Fondazione Monte di Lombardia Cera confermato per altri 6 anni
Il 2025 si chiude con un avanzo di 27,6 milioni e un patrimonio finanziario e immobiliare di 1 miliardo
Luca SimeoneIl 2025 si chiude con un avanzo di 27,6 milioni e un patrimonio finanziario e immobiliare di 1 miliardo
Luca SimeoneIl presidente della Fondazione Mario Cera: «L’indipendenza valore assoluto» I saluti del sindaco Michele Lissia e del presidente di Piazza Italia Giovanni Palli
Andrea MoranaVideo Sul palco del teatro Fraschini per festeggiare i 155 anni della Provincia pavese e presentare la nuova proprietà al territorio hanno sfilato Ferruccio De Bortoli, Mauro Repetto, Didi Gnocchi, Drupi, si è parlato anche del delitto di Garlasco con la giornalista Maria Fiore. Il saluto del direttore de La Provincia Pavese ha aperto la serata. Da Giacomo Bedeschi è arrivato un ringraziamento al pubblico e ai giornalisti e giornaliste del presente e del passato, con una menzione speciale per Pierangela Fiorani, ex direttrice pavese, presente in platea. «Siamo gli storici dell’oggi, perché ogni giorno raccontiamo le storie del territorio – ha detto il direttore –. I 155 anni potrebbero essere un peso, sono invece un grande onore che difendiamo con orgoglio». «L’ultimo festeggiamento, per i 150 anni, era stato in epoca Covid, quindi essere qui oggi è ancora più significativo – ha detto il sindaco di Pavia Michele Lissia –. Sono legato al valore della libertà di stampa, anche quando comporta critiche nei confronti del nostro operato». Dopo di lui è toccato al presidente provinciale Giovanni Palli: «A febbraio 2024 avevo scritto una lettera alla comunità perché ero preoccupato per il futuro del giornale. Oggi grazie a Sae la provincia di Pavia ha la garanzia che il suo mezzo di informazione resiste e a loro va un ringraziamento». La serata è stata l’occasione per Sae, che dalla scorsa estate è l’editore de La Provincia Pavese, di presentarsi alla città. In prima fila c’era il fondatore e presidente Alberto Leonardis, accanto a lui il direttore editoriale Antonio Di Rosa. A rappresentare il gruppo sul palco c’era invece Francesco Svelto, ex rettore dell’Università di Pavia e da poco presidente di Sae Lombardia: «Io non sono un uomo di comunicazione ma ho visto e apprezzato il vostro lavoro dall’altra parte – le sue parole –. Sono onorato di questo ruolo che mi è stato proposto e della bella sfida da affrontare insieme». Tra i soci di Sae Lombardia c’è Fondazione Monte di Lombardia. «Ci teniamo a essere presenti a Pavia e la nostra missione si sposa con quella del quotidiano - ha spiegato il presidente Mario Cera - Sae è un editore indipendente e l’editoria deve esserlo. Questo è un motivo in più per stare al suo fianco in questa sfida». Didi Gnocchi ha raccontato il suo percorso e lo ha fatto partendo proprio da quando, diciottenne, si presentò a Gaetano Rizzuto, allora direttore di una Provincia che era appena entrata nel circuito del gruppo L’Espresso: «L’abitudine di cercare anche il minimo refuso in pagina – ha raccontato – mi ha insegnato l’importanza dell’accuratezza ed è stata utilissima quando sono arrivata in Mediaset». Gnocchi ha poi raccontato della trilogia di documentari dedicati alla storia di Pavia e di un amore che arriva da lontano «anche se ogni tanto Pavia è come quei lampioni che vengono circondati dalla nebbia». Video Garbi
In 300 al teatro Fraschini di Pavia per partecipare all’evento che celebra la nostra comunità: sul palco De Bortoli, Gnocchi, Repetto, Drupi
L’ex direttore del Corriere della Sera mercoledì 10 ospite all’evento per i 155 anni della Provincia Pavese
Serena SimulaIl presidente Palli ospite alle celebrazioni del nostro giornale mercoledì alle 17.30 al teatro Fraschini
Andrea MoranaIl primo cittadino porterà i saluti del Comune il 10 all’evento per i 155 anni della Provincia Pavese
Fabrizio MerliCon Max Pezzali ha dato vita agli 883, mercoledì 10 dicembre sarà all’evento per i 155 anni della Provincia Pavese al Fraschini
Ha raccontato per Mediaset il crollo del muro di Berlino e il dopo Chernobyl: è tra gli ospiti dell’evento che mercoledì al Fraschini celebra i 155 anni del quotidiano. Ecco come partecipare
Serena SimulaIl 10 dicembre un evento dedicato. Tra gli ospiti Ferruccio De Bortoli, Didi Gnocchi e Mauro Repetto
Andrea MoranaL’augurio del vescovo Sanguineti dopo la messa al campo di piazzale Europa: voi una comunità forte
Stefania PratoSi tiene oggi la Giornata mondiale dei poveri, istituita da Papa Francesco per invitare le comunità cristiane a farsi prossime ai più fragili. Alle 11 il vescovo Corrado Sanguineti sarà al campo Sinti per la celebrazione delle cresime, mentre alle 10.30, nella ...
Stefania PratoIl ministro Crosetto: «Gli Stati Uniti non garantiscono più la nostra sicurezza». Il generale Masiello: «Nel futuro le guerre saranno combattute da droni»
di Luca SimeoneGli interventi di Tononi (Bpm) e di Gros-Pietro (Intesa) al convegno del centro Guido Rossi sulle società quotate
Luca SimeoneVideo Il rapporto tra investitori e società quotate, gli obiettivi che queste sono chiamate a perseguire, le novità del Tuf (il Testo unico delle disposizioni sull’intermediazione finanziaria), in particolare i limiti previsti per la partecipazione alle assemblee. Sono alcuni dei temi dibattuti nel convegno organizzato dal centro studi Guido Rossi nell’aula magna del collegio Ghislieri, introdotto da Mario Cera, direttore scientifico dell’organismo di ricerca, su «La “voce” degli azionisti nelle società quotate». Tra gli interventi, particolarmente interessanti quelli dei presidenti di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, e di Bpm, Massimo Tononi, stimolati da Piergaetano Marchetti, professore emerito di diritto commerciale. «Le grandi società quotate hanno il compito di guidare il cambiamento e la distribuzione della ricchezza, incamminando il pianeta verso sostenibilità ambientale e sociale – ha detto Gros-Pietro – ma anche segnalando quando questi obiettivi non sono realizzabili, come sullo stop previsto dalla Ue ai motori endotermici».
Si terrà domani alle 10 il convegno organizzato dal Centro studi Guido Rossi Tra i relatori Mario Cera, direttore scientifico dell’organismo di ricerca
Si.PVideo All'anteprima della mostra Pavia 1525. Le arti nel Rinascimento e gli arazzi della battaglia il sindaco Michele Lissia ha ringraziato enti e soggetti che hanno contribuito a rendere possibile la grande mostra e le celebrazioni dei 500 anni della Battaglia di Pavia, a partire dalla Fondazione Monte di Lombardia (al tavolo anche il presidente Mario Cera). E ha voluto tributare un ringraziamento speciale alla irigente del settore cultura Ivana Dello Iacono, vicina alla pensione, il cui contributo è stato "fondamentale". Video Garbi
Fondazione Monte di Lombardia rivendica un ruolo di primo attore nella costruzione del progetto per i 500 anni della Battaglia: «Pavia è in crisi di immagine ormai da troppo tempo»
M. G. P.Il celebre ciclo di opere ospite della città che li ha ispirati fino all’11 gennaio 2026
suardi Un murales per celebrare vent'anni di accoglienza e lavoro nella comunità educativa per minori stranieri e giovani adulti dell'area penale Mulino di Suardi. E una scritta -appunto Mulino di Suardi- che sta prendendo vita in questi giorni grazie alle ma...
Daniela Scherrer