“Tutto il male del mondo”, a Voghera il docu-film su Giulio Regeni
Il 5 febbraio al cinema Arlecchino il lavoro diretto da Simone Manetti. I genitori: «Racconta la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia»
Giacomo AricòIl 5 febbraio al cinema Arlecchino il lavoro diretto da Simone Manetti. I genitori: «Racconta la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia»
Giacomo AricòPresenti in aula i genitori del ricercatore friulano sequestrato, torturato e ucciso nel gennaio 2016
Saranno in aula a Roma i genitori del ricercatore friulano sequestrato, torturato e ucciso al Cairo nel gennaio 2016
grazia longoVideo Un presidio davanti all'Ambasciata egiziana a Roma, mentre un altro si svolgeva davanti al Consolato a Milano. È l'iniziativa lanciata da numerose organizzazioni di giornalisti, dall'Fnsi all'Ordine, passando per Articolo 21, Rete No Bavaglio e molte altre, per chiedere che i nomi dei quattro imputati nel processo per la morte del ricercatore italiano Giulio Regeni al Cairo vengano pubblicati quotidianamente dagli organi di informazione per sbloccare l'impasse del procedimento giudiziario. "Il colonnello Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, il colonnello Kamel Mohamed Ibrahim, il colonnello Usham Helmi e il generale Sabir Tariq. Nessuno di questi è un soldato semplice, dovrebbero essere noti al regime di Al-Sisi tutti e quattro", ha detto Giuseppe Giulietti, di Articolo 21. "Per avere verità per Giulio Regeni abbiamo una sola speranza - ha aggiunto il presidente dell'Fnsi Vittorio Di Trapani - ovvero che cada l'ipocrisia del fatto che queste quattro persone non siano informate di doversi presentare a un processo". di Francesco Giovannetti
la storiaGrazia Longo/RomaSono trascorsi sette anni, ma la sofferenza resta invariabilmente intensa. E la rabbia anche. Ieri, in occasione del settimo anniversario del ritrovamento del corpo di Giulio Regeni, su una strada tra Il Cairo e Alessandria, i suoi genitori Claudio e Paola hanno scritto un
«Parlano di collaborazione, ma tornano sempre a mani vuote»
Edoardo Izzo / RomaA meno di quarantatott'ore dalla decisione della Corte di Cassazione che ha ridotto al lumicino le speranze di giustizia della famiglia Regeni - dichiarando inammissibile il ricorso della procura di Roma contro la sospensione del processo che dovrebbe vederli imputati -, a gioire
Grazia Longo / ROMAPer un eventuale processo sulle torture e l'omicidio di Giulio Regeni, avvenuti nel gennaio 2016, bisognerà attendere il 10 ottobre. All'udienza preliminare di ieri mattina, infatti, il gup Roberto Ranazzi non ha potuto far altro che sospendere il procedimento e rimandarlo appunto
il casoGrazia Longo / ROMALa palla ora passa al governo. Per poter arrivare a processare gli 007 egiziani accusati del sequestro e dell'omicidio del ricercatore friulano Giulio Regeni, il gup di Roma Roberto Ranazzi ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto Sergio Colaiocco di chiedere all'Es
L'analisiFrancesca PaciC'è un non detto che pesa come un macigno sul processo Regeni, perché in realtà, come sanno bene tutti i protagonisti di questa storia, la collaborazione tra le procure di Roma e del Cairo non è mai esistita se non nelle migliori intenzioni degli italiani. Mai, neppure nel fer
il casoGrazia Longo / RomaStamattina si svolgerà la prima udienza, nell'aula bunker di Rebibbia, per l'omicidio di Giulio Regeni, durante la quale il governo si dichiarerà parte civile accanto ai familiari del giovane. E se, come c'è da aspettarsi, la terza Corte d'assise di Roma deciderà di process
Grazia Longo / romaI quattro 007 egiziani accusati di aver sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni sono dei «finti inconsapevoli», come la Cassazione definisce in casi analoghi coloro che sanno di essere perseguiti dalla legge ma non si palesano? Se la terza Corte d'Assise di Roma deciderà di
il casoFrancesco Grignetti / romaIl processo ai quattro agenti dell'intelligence egiziana accusati di avere sequestrato torturato e ucciso Giulio Regeni, si farà. È il primo punto fermo dopo cinque anni di indagini e non può certo essere sottovalutato. Si comincia il 14 ottobre con la prima udienza
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