Alberto MattioliINVIATO A MILANO MARITTIMA Il duetto fra Matteo Salvini e Bruno Vespa sul palco della festa leghista di Cervia diventa un trio quando si collega al telefono Silvio Berlusconi. E qui, dopo i complimenti e i saluti affettuosi all'amico Matteo, il cavaliere parla del centrodestra, che è
Gianluca PaolucciINVIATO A SIENA«Aspettiamo a dare per scontata l'operazione». Una fonte finanziaria coinvolta nel negoziato tra Unicredit e Tesoro mette le mani avanti: troppi i punti ancora da chiarire, troppi i pezzi che ancora mancano prima di arrivare ad un accordo. Se da una parte il Tesoro sp
Alessandro Di Matteo / romaLa metafora della roulette russa è sicuramente abusata, sul Ddl Zan, ma è anche quella che meglio descrive il clima che si sta creando in Senato sulle norme anti-omofobia e sono soprattutto due i protagonisti che rischiano di rimanere seduti al tavolo con la pistola puntat
Luca Monticelli / RomaIl manifesto sovranista firmato da Matteo Salvini insieme ai leader dell'estrema destra europea rischia di avere ripercussioni serie sulla maggioranza in Italia. Per Enrico Letta la carta dei valori condivisa dai 16 partiti euroscettici che sfida i principi cardine dell'Ue è un
il retroscenaCarlo Bertini / ROMA«I diritti non si utilizzano come clave, devono decidere loro se forzare la mano o fare un accordo», getta la palla di là Matteo Renzi mentre si infervora con i suoi (tanti) interlocutori. Ogni riferimento a Enrico Letta è puramente voluto. Il quale invece, dopo aver
il colloquioCarlo Bertini / ROMAPer parlare di governo, il primo appello a Mario Draghi della neo capogruppo dem Debora Serracchiani, è quello di «coinvolgere sempre le Camere, in ogni passaggio. E di rispettare i tempi e il lavoro del parlamento». Per stare al Pd, come non partire dalla parità di g
RomaHa ragione a dire Enrico Letta a dire che solo «10 giorni fa sembrava impossibile questo risultato», perché nessuno avrebbe scommesso che sarebbe riuscito in un'impresa assai ardua in partenza: convincere due uomini saldi al comando a rinunciare a un trono ambito come la presidenza dei gruppi pa
"Basta che sia una donna" è la frase che, pure scherzosamente, riflette in pieno il desiderio del neo-segretario del Partito Democratico Enrico Letta che due donne occupino il ruolo di capo gruppo al Senato e alla Camera.L'obiettivo è stato rapidamente conseguito al Senato, ma in maniera effettivame
Alessandro Di Matteo / romaDoveva essere più facile alla Camera il passaggio di consegne per il capogruppo Pd e invece è proprio a Montecitorio che va in scenda la prima vera e propria rissa dell'era di Enrico Letta. Sarà una donna a succedere a Graziano Delrio, come aveva chiesto il segretario, ma
Alessandro Di Matteo / ROMAMissione compiuta per Enrico Letta, il segretario del Partito democratico ottiene quella "svolta rosa" che aveva chiesto anche un po' bruscamente domenica scorsa a mezzo intervista. Dopo qualche giorno di polemiche e fibrillazioni, il Partito democratico, asseconda il rica
Carlo Bertini / RomaE dire che alla Camera era pure andata in scena una gag simpatica. «Io pratico la parità di genere - scherzava ieri mattina, all'assemblea del gruppo Pd, il capogruppo Graziano Delrio -. Ho cinque femmine e tre maschi. Mentre il segretario ha solo tre figli maschi». E l'altro: «S
il casoFederico Capurso / romaOttenuto il plebiscitario appoggio delle Camere, Mario Draghi vorrebbe chiudere la partita del sottogoverno nel più breve tempo possibile, entro domani o al più tardi lunedì. E già affiorano i primi malumori tra i parlamentari, dove circola la voce che il premier abbia
il DOSSIERNiccolò Carratelli / romaÈ tutto un gioco di marcature. Di territori da segnare e bandierine da mettere. Ma ogni partito sa di poter piazzare un numero limitato di viceministri o sottosegretari: 10-12 per il M5S, prima forza in Parlamento, 7 ciascuno per Pd, Lega e Forza Italia, un paio pe
Niccolò Carratelli / romaOcchio all'assembramento. Quello che si sta formando all'ingresso del governo Draghi cresce di giorno in giorno. Molti di quelli che erano sottosegretari o viceministri con Conte sperano in una riconferma. Ci sono 36 poltrone da occupare, ma circa la metà spetterà a Lega, Fo
ROMA Ancora una notte, forse due, di trattative e poi la squadra di governo sarà completata. Si allungano infatti i tempi per mettere a punto tutte le caselle di viceministri e sottosegretari del governo Renzi. Il Consiglio dei ministri per la loro nomina è slittato, forse a oggi, forse a
ROMA Ancora una notte, forse due, di trattative e poi la squadra di governo sarà completata. Si allungano infatti i tempi per mettere a punto tutte le caselle di viceministri e sottosegretari del governo Renzi. Il Consiglio dei ministri per la loro nomina è slittato, forse a oggi, forse a