di Vindice Lecis wROMA Un’ora e mezzo al Quirinale, ufficialmente per parlare della prossima riunione del Consiglio europeo. Ma tra il capo dello Stato e il presidente del Consiglio l’argomento centrale è stata sicuramente la legge di stabilità. Il provvedimento è stato al centro di un ver
di Vindice Lecis wROMA Un’ora e mezzo al Quirinale, ufficialmente per parlare della prossima riunione del Consiglio europeo. Ma tra il capo dello Stato e il presidente del Consiglio l’argomento centrale è stata sicuramente la legge di stabilità. Il provvedimento è stato al centro di un ver
di Vindice Lecis wROMA Un’ora e mezzo al Quirinale, ufficialmente per parlare della prossima riunione del Consiglio europeo. Ma tra il capo dello Stato e il presidente del Consiglio l’argomento centrale è stata sicuramente la legge di stabilità. Il provvedimento è stato al centro di un ver
di Gabriele Rizzardi wROMA Nel duello sull’austerity in Europa, Matteo Renzi si schiera con Parigi e attacca, senza mai nominarla, la capofila del rigore Angela Merkel. Un duro sfogo che parte da Londra, dove il premier ieri è stato ricevuto da David Cameron e, insieme, hanno chiesto un’Eu
di Gabriele Rizzardi wROMA Nel duello sull’austerity in Europa, Matteo Renzi si schiera con Parigi e attacca, senza mai nominarla, la capofila del rigore Angela Merkel. Un duro sfogo che parte da Londra, dove il premier ieri è stato ricevuto da David Cameron e, insieme, hanno chiesto un’Eu
di Gabriele Rizzardi wROMA Nel duello sull’austerity in Europa, Matteo Renzi si schiera con Parigi e attacca, senza mai nominarla, la capofila del rigore Angela Merkel. Un duro sfogo che parte da Londra, dove il premier ieri è stato ricevuto da David Cameron e, insieme, hanno chiesto un’Eu
di Gabriele Rizzardi wROMA «Nel voto finale sul jobs act certamente non mancherà la lealtà verso il partito e il governo. Non ho bisogno di farmi spiegare cosa è una ditta dai neofiti...». Nel giorno in cui la riforma del lavoro approda al Senato e la Conferenza dei capigruppo decide che l
di Gabriele Rizzardi wROMA «Nel voto finale sul jobs act certamente non mancherà la lealtà verso il partito e il governo. Non ho bisogno di farmi spiegare cosa è una ditta dai neofiti...». Nel giorno in cui la riforma del lavoro approda al Senato e la Conferenza dei capigruppo decide che l
di Gabriele Rizzardi wROMA «Nel voto finale sul jobs act certamente non mancherà la lealtà verso il partito e il governo. Non ho bisogno di farmi spiegare cosa è una ditta dai neofiti...». Nel giorno in cui la riforma del lavoro approda al Senato e la Conferenza dei capigruppo decide che l
di Gabriele Rizzardi wROMA «La gente sta con me, non con i sindacati». Archiviato lo scontro con la minoranza del Pd e nell’attesa di un probabile regolamento dei conti in Parlamento, Matteo Renzi torna a puntare l’artiglieria contro la Cgil ed esclude il rischio di un’imboscata a Palazzo
di Gabriele Rizzardi wROMA «La gente sta con me, non con i sindacati». Archiviato lo scontro con la minoranza del Pd e nell’attesa di un probabile regolamento dei conti in Parlamento, Matteo Renzi torna a puntare l’artiglieria contro la Cgil ed esclude il rischio di un’imboscata a Palazzo
di Gabriele Rizzardi wROMA «La gente sta con me, non con i sindacati». Archiviato lo scontro con la minoranza del Pd e nell’attesa di un probabile regolamento dei conti in Parlamento, Matteo Renzi torna a puntare l’artiglieria contro la Cgil ed esclude il rischio di un’imboscata a Palazzo
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi da New York conferma la linea dura sulla riforma del lavoro e si dice pronto a «dare battaglia in Parlamento» e a sfidare i poteri forti, anche se ammette che più dei poteri forti lui «teme i pensieri deboli». Ma da Roma i vescovi italiani lanciano al
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi da New York conferma la linea dura sulla riforma del lavoro e si dice pronto a «dare battaglia in Parlamento» e a sfidare i poteri forti, anche se ammette che più dei poteri forti lui «teme i pensieri deboli». Ma da Roma i vescovi italiani lanciano al
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi da New York conferma la linea dura sulla riforma del lavoro e si dice pronto a «dare battaglia in Parlamento» e a sfidare i poteri forti, anche se ammette che più dei poteri forti lui «teme i pensieri deboli». Ma da Roma i vescovi italiani lanciano al
di Maria Berlinguer wROMA Altro che abbassare i toni, Matteo Renzi prima di partire per gli Stati Uniti, lancia un’altra randellata alla minoranza Pd e alla “vecchia guardia” in rivolta contro l’abolizione dell’articolo 18 e il Jobs act. «Nel mio partito c’é chi pensa che dopo aver preso i
di ANDREA SARUBBI Dopo il via libera della Commissione, pur tra mille distinguo delle diverse anime democratiche, la partita del Jobs Act è iniziata davvero. Tecnicamente dovrebbe finire in pareggio, perché il provvedimento in discussione al Senato delegherà poi al governo il compito di st
di ANDREA SARUBBI Dopo il via libera della Commissione, pur tra mille distinguo delle diverse anime democratiche, la partita del Jobs Act è iniziata davvero. Tecnicamente dovrebbe finire in pareggio, perché il provvedimento in discussione al Senato delegherà poi al governo il compito di st
di ANDREA SARUBBI Dopo il via libera della Commissione, pur tra mille distinguo delle diverse anime democratiche, la partita del Jobs Act è iniziata davvero. Tecnicamente dovrebbe finire in pareggio, perché il provvedimento in discussione al Senato delegherà poi al governo il compito di st
di Gabriele Rizzardi wROMA L’orizzonte del governo è quello della scadenza naturale, ovvero il 2018. Ma, attenzione, perché se il Parlamento si dimostrasse incapace di fare le riforme l’unica alternativa sarebbe il voto anticipato. L’aut aut a quella parte di Forza Italia che chiede al Cav