«Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi?» Così Adriano Celentano ricorda Stefano Cucchi in un lungo post apparso ieri sul suo blog e visitato da migliaia di persone. «Dove sei ora è tutta un’altra cosa –scrive Celentano – Sei finalmente libero di amare, senza più il timore che
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dura dieci minuti l’incontro dei familiari di Stefano Cucchi con il procuratore capo di Roma. Il tempo sufficiente a consegnare a Giuseppe Pignatone una cartella che contiene le foto del corpo martoriato del giovane geometra romano morto nel 2009 nel reparto d
di FERDINANDO CAMON Ci sono articoli che si scrivono con sofferenza e vergogna. Come questo. Perché si parla dello Stato, la sua Giustizia, il modo in cui tratta i suoi cittadini. E non si riesce a scacciare il sospetto che lo Stato collochi se stesso al di sopra e al di fuori delle leggi.
ROMA Il calvario di Stefano Cucchi comincia il 15 ottobre del 2009: viene fermato dai carabinieri mentre viene visto cedere droga in cambio di denaro. Nella stazione Appio Claudio viene trovato in possesso di droga. Da qui viene portato, per mancanza di posti, nella caserma di Tor Sapienza
ROMA Il calvario di Stefano Cucchi comincia il 15 ottobre del 2009: viene fermato dai carabinieri mentre viene visto cedere droga in cambio di denaro. Nella stazione Appio Claudio viene trovato in possesso di droga. Da qui viene portato, per mancanza di posti, nella caserma di Tor Sapienza
ROMA Il calvario di Stefano Cucchi comincia il 15 ottobre del 2009: viene fermato dai carabinieri mentre viene visto cedere droga in cambio di denaro. Nella stazione Appio Claudio viene trovato in possesso di droga. Da qui viene portato, per mancanza di posti, nella caserma di Tor Sapienza
di FERDINANDO CAMON Ci sono articoli che si scrivono con sofferenza e vergogna. Come questo. Perché si parla dello Stato, la sua Giustizia, il modo in cui tratta i suoi cittadini. E non si riesce a scacciare il sospetto che lo Stato collochi se stesso al di sopra e al di fuori delle leggi.
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dura dieci minuti l’incontro dei familiari di Stefano Cucchi con il procuratore capo di Roma. Il tempo sufficiente a consegnare a Giuseppe Pignatone una cartella che contiene le foto del corpo martoriato del giovane geometra romano morto nel 2009 nel reparto d
«Ciao Stefano! Hai capito adesso in che mondo vivevi?» Così Adriano Celentano ricorda Stefano Cucchi in un lungo post apparso ieri sul suo blog e visitato da migliaia di persone. «Dove sei ora è tutta un’altra cosa –scrive Celentano – Sei finalmente libero di amare, senza più il timore che
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec
La sentenza Cucchi solleva indignazione sui social network. «Che rabbia. Rabbia per una sentenza che non fa giustizia - scrive Roberto Saviano su Facebook e Twitter - Rabbia per la famiglia che ricorrerà in Cassazione, ma che probabilmente non saprà mai come si è svolta l’ultima settimana
La sentenza Cucchi solleva indignazione sui social network. «Che rabbia. Rabbia per una sentenza che non fa giustizia - scrive Roberto Saviano su Facebook e Twitter - Rabbia per la famiglia che ricorrerà in Cassazione, ma che probabilmente non saprà mai come si è svolta l’ultima settimana
La sentenza Cucchi solleva indignazione sui social network. «Che rabbia. Rabbia per una sentenza che non fa giustizia - scrive Roberto Saviano su Facebook e Twitter - Rabbia per la famiglia che ricorrerà in Cassazione, ma che probabilmente non saprà mai come si è svolta l’ultima settimana
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C