Morti sul lavoro, bare in piazza a Firenze. La mamma di Luana D'Orazio poggia una scarpa di sua figlia

Video Flash mob della Uil di protesta e sensibilizzazione sul tema dei morti sul lavoro, all'indomani dell'ennesimo in cincdente in cui sono morti 5 operai a Palermo. IN piazza sono state poste delle bare di cartone. Presente in piazza a Firenze anche Emma Marrazzo, mamma di Luana D'Orazio, la giovane morta tre anni fa mentre lavorava in un'azienda tessile in provincia di Prato. Su una delle bare allineate in piazza, Marrazzo ha voluto appoggiare una delle scarpe che indossava la figlia il giorno dell'incidente e ha ricordato sua figlia e la mancanza di protezione e sensibilità verso i rischi. "A che serve dare ai lavoratori come mia figlia le scarpe di protezione, quando poi la metti davanti a un mostro enorme come quella macchina che l'ha inghiottita? Le  protezioni sul luogo di lavoro devono essere lasciate, non tolte"

Morte Luana d'Orazio, la madre commenta la sentenza: "Non ho parole, mi aspettavo più rispetto"

Video Per la morte di Luana D'Orazio, il giudice accoglie la richiesta di patteggiamento dei titolari: 2 anni alla moglie, un anno e 6 mesi al marito. Si è chiusa così la vicenda dell'operaia di 22 anni madre di un bambino che finì stritolata da un macchinario in un'azienda tessile di Montemurlo, in provincia di Prato. Il terzo imputato, il tecnico addetto alla manutenzione, è stato rinviato a giudizio.

di Giulio Schoen

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M.Vittoria Giannotti / firenze C'è un primo punto fermo nell'inchiesta aperta dalla Procura di Prato per fare luce sulla morte di Luana D'Orazio, l'operaia di 22 anni che il 3 maggio scorso è morta dopo essere stata risucchiata dal macchinario tessile a cui stava lavorando: i sistemi di sicurezza de