il personaggioTORINOLa verità in fondo (all'assemblea). «È stata una giornata atipica», ammette Andrea Agnelli chiudendo i lavori alle 14.25 dopo oltre quattro ore passate a discutere i cinque punti all'ordine del giorno, ma nelle sue orecchie e in quelle di tutti gli azionisti presenti allo Stadium
il retroscenaGianluca Oddenino / TORINO«La Juve viene prima di tutti». Andrea Agnelli si congeda dal club bianconero usando le stesse parole utilizzate per salutare Cristiano Ronaldo nell'estate 2021 e la sensazione va oltre la chiusura del cerchio. Perché questa è la fine di un'era per lui e per la
Video Intervento a sorpresa dell'ex direttore generale, Luciano Moggi, all'assemblea degli azionisti della Juventus: "Adesso - le su parole - si dice che 'la Juve vince perché ruba'. È assurdo, la Juventus ha sempre vinto sul campo e non ha mai rubato niente a nessuno, forse hanno rubato qualcosa a noi". E qui, tra gli apllausi, Moggi ha citato tre esempi: lo scudetto perso nel 2000 ai danni della Lazio per la partita giocata nel diluvio di Perugia, quello vinto l'anno successivo dalla Roma grazie al cambio delle regole che le consentì di schierare Nakata nello scontro diretto di Torino e "il team manager dell'Italia", Gabriele Orali, che, da responsabile dell'area tecnica dell'Inter, patteggiò la pena di sei mesi di reclusione (sostituita con una multa di 21.420 euro) per i reati di concorso in falso e ricettazione per la vicenda del passaporto di Alvaro Recoba.
PAVIANovità anche nel settore giovanile in casa Ac Pavia 1911 per la stagione 2022-23. La società ha ufficializzato ieri che Alexandro Dossena è il nuovo responsabile del settore giovanile azzurro. Un tecnico che riprende a lavorare nel mondo del calcio dopo tre stagioni in cui per motivi familiari
La storiaStefano SemeraroHugo Maradona se ne è andato un anno dopo il Pibe, usandogli il rispetto che si deve ai fratelli maggiori e aggiungendoci la distanza che meritano le leggende. Un attacco di cuore a 52 anni, a Monte di Procida, vicino a Napoli, dove viveva da ex calciatore e tecnico delle gi
paviaI tifosi juventini, soprattutto quelli nati prima del 2000, se lo ricorderanno benissimo Zlatan Ibrahimovic correre e segnare sul prato del Fortunati di Pavia. Era il 17 luglio del 2005 e la Juventus all'epoca allenata da Fabio Capello - in ritiro estivo a Salice Terme - sconfisse in amichevole
Antonio Barillà / tORINOGli occhi chiari di Gampiero Boniperti si sono spenti per sempre in una notte di inizio estate, adesso sorridono dentro un album bianconero da sfogliare con un filo di soggezione: una leggenda, e non è modo di dire, il Santiago Bernabeu italiano, simbolo della Juventus e monu
di Pietro Criscuoli wROMA La campana, il confessionale, l’urna. Non sono le componenti di una liturgia religiosa ma gli attrezzi per l’elezione del presidente della Repubblica. La campana è quella maggiore della torretta dell’orologio del palazzo di Montecitorio. Suona quando c’è l’elezion
di Pietro Criscuoli wROMA La campana, il confessionale, l’urna. Non sono le componenti di una liturgia religiosa ma gli attrezzi per l’elezione del presidente della Repubblica. La campana è quella maggiore della torretta dell’orologio del palazzo di Montecitorio. Suona quando c’è l’elezion
di Pietro Criscuoli wROMA La campana, il confessionale, l’urna. Non sono le componenti di una liturgia religiosa ma gli attrezzi per l’elezione del presidente della Repubblica. La campana è quella maggiore della torretta dell’orologio del palazzo di Montecitorio. Suona quando c’è l’elezion
TORINO Da una parte Luciano Moggi e Calciopoli, dall'altra la Lazio e il Malmoe. Juventus sospesa tra passato e futuro alla vigilia della ripresa del campionato. La squadra pensa alla sfida con i biancocelesti, accreditati da Allegri ad un «terzo posto finale»; il presidente Andrea Agnelli
TORINO Da una parte Luciano Moggi e Calciopoli, dall'altra la Lazio e il Malmoe. Juventus sospesa tra passato e futuro alla vigilia della ripresa del campionato. La squadra pensa alla sfida con i biancocelesti, accreditati da Allegri ad un «terzo posto finale»; il presidente Andrea Agnelli
TORINO Da una parte Luciano Moggi e Calciopoli, dall'altra la Lazio e il Malmoe. Juventus sospesa tra passato e futuro alla vigilia della ripresa del campionato. La squadra pensa alla sfida con i biancocelesti, accreditati da Allegri ad un «terzo posto finale»; il presidente Andrea Agnelli
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
La provincia di Pavia, nonostante la vicinanza con Milano (ovviamente roccaforte di Milan ed Inter), è un feudo anche del tifo juventino. I bianconeri pavesi sono sparsi in tutte le zone della provincia: due sono i club che rientrano nella definizione “doc” approvata dalla Juventus stessa:
La provincia di Pavia, nonostante la vicinanza con Milano (ovviamente roccaforte di Milan ed Inter), è un feudo anche del tifo juventino. I bianconeri pavesi sono sparsi in tutte le zone della provincia: due sono i club che rientrano nella definizione “doc” approvata dalla Juventus stessa:
di Maria Rosa Tomasello wROMA Con una decisione che gela la diplomazia internazionale, la Crimea si trasforma nel detonatore che fa esplodere in Ucraina la più pericolosa crisi degli ultimi cinquant’anni tra la Russia e gli alleati del blocco occidentale. A fare l’annuncio che spariglia tu
TORINO Se Conte nelle vesti di tecnico-polemista voglia diventare il Mourinho del calcio italiano, è presto per dirlo. Certo è che, come il tecnico portoghese, quando vuole fare polemica il tecnico della Juve non si nasconde dietro alle parole, anzi. E le sue parole «spaccano»: o chi è con