ROMA L’Italia concederà il permesso di soggiorno «a fini informativi» a chi collaborerà con gli 007 italiani. È una delle misure principali del pacchetto anti-terrorismo che sarà sottoposto mercoledì all’esame del Consiglio dei ministri, dopo aver subito nei giorni scorsi un doppio rinvio.
ROMA L’Italia concederà il permesso di soggiorno «a fini informativi» a chi collaborerà con gli 007 italiani. È una delle misure principali del pacchetto anti-terrorismo che sarà sottoposto mercoledì all’esame del Consiglio dei ministri, dopo aver subito nei giorni scorsi un doppio rinvio.
ROMA L’Italia concederà il permesso di soggiorno «a fini informativi» a chi collaborerà con gli 007 italiani. È una delle misure principali del pacchetto anti-terrorismo che sarà sottoposto mercoledì all’esame del Consiglio dei ministri, dopo aver subito nei giorni scorsi un doppio rinvio.
(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il
(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il
(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il
di Maria Rosa Tomasello wROMA Il nodo resta quello del Pnr (Passengers name record), la banca dati sui passeggeri dei viaggi aerei, bloccato dal Parlamento europeo per il timore di una compressione insopportabile del diritto alla privacy. Ma davanti alla minaccia terroristica sempre più ag
di Maria Rosa Tomasello wROMA Il nodo resta quello del Pnr (Passengers name record), la banca dati sui passeggeri dei viaggi aerei, bloccato dal Parlamento europeo per il timore di una compressione insopportabile del diritto alla privacy. Ma davanti alla minaccia terroristica sempre più ag
di Maria Rosa Tomasello wROMA Il nodo resta quello del Pnr (Passengers name record), la banca dati sui passeggeri dei viaggi aerei, bloccato dal Parlamento europeo per il timore di una compressione insopportabile del diritto alla privacy. Ma davanti alla minaccia terroristica sempre più ag
di Gabriella Cerami wROMA Social indignati con Maurizio Gasparri. Prima gli insulti agli inglesi, poi quelli ad Angela Merkel durante i mondiali di calcio, fino ad arrivare alla lite con il rapper Fedez e a dire che il ministro Pinotti porta “jella”. Le gaffe su Twitter non sono una novità
di Marianna Bruschi wROMA Vanessa aspetta Greta, le prende il braccio. Perché insieme devono percorrere anche quei pochi metri sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, dal Falcon 900 che le ha riportate in Italia ai vetri del salottino dove rivedranno dopo cinque mesi e 15 giorni le loro fa
di Marianna Bruschi wROMA Vanessa aspetta Greta, le prende il braccio. Perché insieme devono percorrere anche quei pochi metri sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, dal Falcon 900 che le ha riportate in Italia ai vetri del salottino dove rivedranno dopo cinque mesi e 15 giorni le loro fa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Raccontano di non avere subito violenze. Nessun abuso. Di essere state tenute in varie prigioni nell’area nord della Siria, sotto la sorveglianza di carcerieri sempre a volto coperto, di avere attraversato momenti critici, durante una prigionia dura. Di non sa
di Marianna Bruschi wROMA Vanessa aspetta Greta, le prende il braccio. Perché insieme devono percorrere anche quei pochi metri sulla pista dell’aeroporto di Ciampino, dal Falcon 900 che le ha riportate in Italia ai vetri del salottino dove rivedranno dopo cinque mesi e 15 giorni le loro fa
di Maria Rosa Tomasello wROMA Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere. Cinque mesi e quattordici giorni dopo la loro scomparsa, le due giovanissime cooperanti italiane rapite in Siria il 31 luglio scorso, tre giorni dopo il loro arrivo nel Paese in fiamme, sono rientrate in Italia con
di Maria Rosa Tomasello wROMA Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere. Cinque mesi e quattordici giorni dopo la loro scomparsa, le due giovanissime cooperanti italiane rapite in Siria il 31 luglio scorso, tre giorni dopo il loro arrivo nel Paese in fiamme, sono rientrate in Italia con
di Maria Rosa Tomasello wROMA Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono libere. Cinque mesi e quattordici giorni dopo la loro scomparsa, le due giovanissime cooperanti italiane rapite in Siria il 31 luglio scorso, tre giorni dopo il loro arrivo nel Paese in fiamme, sono rientrate in Italia con
di Maria Rosa Tomasello wROMA Dopo gli attacchi terroristici a Parigi, i governi europei si scoprono esposti su due fronti. Il primo è quello della protezione degli obiettivi sensibili, dalle sedi istituzionali, ai luoghi-simbolo, agli edifici di culto. Il secondo è l’ipotesi di rimodulazi