A Brescia l’oggi consigliere alla legalità del Comune di Roma, era stato già archiviato a gennaio 2022 dall’accusa di rifiuto d’atti uffici nell’ambito del caso dei verbali resi dall'avvocato Piero Amara sulla presunta esistenza della "Loggia Ungheria”
andrea siravo
Maria Fiore / BELGIOIOSOLa lite familiare per una eredità da 21 milioni di euro si è conclusa, ieri pomeriggio, con una condanna a un anno. È la sentenza decisa dal giudice Luigi Riganti per Ugo Dozzio, 74 anni, imprenditore agricolo ed esponente di una ricca famiglia di Belgioioso. L'uomo, accusato
Maria Fiore / belgioiosoUna condanna a due anni e 8 mesi e il risarcimento dei danni morali per l'esclusione dall'eredità. Sono le richieste arrivate ieri mattina, dalla procura e dalla parte civile, per Ugo Dozzio, 74 anni, imprenditore agricolo ed esponente di una ricca famiglia di Belgioioso. Doz
Maria FiorePAVIA. «Mi fidavo di mio fratello, perché lui gestiva tutto il patrimonio. Mi sono sentita tradita. E ora chiedo che mi venga riconosciuta la mia parte di eredità». E la "parte" non è esattamente di quelle a cui si possa con facilità rinunciare, nemmeno per il quieto vivere familiare: Eli
firenze. Le motivazioni si conosceranno in 45 giorni, questo il tempo massimo che si è preso il tribunale del Riesame di Firenze. Intanto però è stata depositata la decisione sui sequestri di documenti e supporti informatici, che sono stati confermati: respinto il ricorso sia per l'imprenditore Marc
di Simone Pieranni wPECHINO Era nell'aria - e nei numeri - da tempo, ma si pensava di dover aspettare il 2019. Invece, secondo quanto pubblicato ieri dal Financial Times, sulla base delle stime dell'International Comparison Program della Banca Mondiale il sorpasso dell'economia cinese su q
PAVIA È cominciata ieri l’udienza preliminare per Claudio Tedesi, l’ingegnere di 54 anni e direttore generale di Ams Pavia (ora sospeso), per il quale la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio. Tedesi, che a gennaio era finito ai domiciliari, è sotto indagine per la bonifica del
PAVIA È cominciata ieri l’udienza preliminare per Claudio Tedesi, l’ingegnere di 54 anni e direttore generale di Ams Pavia (ora sospeso), per il quale la procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio. Tedesi, che a gennaio era finito ai domiciliari, è sotto indagine per la bonifica del
PAVIA Claudio Tedesi, l’ingegnere di 54 anni e direttore generale di Ams Pavia (ora sospeso), si presenterà a fine marzo davanti al giudice. Non per l’inchiesta sull’ex Sisas, che gli è costata l’arresto, ma per la bonifica Montecity-Santa Giulia. La procura di Milano ha chiesto il rinvio
di Maria Fiore wPAVIA Mentre vanno avanti le indagini a suo carico per la bonifica dell’ex Sisas di Pioltello, Claudio Tedesi deve fare i conti con un’altra tegola giudiziaria. L’ingegnere di 54 anni di origini lodigiane, direttore generale di Asm Pavia (ora sospeso e agli arresti domicili
di Maria Fiore wPAVIA Mentre vanno avanti le indagini a suo carico per la bonifica dell’ex Sisas di Pioltello, Claudio Tedesi deve fare i conti con un’altra tegola giudiziaria. L’ingegnere di 54 anni di origini lodigiane, direttore generale di Asm Pavia (ora sospeso e agli arresti domicili
PAVIA È stato interrogato ieri mattina, dal giudice per le indagini preliminari Caterina Ambrosino, Claudio Tedesi, il direttore generale di Asm Pavia posto agli arresti domiciliari su richiesta della procura e della Dda di Milano in relazione all’indagine sulla bonifica del sito di Piolte
PAVIA È stato interrogato ieri mattina, dal giudice per le indagini preliminari Caterina Ambrosino, Claudio Tedesi, il direttore generale di Asm Pavia posto agli arresti domiciliari su richiesta della procura e della Dda di Milano in relazione all’indagine sulla bonifica del sito di Piolte
MILANO Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono stati condannati a un anno e 8 mesi, ma la presunta evasione fiscale da circa un miliardo di euro si riduce a circa 200 milioni, perché per la restante parte arriva l’assoluzione nel merito. Si è definito così, in primo grado, il processo milane
MILANO Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono stati condannati a un anno e 8 mesi, ma la presunta evasione fiscale da circa un miliardo di euro si riduce a circa 200 milioni, perché per la restante parte arriva l’assoluzione nel merito. Si è definito così, in primo grado, il processo milane