di Gabriele Rizzardi wROMA Incalzare il governo sui temi economici, sui quali Berlusconi ha messo personalmente la faccia. Tenere invece un profilo bassissimo sui più che deludenti risultati delle elezioni comunali per le quali il Cavaliere si è speso pochissimo. Il giorno dopo il voto,
di Fiammetta Cupellaro wROMA Il day-after del Movimento 5 Stelle inizia con l’ira del leader Beppe Grillo sfogata sul web contro tutto e tutti. Questa volta nel mirino non ci sono solo i partiti, i giornalisti e gli esponenti delle istituzioni, ma direttamente gli elettori irriconoscenti
Se il governo di cambiamento non c’è stato la colpa è di Grillo. Così la pensa Pier Luigi Bersani, ex segretario del Pd ricordando i tormentati rapporti con il M5S dopo le elezioni politiche. «Avevo detto che davanti ad un governo di cambiamento, Bersani non sarebbe stato un ostacolo. Ho
di Gabriele Rizzardi wROMA Incalzare il governo sui temi economici, sui quali Berlusconi ha messo personalmente la faccia. Tenere invece un profilo bassissimo sui più che deludenti risultati delle elezioni comunali per le quali il Cavaliere si è speso pochissimo. Il giorno dopo il voto,
di VITTORIO EMILIANI Le italiane e gli italiani votano sempre meno alle comunali, soprattutto al Centro-Nord, con cali fortissimi a Roma, a Pisa o a Sondrio, mentre nel Sud credono ancora, per disperazione forse, al Comune come ad un ente protettivo in tanto deserto. Questo voto non pena
di VITTORIO EMILIANI Le italiane e gli italiani votano sempre meno alle comunali, soprattutto al Centro-Nord, con cali fortissimi a Roma, a Pisa o a Sondrio, mentre nel Sud credono ancora, per disperazione forse, al Comune come ad un ente protettivo in tanto deserto. Questo voto non pena
di VITTORIO EMILIANI Le italiane e gli italiani votano sempre meno alle comunali, soprattutto al Centro-Nord, con cali fortissimi a Roma, a Pisa o a Sondrio, mentre nel Sud credono ancora, per disperazione forse, al Comune come ad un ente protettivo in tanto deserto. Questo voto non pena
di Maria Berlinguer wROMA Il Pd prova a ripartire da Guglielmo Epifani. E’ l’ex segretario della Cgil il dirigente che ha raccolto i maggiori consensi nel gruppo dirigente e tra i segretari regionali per traghettare il Pd fino al congresso e schivare in zona cesarini il dramma finale: ar
di Maria Berlinguer wROMA Il Pd prova a ripartire da Guglielmo Epifani. E’ l’ex segretario della Cgil il dirigente che ha raccolto i maggiori consensi nel gruppo dirigente e tra i segretari regionali per traghettare il Pd fino al congresso e schivare in zona cesarini il dramma finale: ar
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd si lavora ad anticipare a luglio il congresso ma non c’è unità sul segretario che traghetti il partito alla conta finale. L’assemblea di sabato rischia di essere un nuovo psicodramma in diretta streaming, visto che per ora anche il coordinamento dei segre
di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd si lavora ad anticipare a luglio il congresso ma non c’è unità sul segretario che traghetti il partito alla conta finale. L’assemblea di sabato rischia di essere un nuovo psicodramma in diretta streaming, visto che per ora anche il coordinamento dei segre
ROMA «La decisione di Enrico Letta segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese». Cecile Kyenge, ministro dell’Integrazione nel nuovo esecutivo e prima donna di colore in un governo italiano, è visibilmente s
ROMA Andrea Orlando è il nuovo ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Nato a La Spezia l’8 febbraio 1969, è uno dei cosiddetti “giovani turchi” del Pd. Ha cominciato l’attività politica giovanissimo, diventando segretario provinciale della Fgci a 30 anni, nel 198
ROMA Andrea Orlando è il nuovo ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Nato a La Spezia l’8 febbraio 1969, è uno dei cosiddetti “giovani turchi” del Pd. Ha cominciato l’attività politica giovanissimo, diventando segretario provinciale della Fgci a 30 anni, nel 198
di Gabriele Rizzardi wROMA Enrico Letta è il nuovo presidente del consiglio. Dopo quattro giorni di tensione e un durissimo braccio di ferro con Berlusconi, il vicesegretario del Pd messo in pista da Napolitano per fare il governo delle larghe intese, «l’unico possibile», è salito ieri a
ROMA «La decisione di Enrico Letta segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese». Cecile Kyenge, ministro dell’Integrazione nel nuovo esecutivo e prima donna di colore in un governo italiano, è visibilmente s
ROMA Andrea Orlando è il nuovo ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare. Nato a La Spezia l’8 febbraio 1969, è uno dei cosiddetti “giovani turchi” del Pd. Ha cominciato l’attività politica giovanissimo, diventando segretario provinciale della Fgci a 30 anni, nel 198
di Gabriele Rizzardi wROMA Enrico Letta è il nuovo presidente del consiglio. Dopo quattro giorni di tensione e un durissimo braccio di ferro con Berlusconi, il vicesegretario del Pd messo in pista da Napolitano per fare il governo delle larghe intese, «l’unico possibile», è salito ieri a
di Maria Rosa Tomasello wROMA Enrico Letta non accetta lezioni di democrazia partecipativa: «Siamo il partito delle primarie: Rodotà, il vostro candidato al Quirinale, è stato votato da 4677 persone. Solo per il sindaco di Roma hanno votato 100 mila persone, e Ignazio Marino ha avuto 50
di Maria Rosa Tomasello wROMA Enrico Letta non accetta lezioni di democrazia partecipativa: «Siamo il partito delle primarie: Rodotà, il vostro candidato al Quirinale, è stato votato da 4677 persone. Solo per il sindaco di Roma hanno votato 100 mila persone, e Ignazio Marino ha avuto 50