#SonoStatoio, la rabbia corre sul web

«Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi?» Così Adriano Celentano ricorda Stefano Cucchi in un lungo post apparso ieri sul suo blog e visitato da migliaia di persone. «Dove sei ora è tutta un’altra cosa –scrive Celentano – Sei finalmente libero di amare, senza più il timore che

SE LO STATO ASSOLVE SE STESSO

di FERDINANDO CAMON Ci sono articoli che si scrivono con sofferenza e vergogna. Come questo. Perché si parla dello Stato, la sua Giustizia, il modo in cui tratta i suoi cittadini. E non si riesce a scacciare il sospetto che lo Stato collochi se stesso al di sopra e al di fuori delle leggi.

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#SonoStatoio, la rabbia corre sul web

«Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi?» Così Adriano Celentano ricorda Stefano Cucchi in un lungo post apparso ieri sul suo blog e visitato da migliaia di persone. «Dove sei ora è tutta un’altra cosa –scrive Celentano – Sei finalmente libero di amare, senza più il timore che

«Niente prove, no a gogne mediatiche»

di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d

Stefano è morto di sete e di botte

di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec

«Niente prove, no a gogne mediatiche»

di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d

Stefano è morto di sete e di botte

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Caso Cucchi, in appello tutti assolti

ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C

Caso Cucchi, in appello tutti assolti

ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C