Negli abissi assieme ai sub: “I dispersi non si trovano”
Dopo trenta ore di intervento i vigili del fuoco sono riusciti ad aprirsi un varco dalle vetrate del salone della Bayesian. Le hostess: “Vive per miracolo”
flavia amabileDopo trenta ore di intervento i vigili del fuoco sono riusciti ad aprirsi un varco dalle vetrate del salone della Bayesian. Le hostess: “Vive per miracolo”
flavia amabileVideo Nel tratto di mare davanti a Porticello dove è affondato ieri il Bayesian, il super-yacht di 56 metri abbattuto da una tromba d'aria, sono tornati in azione i sommozzatori speleo-sub dei vigili del fuoco, scesi a circa 50 metri di profondità. All'interno ci sarebbero i sei dispersi, tra cui il magnate britannico dell'informatica Mike Lynch, la figlia 18enne Hannah, e Jonathan Bloomer, presidente della Morgan Stanley Bank International. Oggi le fasi della ricerca, ha spiegato Luca Cari, capo della comunicazione in emergenza del comando generale dei vigili del fuoco, comportano l'intervento di due speleo-sub per volta, che possono rimanere immersi a quella profondità solo una dozzina di di minuti, compresi i due minuti per raggiungere il fondale e poi riemergere. Così "hanno in realtà 10 minuti a immersione per agire", spiega Cari che parla di scenario da "Concordia in piccolo", dove "è difficile avanzare a causa di ostacoli e spazi molto ridotti".
L’ultimo disperso rinvenuto aveva 68 anni, era di Napoli. In pensione da un anno e mezzo. Jonathan Andrisano è ricoverato in rianimazione. Fuori pericolo il ferito al Sant’Orsola
Quattro operai dispersi nell’impianto allagato dopo l’esplosione
Niccolò ZancanVideo "Non chiudiamo alla speranza ma la situazione che vediamo oggettivamente non ci fa sperare molto". A dirlo il portavoce del corpo nazionale dei vigili del fuoco, Luca Cari, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse possibile ancora trovare dei superstiti dopo l'esplosione del pomeriggio di ieri, martedì 9 aprile, alla centrale idroelettrica di Bargi, nel Bolognese. "L'area ha subito un'esplosione, un incendio, un crollo e poi un allagamento" precisa Cari, che aggiunge "ora i sommozzatori in acqua hanno visibilità zero". L'articolo su Repubblica Bologna
Il procuratore capo Giuseppe Amato questa mattina ha affidato il fascicolo, per ora contro ignoti, ai pm Flavio Lazzarini e Michela Guidi per indagare sulle cause dell’incidente sul lavoro che ha provocato per ora tre vittime accertate, quattro dispersi e cinque feriti gravi di cui uno in fin di vita
grazia longoVideo "C'è acqua, quindi ci si muove a fatica. La visibilità è zero. E' una situazione difficile, ma questo è un momento di studio della situazione insieme ai tecnici dell'Enel. Dobbiamo capire da dove sta entrando l'acqua e cosa può accadere". A dirlo è Luca Cari, portavoce del corpo nazionale dei vigili del fuoco sulle ricerche degli operai dispersi nella centrale idroelettrica di Bargi, sul lago di Suviana, dopo l'esplosione avvenuta nell'impianto. L'ottavo piano si è allagato, sono almeno 50 cm di acqua, spiega Luca Cari. Il suo intervento. video Local Team
Le tre vittime accertate lavoravano per ditte esterne, tra i feriti tecnici Enel. Il ristoratore: «Erano venuti qui a pranzo, non si può morire così»
grazia longoVideo "L'esplosione di un trasformatore al piano -8 ha provocato oltre all'incendio anche il crollo parziale del solaio. Le squadre di ricerca Usar stanno cercando sotto le macerie. I sommozzatori stanno operano al piano -9 dove serve immergersi. Una situazione molto molto complessa." Così Luca Cari, portavoce del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
Sull’Appennino bolognese tre morti, cinque feriti e quattro dispersi. «Fumo ovunque, un disastro impressionante»
FILIPPO FIORINIVideo Oltre 60 vigili del fuoco sono impegnati alla centrale di Suviana nelle complesse operazioni di ricerca dei 4 dispersi dopo l'esplosione di uan turbina: squadre ordinarie e sommozzatori sono in azione all’interno della struttura. Le operazioni di soccorso sono difficili, spiega Luca Cari, portavoce dei Vigili del fuoco. "Stiamo operando al piano inferiore -9, la situazione è molto molto complessa quella che stiamo affrontando. Le ricerche non avranno soste fino a quando non troveremo le quattro persone che mancano, stiamo lavorando su otto piani, anche per noi è molto complicato muoverci all'interno di locali allagati"
L’incidente è avvenuto nel bacino artificiale di Suviana, sull'Appennino Bolognese: l’esplosione al piano -9
Filippo FioriniTre operai marocchini e un tunisino le ultime vittime accertate: vivevano tra Brescia e Bergamo. Gli amici raccolgono fondi per aiutare i familiari a venire in Italia. Migliorano le condizioni dei feriti
filippo fioriniCrolla il cantiere di un supermercato a Firenze: tre morti e due dispersi. La procura indaga per omicidio colposo: nel mirino materiali e subappalti
LODOVICO POLETTOLiveblogging Estratti un bambino e una donna di 62 anni, ritornato in Italia il primo gruppo di vigili del fuoco
a cura della redazioneCinquanta pompieri e alcuni sanitari sono atterrati in Turchia
lorenza rapiniFinora trovati 8 morti, l’ultima salma è quella di Michele Monti, 15 anni. La procura di Napoli indaga sulle mail d’allarme inascoltate
Video A Casamicciola Terme, piccolo Comune di Ischia, sabato 26 novembre alle 5 della mattina una frana si è staccata dal Monte Epomeo dopo una giornata di pioggia battente. Il fango ha inghiottito e sventrato decine di case. Si contano più di 200 sfollati, numerosi dispersi e il conto delle vittime si alza di ora in ora. Intanto si continua a lavorare per liberare le strade e le case dell’isola dal fango: oltre 650 operatori hanno raggiunto Ischia per le operazioni di soccorso. I vigili del fuoco hanno anche usato gli esperti Tas, Topografia applicata al soccorso. «Con i droni è stata fatta una mappatura dell'area della frana - spiega Luca Cari -. Hanno sovrapposto le immagini vecchie con quelle attuali, per capire quali siano le case che non ci sono più perché portate via dalla frana». A cura di Ugo Leo
Seconda notte di dolore e lavoro sull'isola. Soccorritori e volontari cercano di liberare case, alberghi, e negozi dalla muraglia di fango. Le ricerche proseguono anche in mare
a cura della redazione
Video Sono riprese all'alba di questa mattina le ricerche dei due piloti dispersi nell'incidente del Canadair che ieri pomeriggi si è schiantato a Monte Calcinera, a Linguaglossa, paese alle pendici dell'Etna. Ad essere ritrovati sono stati solo resti umani riconducibili ai due piloti: "Esprimiamo il nostro cordoglio e la vicinanza alle famiglie", dice Luca Cari, responsabile nazionale per la comunicazione dei Vigili del Fuoco. I soccorritori hanno lavorato senza sosta e solo dopo la tragica scoperta è stato possibile individuare la scatola nera contenente la registrazione delle voci e dei dati ai fini dell'indagine.
Di Alessandro Puglia
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