Calvario Milano . Mortara, assemblea dei pendolari con l'assessore regionale Lucente

Video Franco Lucente arriva a Vigevano con una moltitudine di dirigenti e funzionari della Regione, di Trenord e di Rfi, promettendo qualche miglioramento alle condizioni di viaggio quotidiane dei 22 mila passeggeri della linea Mortara-Milano. A partire dall’aumento dei posti sui convogli delle ore di punta, i più frequentati dai pendolari. Il convegno voluto dall’assessore Massimo Boccalari è servito per fare il punto della situazione dopo che a dicembre è stato chiuso il capolinea milanese di Porta Genova: «Era il cordone ombelicale – ha spiegato Boccalari – che ci collegava alla metropoli». Ma si è parlato dei tanti problemi esistenti («Sono anni che siamo in questa situazione – ha tuonato il sottosegretario regionale Ruggero Invernizzi – i nostri territori hanno una situazione tremenda rispetto ad altri») e rimasti sul campo: «Mettere in collegamento questo territorio con la rete nazionale – ha spiegato il consigliere regionale Andrea Sala – è qualcosa di importante. Ma ciò è avvenuto portandoci dietro problemi vecchi. Il raddoppio doveva essere pianificato per tempo. Fino allo stadio di Abbiategrasso la progettualità esiste e ha costi certi; da lì in poi deve dircelo Rfi». L’assessore Lucente ha ammesso le criticità: «Il territorio soffre di una rete vecchia e per un tratto a binario unico –. Conosciamo bene le problematiche e siamo sul pezzo quotidianamente. Tutto è migliorabile: nel 2023 il problema principale della linea era legato al materiale (locomotori più vagoni, ndr) che era vecchio: abbiamo inserito treni nuovi e ora in Lombardia l’età media dei convogli è di 12 anni». I tempi per vedere un miglioramento dei treni e una maggiore capienza sono però spostati verso fine 2026 e inizio 2027, secondo quanto spiegato da Trenord. Erano presenti, oltre a molti tra assessori e consiglieri vigevanesi, anche l’assessore abbiatense Roberto Albetti e il sindaco di Parona Massimo Bovo, oltre al suo collega vigevanese Andrea Ceffa, come padrone di casa. Il primo ha ricordato il passo falso legato al raddoppio (che aveva fondi Pnrr, ma insufficienti) tra Albairate e Abbiategrasso e ha chiesto che si proceda al progetto verso Vigevano e la Lomellina; il primo cittadino paronese ha incentrato il suo intervento sull’importanza fondamentale del raddoppio, sulla rilevanza della manutenzione di linea e treni e ha auspicato tavoli di lavoro più frequenti. L’assessore Lucente ne ha però tratto le dovute conseguenze. «Raccogliamo le richieste di potenziamento per i posti sui treni e vediamo come intervenire per dare un servizio migliore alla linea Mortara-Milano – ha spiegato l’esponente di Fratelli d’Italia – Oggi il servizio offerto è al 70 per cento, cerchiamo di portarlo al 75-80 per cento. Piacerebbe anche a me andare oltre ma c’è un limite infrastrutturale. Il mio impegno è vedere questa tratta migliorare e non avere più il primato negativo che le viene attribuito. Da qui a sei mesi voglio ritrovarci e parlare però di qualcosa di diverso». Con tutta probabilità Lucente intende il raddoppio selettivo del tratto a binario unico: si intende un potenziamento che escluda i tratti urbani più importanti (come Vigevano) e complessi da gestire con un affiancamento di un nuovo binario. È dal 2019 che la Mi.Mo.Al. ha presentato questa idea: partita nello scetticismo più totale è ormai l’unica sul tavolo per superare le criticità di un raddoppio classico, come quello che era stato effettuato da San Cristoforo ad Albairate e aperto nel dicembre 2009. Questo metodo abbassa i costi che, per il segmento di Abbiategrasso, sono spesso il nodo cruciale e permette comunque di avere un servizio efficiente. Video Sacchiero, servizio Dellerba

L'ultimo treno per porta Genova, il passaggio dalla stazione di Vigevano

Video Addio alla stazione di porta Genova: con l’introduzione del nuovo orario ferroviario, si chiude un’epoca per i tanti pendolari pavesi abituati a fare capolinea in una delle più antiche stazioni di Milano, tutt’ora molto usata. Una rivoluzione celebrata ieri con il passaggio di un treno storico a vapore, che con la sua corsa passata anche da Vigevano ha segnato la fine di un’era. La data è ormai nota ai viaggiatori, visto che cambierà le abitudini quotidiane di circa 20 mila lomellini: niente più capolinea in zona Navigli, a 15 minuti a piedi da piazza Duomo, ma treni che da San Cristoforo (con l’incrocio con la metropolitana) finiranno nella più periferica Rogoredo (dopo aver passato per le stazioni di Romolo, Tibaldi e Scalo Porta Romana). Dove ci saranno sicuramente maggiori comodità, compreso l’interscambio con i treni a lunga percorrenza e ad alta velocità, ma finiranno alcune delle “tradizioni” dei pendolari. Porta Genova se ne va senza eccessivi clamori: a ricordare l’evento sarà soprattutto Fondazione Fs che organizza un viaggio su un treno a vapore d’epoca che partirà da Milano Centrale alle 9.05 per arrivare a San Cristoforo, retrocedere a Porta Genova e quindi muoversi verso la Lomellina. Alle 10.05 è previsto un evento culturale, gestito dall’archivio fotografico di Fondazione Fs e in cui è atteso anche l’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente. Alle 10.55 il treno si muoverà verso le fermate di Abbiategrasso, Vigevano e Mortara. In terra lomellina sono previsti degli ulteriori eventi locali che permetteranno di far conoscere le attrattive turistiche. Il mezzo storico ripartirà da Mortara alle 14.50 per tornare a Milano Centrale, mentre l’ultimo segnale di partenza da Porta Genova spetterà al regionale delle 23.42. A Vigevano gli eventi collaterali sono organizzati dall’associazione culturale “Ducalia”: alle 12.20 i viaggiatori saranno accolti dalla banda di Santa Cecilia e da una rappresentanza di bambini di una scuola primaria cittadina. Dopo di che i viaggiatori saranno accompagnati in piazza Ducale e avranno la possibilità di visitare tutti i musei cittadini, la cattedrale e la mostra dei presepi alla strada sotterranea. A Mortara “Il villaggio di Èsteban” e l’associazione Mi.Mo.Al. organizzano dalle 11 in stazione “Addio Porta Genova”, ricordi e riflessioni su una pagina della storia che si chiude. In città resteranno aperte le chiese di San Lorenzo e della Santa Croce, mentre saranno presenti il mercatino degli hobbisti e quello di Anffas per il Natale. I viaggiatori potranno contare sull’accompagnamento sul treno storico (da tempo con biglietti esauriti) dei volontari delle Ferrovie turistiche italiane e di una delegazione del Magistrato delle contrade del palio dell’Oca di Mortara in abito storico. (testo Oliviero Maggi e Selvaggia Bovani, video Ferruccio Sacchiero)

 

Catania, spaccio di droga con il bambino in braccio: arrestate 18 persone, 5 sono minorenni

Video Un sodalizio criminale che gestiva una piazza di spaccio nello storico quartiere San Cristoforo è stata disarticolata dall'operazione 'Molosso' dei carabinieri del comando provinciale di Catania che hanno arrestato 18 persone, compresi 5 minorenni. L'indagine è stata condotta dal nucleo Operativo della compagnia Piazza Dante dal giugno 2023 al febbraio 2024, con il coordinamento di due Procure, quella Distrettuale e quella per i Minorenni, avvalendosi di attività tecnica e di tipo tradizionale. Agli atti delle due inchieste anche video in cui si vedono gli spacciatori contare i soldi incassati e mentre cedono dosi attraverso lo spioncino di una porta blindata per evitare controlli delle forze dell'ordine. Ripresa anche l'attività di spaccio di droga in presenza di un bambino piccolo in braccio a una persona