Sciopero Usb a Roma, Leonardi: "Rispettate al millimetro le misure"

Video Bandiere, fumogeni e fischietti e cori contro il governo e soprattutto contro il ministro Matteo Salvini. Centinaia di lavoratori, studenti e migranti hanno sfilato a Roma al corteo dell'Unione sindacale di base (Usb) per lo sciopero generale di 24 ore. "Siamo 5mila, questa è la nuova resistenza", hanno detto dal megafono. "Via il governo Meloni, alzate i salari e abbassate le armi", il manifesto in testa al corteo, partito da piazzale Tiburtino. E ancora: "Basta fondi per la guerra! Vogliamo edilizia pubblica, salario minimo netto a 10 euro, stop morti sul lavoro". "Permesso di soggiorno. Siamo lavoratori, non delinquenti", dicono i lavoratori migranti dei centri di accoglienza. Pierpaolo Leonardi del coordinamento nazionale Usb: "Rivedere legge sciopero? Noi ci siamo, è la più restrittiva in Europa". Leggi anche: Sciopero generale, i cortei nelle città e i disagi. A Roma fuochi d’artificio al Mit

In viaggio in treno con Elly Schlein: "Salvini tutto fa, tranne che il suo mestiere"

Video Tra gli zaini e i volti stupiti dei lavoratori e degli studenti che aspettano il treno alla stazione di Chiusi-Chianciano Terme, in provincia di Siena, sbuca anche Elly Schlein, la segretaria del Partito Democratico. Sale a bordo insieme a loro, su un treno quasi "storico" e freddo che percorre una delle tratte più problematiche della Toscana, la linea lenta tra Firenze e Roma. Dove spesso i pendolari restano a piedi per i guasti; rallentata dai cantieri e dagli stop per dare la precedenza all'alta velocità. Schlein viaggia tra Chiusi e Arezzo: 46 minuti con 5' di ritardo al prezzo di 7,60 euro. Si ferma a parlare con i passeggeri e tutti quelli che la incontrano si lamentano del servizio: «Ci mandano treni vecchi di 200 anni, e sono sempre in ritardo». «Ho parlato con diverse persone che utilizzano spesso questo treno e altre che prendono l’alta velocità - racconta lei - a volte restano in stazione anche un’ora. Le incertezze e il disinteresse del Governo sul tema sono un grave problema». Per questo sferza il ministro dei Trasporti Matteo Salvini: «Tutto fa, tranne che il suo mestiere. Eppure milioni di persone ogni giorno prendono il trasporto pubblico per andare a lavorare». Pochi giorni fa sono arrivati i dati dei treni relativi al mese di ottobre e per la Toscana è stato il peggiore da tanti anni a questa parte. Da qualche settimana il Pd, con il segretario regionale Emiliano Fossi, sta battendo a tappeto tutte le linee più disagiate per incontrare i pendolari e raccogliere le loro testimonianze.

Milano, protesta davanti alla Scala: foto di Meloni e Netanyahu nel letame

Video Protesta davanti al Teatro alla Scala di Milano, dove questa sera - 7 dicembre - è in programma la prima del cartellone del lirico meneghino. Davanti all'ingresso è stato gettato del letame con foto della premier Giorgia Meloni, del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. I manifestanti hanno esposto cartelli con le scritte: "La guerra è uno spettacolo di m***a" e "Il genocidio è uno spettacolo di m***a". LEGGI Prima della Scala, il corteo (con i ProPal) sarà tenuto a distanza