IL CASODue minori e un'operatrice positiva al Covid-19. La Casa del Giovane di Pavia, già profondamente segnata da due decessi, fa i conti con il Coronavirus che è riuscito a insinuarsi in questa struttura simbolo dell'accoglienza di frontiera, luogo votato alla ricostruzione di anime ferite e dispe
paviaDon Franco Tassone sta meglio. «Sto superando il Covid, la mia situazione è in miglioramento» dice don Tassone. Il 58enne parroco di San Salvatore e responsabile della Mensa del fratello, nonché responsabile diocesano della pastorale sociale e del lavoro, è ancora ricoverato nel reparto di Mala
Maria Fiore / PAVIADomenica mattina ha celebrato la messa al Sacro Cuore e l'ha trasmessa in diretta facebook. Non aveva sintomi don Franco Tassone, che si sono presentati soltanto ieri mattina. Un affanno respiratorio, la fatica nella voce. Il tampone per la ricerca del Covid-19 aveva già dato esit
Maria Fiore/paviaSono morti lo stesso giorno, lasciando nello sconforto gli operatori e gli ospiti della Casa del Giovane. Pietro Calligher, volontario e cuoco, era riuscito a riscattarsi da un passato complicato: il 26 marzo avrebbe compiuto 58 anni. Gli operatori lo hanno trovato in fin di vita ve
Sono morti lo stesso giorno, lasciando nello sconforto gli operatori e gli ospiti della Casa del Giovane. Pietro Calligher, volontario e cuoco, era riuscito a riscattarsi da un passato complicato: il 26 marzo avrebbe compiuto 58 anni. Insieme a lui il virus si è portato via anche don Luigi Bosotti,