Quirinale, Bersani lancia Prodi

ROMA Nel toto-Quirinale si riaffaccia il nome di Romano Prodi. A rimettere in pista il Professore di Bologna impallinato lo scorso anno dai 101 franchi tiratori del Pd è Pier Luigi Bersani, che attacca Renzi sulla delega fiscale e sul jobs act. «Non voglio fare nomi...ma è immaginabile rip

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Draghi: «Non corro per il Quirinale»

di Maria Berlinguer wROMA «Non voglio essere un politico, guiderò la Bce fino al 2019». Mario Draghi , in un’intervista al quotidiano economico tedesco, Handelsblatt, si sfila subito dalla corsa per il Quirinale e conferma che resterà a Francoforte per combattere la bassa inflazione e ripo

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l’ultimo discorso

di Maria Berlinguer wROMA «Sto per lasciare le mie funzioni per raggiunti limiti di età, non posso più sottovalutare i segni dell’affaticamento». Così Giorgio Napolitano conferma davanti agli italiani le sue imminenti dimissioni per «motivi personali». Ovviamente il capo dello Stato non di

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Quirinale, il centrodestra affonda Prodi

ROMA Fa gli scongiuri Matteo Renzi contro il caos Quirinale, perché non si ripeta un nuovo 19 aprile 2013 che spinse nel tritacarne politico persino il fondatore del Pd Romano Prodi «tradito» dalla sua stessa famiglia. Il premier ripete che questa volta l’operazione sarà indolore, e che in

NOI FERMI E L’AMERICA È IN FUGA

di BRUNO MANFELLOTTO Ha spinto Matteo Renzi ad accelerare la sua presa di potere, licenziare Enrico Letta, prenderne il posto e sfruttare l’opportunità di una grande vetrina internazionale; ha condizionato il calendario della successione a Giorgio Napolitano, alla cui fine il Presidente ha

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IL QUIRINALE E IL METODO DEL PREMIER

di BRUNO MANFELLOTTO Lo chiamarono metodo De Mita. È quello che nel giugno 1985 elesse Francesco Cossiga presidente della Repubblica al primo scrutinio e con una vastissima maggioranza, 752 su 977 votanti, i sì di Dc, Pci, Psi, Pri, Pli e sinistra indipendente. Dopo di allora lo si è sempr

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Senza Titolo

di GIANFRANCO PASQUINO Si sono persi vent’anni di tempo senza realizzare le promesse della campagna elettorale» dell’Ulivo. Cito la frase di Matteo Renzi e non ho esitazioni. Il segretario del Partito democratico ha ragione. Non importa che la sua critica delle promesse non mantenute gli s