A Prato, in una delle aree più redditizie del Paese, c’è chi lavora per 3 euro all’ora. Sono in gran parte pachistani e afgani dipendenti di ditte cinesi e italiane. Sono stati aggrediti mentre scioperavano: «Siamo stanchi e senza alcuna tutela»
Video Flash mob della Uil di protesta e sensibilizzazione sul tema dei morti sul lavoro, all'indomani dell'ennesimo in cincdente in cui sono morti 5 operai a Palermo. IN piazza sono state poste delle bare di cartone. Presente in piazza a Firenze anche Emma Marrazzo, mamma di Luana D'Orazio, la giovane morta tre anni fa mentre lavorava in un'azienda tessile in provincia di Prato. Su una delle bare allineate in piazza, Marrazzo ha voluto appoggiare una delle scarpe che indossava la figlia il giorno dell'incidente e ha ricordato sua figlia e la mancanza di protezione e sensibilità verso i rischi. "A che serve dare ai lavoratori come mia figlia le scarpe di protezione, quando poi la metti davanti a un mostro enorme come quella macchina che l'ha inghiottita? Le protezioni sul luogo di lavoro devono essere lasciate, non tolte"
Emma Marrazzo: «Ho raccolto firme, ma vince la burocrazia»
filippo fiorini
Saltata la consegna delle firme che la donna ha raccolto per la legge che introduce l'omicidio sul lavoro. Il governo ha aperto uno spiraglio e lei ci spera, perché il suo obiettivo è che «non muoia più nessuno mentre sta lavorando»
FILIPPO FIORINI
L’incidente nell’industria alimentare «Bocon» di Pieve di Soligo. Grishaj Anila, di origini albanesi, è rimasta schiacciata. Momenti di tensione con i parenti della giovane davanti alla ditta. Nei primi sette mesi del 2023 sono 559 le vittime sul lavoro in Italia
Secondo il giudice le manomissioni all'orditoio dove lavorava la giovane sarebbero state previste in «una strategia imprenditoriale volta alla massimizzazione della produttività a discapito della sicurezza»
L’operaia ventenne uccisa da una macchina in una fabbrica di Prato vale due anni di carcere e 10 mila euro di multa
Paolo Griseri
Video Per la morte di Luana D'Orazio, il giudice accoglie la richiesta di patteggiamento dei titolari: 2 anni alla moglie, un anno e 6 mesi al marito. Si è chiusa così la vicenda dell'operaia di 22 anni madre di un bambino che finì stritolata da un macchinario in un'azienda tessile di Montemurlo, in provincia di Prato. Il terzo imputato, il tecnico addetto alla manutenzione, è stato rinviato a giudizio.
di Giulio Schoen
Si chiude la vicenda dell'operaia di 22 anni, madre di un bambino, che finì stritolata da un macchinario in un'azienda tessile di Montemurlo
Il deputato di Sinistra Italiana ha dato l’annuncio con una foto sui social: «Coi piedi nel fango della realtà e lo spirito nel cielo della speranza».
Nicolò Guelfi
FIRENZEA 5 mesi dalla tragica morte di Luana D'Orazio, l'operaia pistoiese di 22 anni morta in un incidente sul lavoro in un'azienda tessile di Montemurlo, la Procura di Prato chiude le indagini. Il cerchio si stringe intorno a tre indagati: Luana Coppini, titolare della ditta, il marito Daniele Fag
Lodovico Poletto INVIATO A CAMPOSANTOEra una mamma Laila El Harim. Ed era una operaia. Un macchinario per piegare i cartoni e farne vassoi per dolci, ieri mattina, l'ha ghermita, trascinata tra le piastre d'acciaio che si alzano e si abbassano per dar forma e taglio a dei grossi fogli di carta spess
M.Vittoria Giannotti / firenze C'è un primo punto fermo nell'inchiesta aperta dalla Procura di Prato per fare luce sulla morte di Luana D'Orazio, l'operaia di 22 anni che il 3 maggio scorso è morta dopo essere stata risucchiata dal macchinario tessile a cui stava lavorando: i sistemi di sicurezza de