promobasket Coach Montesissa lascia Tromello Matteo Montessissa, 45enne storico giocatore della Pallacanestro Robbio, non sarà più l'allenatore della Pallacanestro Tromello (Promozione). Si chiude un'esperienza di tre anni, nell'ultima stagione la squadra è arrivata in semifinale play off.
di Nicola Corda wROMA La prima fiducia del governo Letta sarà votata stamani al termine di una trattativa con le opposizioni durata per due giorni e che alla fine è fallita. Il decreto emergenze ambientali scade martedì prossimo e il tempo per approvarlo oramai era limitato con l'ostruzion
di Nicola Corda wROMA La prima fiducia del governo Letta sarà votata stamani al termine di una trattativa con le opposizioni durata per due giorni e che alla fine è fallita. Il decreto emergenze ambientali scade martedì prossimo e il tempo per approvarlo oramai era limitato con l'ostruzion
ROMA Scommette sulle riforme, il governo Letta. E prova ad aiutare la fortuna necessaria per riuscire dove da trent’anni si fallisce, disegnando un percorso a tappe forzate per il via libera del Parlamento. Il varo delle modifiche alla Costituzione e di una nuova legge elettorale può avv
di Fiammetta Cupellaro wROMA Nonostante le discussioni, sul fronte delle Commissioni di garanzia, la cui presidenza spetta alle opposizioni, tutto è andato come previsto. La presidenza del Copasir (il Comitato di controllo dei servizi di informazioni) è stata affidata al senatore leghist
di Fiammetta Cupellaro wROMA Nonostante le discussioni, sul fronte delle Commissioni di garanzia, la cui presidenza spetta alle opposizioni, tutto è andato come previsto. La presidenza del Copasir (il Comitato di controllo dei servizi di informazioni) è stata affidata al senatore leghist
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il day-after del Movimento 5 Stelle inizia con l’ira del leader Beppe Grillo sfogata sul web contro tutto e tutti. Questa volta nel mirino non ci sono solo i partiti, i giornalisti e gli esponenti delle istituzioni, ma direttamente gli elettori irriconoscenti
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il day-after del Movimento 5 Stelle inizia con l’ira del leader Beppe Grillo sfogata sul web contro tutto e tutti. Questa volta nel mirino non ci sono solo i partiti, i giornalisti e gli esponenti delle istituzioni, ma direttamente gli elettori irriconoscenti
ROMA Cinque Stelle di lotta e di proposta. Da una parte Beppe Grillo, il leader, che dal suo blog continua ad attaccare a testa bassa e definisce «il governo che sta nascendo un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga: tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende». Dall’al
ROMA Cinque Stelle di lotta e di proposta. Da una parte Beppe Grillo, il leader, che dal suo blog continua ad attaccare a testa bassa e definisce «il governo che sta nascendo un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga: tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende». Dall’al
di Nicola Corda wROMA «E' un golpe, non lasciatemi solo, andiamo in piazza in milioni». Beppe Grillo incendia i suoi e alla notizia del bis di Giorgio Napolitano lancia la sua “marcia su Roma”: «Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli.
di Nicola Corda wROMA «E' un golpe, non lasciatemi solo, andiamo in piazza in milioni». Beppe Grillo incendia i suoi e alla notizia del bis di Giorgio Napolitano lancia la sua “marcia su Roma”: «Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli.
ROMA Detto e fatto. I nuovi presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, si riducono della metà i rispettivi stipendi comprendendovi anche indennità di ogni tipo. Non solo, rinunciano ad appartamenti e tagliano anche auto e scorte. Un esempio e un segnale fortissimo di inversione di
ROMA Detto e fatto. I nuovi presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, si riducono della metà i rispettivi stipendi comprendendovi anche indennità di ogni tipo. Non solo, rinunciano ad appartamenti e tagliano anche auto e scorte. Un esempio e un segnale fortissimo di inversione di
di Paolo Carletti wROMA Beppe Grillo fa una mezza marcia indietro e attenua i toni minacciosi nei confronti dei senatori che sabato in aula hanno votato Piero Grasso come presidente della Camera. Ma dà un forte giro di vite nominando due «tutor» per i capigruppo, e fa filtrare la notizia
di Paolo Carletti wROMA Beppe Grillo fa una mezza marcia indietro e attenua i toni minacciosi nei confronti dei senatori che sabato in aula hanno votato Piero Grasso come presidente della Camera. Ma dà un forte giro di vite nominando due «tutor» per i capigruppo, e fa filtrare la notizia