spinta degl
Lewandowski agguanta il 3-3, poi i nerazzurri sprecano l’occasione del ko Barella e Lautaro galvanizzano la squadra: ora basta battere il fanalino Plzen
Michele Di Branco
Michele Di BrancoIl grande cuore dell'Inter, molto attenta in difesa, capace di soffrire su ogni pallone e abile a sfruttare al meglio quel poco concesso dal Barcellona in fase di attacco, consente ai nerazzurri di guadagnare una vittoria fondamentale in chiave qualificazione. Subito più blaugrana i
INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, De Vrij (31' st Acerbi), A.Bastoni; Darmian (31' st Dumfries), Barella, Calhanoglu (40' st Asllani), Mkhitaryan, Dimarco (31' st Gosens); Lautaro, Correa (11' st Dzeko). All. S. Inzaghi. BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Sergi Roberto, Christensen (13' st Piqué), Eric G
I nerazzurri soffrono fino alla fine (8 minuti di recupero) ma conquistano i 3 punti Inzaghi si riscatta. Il secondo posto nel girone riaccende più di una speranza
Michele Di Branco
Carmelo PrestisimoneIl punto colto al Camp Nou (1-1) vale quanto un successo per un Napoli resiliente che nel secondo tempo per una parte si difende e per l'altra è piuttosto fortunato per le quattro occasioni sciupate clamorosamente da Torres, disperato a fine gara. Finisce 1 ad 1 contro i blaugran
BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; PiquĂŠ, Adama Traore (64' Dembele), Nico (64' Gavi), Pedri, Jordi Alba, Ferran Torres, F. De Jong (64' Busquets), O. Mingueza (81' Dest), Eric, Aubameyang (85' L. De Jong). All.: Xavi. NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Koulibaly, Juan Jesus; Anguissa (84'
Michele Di Branco Nella notte che ripropone la sfida infinita tra Messi e Ronaldo, è il portoghese (doppietta su rigore) a condurre la Juve a una vittoria clamorosa che consente ai bianconeri di acciuffare il primo posto nel girone sperando in un sorteggio più favorevole negli ottavi di Champions. P
BARCELLONA (4-2-3-1): Ter Stegen, Dest, Araujo (37' st Mingueza), Lenglet (10' st Umtiti), Alba (10' st Firpo), Pjanic, De Jong, Trincao (1' st Braithwaite), Messi, Pedri (21' st Puig), Griezmann. All. Koeman. JUVENTUS (4-4-2): Buffon, Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro, Cuadrado (40' st Bernarde
ROMA Ancora uno scandalo al Barcellona: arriva un altro duro colpo dopo i problemi di Messi con il fisco e i riflessi della vicenda legata al trasferimento di Neymar. Questi ultimi hanno portato alle dimissioni del presidente Sandro Rosell. La Fifa ha bloccato il mercato blaugrana per due
ROMA Ancora uno scandalo al Barcellona: arriva un altro duro colpo dopo i problemi di Messi con il fisco e i riflessi della vicenda legata al trasferimento di Neymar. Questi ultimi hanno portato alle dimissioni del presidente Sandro Rosell. La Fifa ha bloccato il mercato blaugrana per due
ROMA Ancora uno scandalo al Barcellona: arriva un altro duro colpo dopo i problemi di Messi con il fisco e i riflessi della vicenda legata al trasferimento di Neymar. Questi ultimi hanno portato alle dimissioni del presidente Sandro Rosell. La Fifa ha bloccato il mercato blaugrana per due
«È una fortuna per me essere qui al Bayern Monaco, un regalo, perché questa è una società incredibile. L’ho scelta per i giocatori e la sua storia, è uno dei club più grandi del mondo». Sono state le prime parole, in tedesco, pronunciate da Pep Guardiola nella conferenza di presentazione d
«È una fortuna per me essere qui al Bayern Monaco, un regalo, perché questa è una società incredibile. L’ho scelta per i giocatori e la sua storia, è uno dei club più grandi del mondo». Sono state le prime parole, in tedesco, pronunciate da Pep Guardiola nella conferenza di presentazione d