Ieri al Senato Ignazio La Russa ha ricordato Sergio Ramelli, il giovane militante di destra morto il 29 aprile del 1975 a Milano in seguito a una aggressione da parte di giovani di estrema sinistra. «Onorevoli colleghi - ha detto il presidente del Senato in apertura dei lavori -, lasciatemi ricordar
il casopaviaGli studenti del movimento universitario di destra Azione Studentesca si sono recati presso gli istituti superiori cittadini per consegnare a titolo gratuito il libro sulla storia di Sergio Ramelli "Sergio Ramelli. Una storia che fa ancora paura". Il volume era stato presentato pochi gio
paviaUna serata per ricordare la storia di Sergio Ramelli a pochi giorni dal 29 aprile, anniversario della morte. L'incontro, organizzato da Fratelli d'Italia, si è tenuto lunedì sera nella sala comunale (gremita) di San Martino in Tours ed è stata l'opportunità per presentare al pubblico il volume
La sottosegretaria all’Istruzione: «Portavo dei fiori»
antonio bravetti
All’Itis Molinari la commemorazione dedicata al militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975; gli studenti: «Era un picchiatore fascista»
La Corte d’Appello di Milano ha fissato la pena a 2 mesi di reclusione e 200 euro di multa per gli estremisti di destra perfatti risalenti al 2016
Monica Serra
Federico Capurso /Roma«Mai» è una parola che in politica non si dovrebbe pronunciare, per evitare possibili futuri imbarazzi. Talvolta, andrebbe evitata persino quando si parla del passato. Ma è quella che serve, a Giorgia Meloni, per provare a strappare un'etichetta che la accompagna da sempre: «Ma
Nel suo discorso Giorgia Meloni ha fatto riferimento, come giĂ Ignazio La Russa, a Sergio Ramelli, il militante del Fronte della gioventĂš morto nel 1975 dopo un'aggressione di Avanguardia operaia.
Serve un mito per abbattere la storia. Per metterla in castigo, tenerla buona, fare in modo che nessuno venga più a chiederne conto. E così quella che è andata in scena ieri alla Camera - attraverso le parole di Giorgia Meloni e dei suoi sostenitori - è anche (non solo, ma anche), la perfetta costru
Provenzano del Pd: “Importante chiarire di non aver simpatie nere, ma poi c’è il resto”. L’Anpi: “Parlare di totalitarismi confonde aggrediti e aggressori annacquando le colpe”
Federico Capurso
Le neopremier fa leva sul mito di ragazza umile diventata presidente superando ogni difficoltà. Ma dimentica la fiamma, le origini del suo partito e i suoi 16 anni nei Palazzi
Annalisa Cuzzocrea
Ma pochi come lui hanno saputo adattarsi al successivo disgelo. Eletto deputato per la prima volta nel 1992, agli estensori delle biografie parlamentari, La Russa ci tiene a comunicare anche il suo secondo nome: oltre ad Ignazio, anche Benito
Fabio Martini
MILANONon c'è più il nome di Claudio Colosio fra i membri del comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia per l'emergenza Coronavirus. La Regione ha infatti aggiornato la composizione del comitato dopo una serie di proteste, non ultima quella della consigliera del gruppo misto Viviana Becca
il casoLuca Simeone«Foiba rossa - Norma Cossetto, storia di un'italiana» è solo un esempio delle tante graphic novel di carattere storico edite da Ferrogallico dedicate a figure ed eventi legati al fascismo. Per averne un'idea basta dare un'occhiata alla produzione della casa editrice nata nel 2017
di Anna Ghezzi wPAVIA Hanno aspettato le 23.30, che la tensione calasse e molti lasciassero la sala di San Martino di Tours, colma e con la gente in piedi ad ascoltare Saverio Ferrari parlare delle nuove destre, poi sono usciti allo scoperto. E quando Ferrari è uscito dal cancello in cor
di Anna Ghezzi wPAVIA Hanno aspettato le 23.30, che la tensione calasse e molti lasciassero la sala di San Martino di Tours, colma e con la gente in piedi ad ascoltare Saverio Ferrari parlare delle nuove destre, poi sono usciti allo scoperto. E quando Ferrari è uscito dal cancello in cor
di Anna Ghezzi wPAVIA “Ferrari assassino”, “Saverio pagherai” e “Sergio vive”. Svastiche e croci celtiche davanti alla sede dei servizi sociali del Comune in corso Garibaldi, in strada, nel cortile e nell’atrio. E’ la scena che ieri mattina hanno trovato assistenti sociali, dipendenti de
di Anna Ghezzi wPAVIA “Ferrari assassino”, “Saverio pagherai” e “Sergio vive”. Svastiche e croci celtiche davanti alla sede dei servizi sociali del Comune in corso Garibaldi, in strada, nel cortile e nell’atrio. E’ la scena che ieri mattina hanno trovato assistenti sociali, dipendenti de