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Il casoSe sfregiano anchele pietre d'inciampoE' stata sfregiata a Montù Beccaria la "pietra d'inciampo" dedicata a Pietro Crescimbini, posata solo una quindicina di giorni fa. Un atto di vandalismo se non di vero e proprio squadrismo fascista.Anpi, Rap FIvl-Apc, Anppia e Aned provinciali esprimono l

La pietra d'inciampo è stata danneggiata

MONTÙ BECCARIADanneggiata la pietra di inciampo posizionata appena una decina di giorni fa davanti al municipio di Montù Beccaria in memoria del partigiano Pietro Crescimbini "Barba Pinù", sopravvissuto alla deportazione nel campo di concentramento di Mauthausen. A denunciare il fatto è stato il fig

Giovedì alle 10 la posa in piazza Umberto I

La pietra d'inciampo in memoria di Pietro Crescimbini verrà posata giovedì mattina in piazza Umberto I a Montù Beccaria, paese natale del partigiano e deportato. La cerimonia inizierà alle 10: il gesto simbolico della posa della pietra verrà fatto dal figlio Carlo. Seguiranno discorsi e riflessioni

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Roberto LodigianiErano militari sbandati dopo l'armistizio, combattenti partigiani, antifascisti. Tutti accomunati dall'etichetta di "nemici del Reich", quindi condannati alla stessa terribile sorte secondo la folle logica nazista: la deportazione nei lager e nei campi di lavoro e di sterminio. Qui

L’Olocausto al fianco di Simon Wiesenthal

MONTÙ BECCARIA L’orrore dell'Olocausto al fianco di Simon Wiesenthal, il “cacciatore” di criminali di guerra nazisti. È quello che è accaduto a Pietro Crescimbini (meglio conosciuto come “Barba Pinu”, proprio per la barba che portava fin da giovane), agricoltore e partigiano di Montù Becca

L’Olocausto al fianco di Simon Wiesenthal

MONTÙ BECCARIA L’orrore dell'Olocausto al fianco di Simon Wiesenthal, il “cacciatore” di criminali di guerra nazisti. È quello che è accaduto a Pietro Crescimbini (meglio conosciuto come “Barba Pinu”, proprio per la barba che portava fin da giovane), agricoltore e partigiano di Montù Becca

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MONTÙ BECCARIA L’orrore dell'Olocausto al fianco di Simon Wiesenthal, il “cacciatore” di criminali di guerra nazisti. È quello che è accaduto a Pietro Crescimbini (meglio conosciuto come “Barba Pinu”, proprio per la barba che portava fin da giovane), agricoltore e partigiano di Montù Becca