Slovacchia, Pellegrini : "Ho parlato con Fico, ma la situazione è critica"

Video Il primo ministro slovacco puo' parlare dopo la sparatoria. Peter Pellegrini, il presidente eletto della Slovacchia, ha detto di aver potuto parlare con Robert Fico in ospedale. Lo riporta il Guardian. Pellegrini ha anche detto che spera che Fico possa prendere delle decisioni nei prossimi giorni. "Riesce a parlare, solo poche frasi e poi e' davvero, davvero stanco perche' e' sotto farmaci. Quindi ovviamente e' molto difficile per lui. Ho avuto la possibilita' di essere arrivato al momento giusto quando lui ha potuto parlarmi, solo poche frasi ma la situazione e' molto critica e dobbiamo dargli tante energie ed essere positivi", ha detto ai giornalisti il presidente eletto Peter Pellegrini fuori dall'ospedale di Banska Bystrica. Le autorita' hanno accusato un presunto uomo armato del tentato omicidio del leader 59enne, affermando che la sparatoria e' stata innescata dalla vittoria elettorale del mese scorso di un alleato di Fico.

Il contagio di Putin sul fronte orientale

L’invasione dell’Ucraina ha creato il caos nei Paesi dell’ex blocco sovietico. Proteste in Georgia, tensioni in Moldavia, l’ansia dei Baltici e le derive ungheresi. Per evitare che diventi conflitto aperto è urgente una forte azione europea

Stefano Stefanini

Slovacchia, l'interrogatorio del presunto attentatore del premier Fico: "Contrario al suo governo"

Video Mentre si trovava nel corridoio del dipartimento di polizia dopo l'arresto, l'uomo sospettato di aver sparato al premier slovacco, Robert Fico, avrebbe confessato di dissentire dalle politiche del governo attuale, guidato dal leader di Smer. Lo riporta il portale slovacco Aktuality. Pare che abbia richiamato il premier con le parole "Robo, vieni qui!" prima di sparargli e lasciarlo gravemente ferito. Anche se in attesa di conferme ufficiali, i media slovacchi hanno identificato l'attentatore come Juraj Cintula, un 71enne originario di Levice, nel sud del Paese, scrittore e poeta. In passato è stato attivista per il movimento non violento, nonostante abbia avuto un impiego nei servizi di sicurezza durante il quale è stato ferito in un attacco da un ubriaco in un centro commerciale nel 2016. Secondo quanto riportano i media, l'uomo - arrestato immediatamente dopo l'attentato - possedeva legalmente l'arma con cui ha cercato di assassinare il primo ministro Fico. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica