IL CASOGiuseppe Agliastro / moscaPotrebbe presto restare ben poco del vecchio teatro d'arte drammatica di Mariupol: colpito a marzo da un bombardamento criminale che ha ucciso centinaia di civili innocenti. Secondo Petro Andryushchenko, un consigliere del sindaco in esilio della città ucraina, sareb
Gli Usa: “Attacchi senza sosta alle infrastrutture”. Tempesta di missili, 10 milioni di persone al freddo e al buio. Putin visita le truppe
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Liveblogging Mosca: «Ancora possibile un accordo su Zaporizhzhia». Al via la verifica britannica sui progressi del conflitto. 10 milioni di persone al freddo e al buio
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Il presidente ucraino: «Libereremo anche la Crimea. Sentiamo che la vittoria è vicina». Colloquio a sorpresa ad Ankara tra il capo della Cia e il collega russo: avvertimento sull’atomica
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Ucciso il vice governatore filorusso della regione liberata dagli invasori. Biden: «Vedremo se Kiev è disposta a compromessi»
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KramatoskSergiivka è uno di quei villaggi della costa nord di Odessa. Un luogo di villeggiatura lungo un tratto di mare incantevole, a tratti incontaminato. Ieri, poco prima dell'alba, 3 missili Sh-22 hanno colpito un palazzo residenziale, un resort ed un colonia estiva moldava. Il bilancio parziale
I funzionari russi nella Mariupol occupata hanno posto la cittĂ portuale in quarantena a causa di una epidemia di colera. Lo riferiscono le autoritĂ ucraine. Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, ha detto che i cadaveri e i rifiuti si stanno accumulando nella cittĂ .
Una statua piuttosto brutta inaugurata in una piazza che non esiste. Uomini e donne che scavano nelle macerie per tirarne fuori cadaveri. Missili e artiglieria pesante che frantumano persone e promesse di una tregua, decisa poche ore prima perché, in fin dei conti, restiamo umani. Bambini nelle cata
inviato a Sloviansk«Sopra le nostre teste vogliamo veder splendere il sole in un cielo di pace». Mykola parla a nome di tutti, si alza dal sedile della seconda fila di uno degli ultimi pullman diretti a Dnipro da Sloviansk, prega per la fine della guerra all'indomani dell'appello lanciato dal Pontef