Massimiliano Fuksas: "Odio il quadrato, amo i frattali. La mia fortuna? Aver perso il papà a 6 anni"

Video Come si diventa uno degli architetti più famosi e apprezzati al mondo? Ci sono forme stupide ed altre amabili? L'architettura ha una valenza civile e in fondo se non tutto moltissimo del nostro fare è politico? Massimiliano Fuksas ce lo ha spiegato. Ha vinto i più importanti premi dedicati all’architettura, ha insegnato a New York, Parigi, Vienna, Stoccarda. Le sue opere si trovano nelle capitali di tutto il mondo, da Parigi a Eindhoven, Salisburgo, Roma, Tokio, Hong Kong, Shenzen, e ancora in Albania, Georgia, Lituania, Russia, Stati Uniti, Arabia Saudita. Ma non chiamatelo "archistar".  A 81 anni benissimo portati ha scritto È  stato un caso (Rizzoli), una "biografia del cuore" in cui racconta la storia della sua famiglia, padre ebreo lituano madre romana, ma anche della sua carriera, inziata da giovane neolaureato che sognava di fare il pittore, assai eccentrico e bizzoso, che chiamava uno a uno i comuni dell'alto Lazio per piazzare progetti gratis (all'inizio). Per maestri ha avuto Caproni, Asor Rosa, De Chirico. Per amico e compagno di calcio Pasolini. Poi ha avuto la fortuna di incontrare la moglie, Doriana Mandrelli, con cui ha diviso almeno 50 anni di vita e progetti. La sua opera migliore, non ha dubbi, sono le due figlie, anche se in Italia per tutti è il creatore della Nuvola a Roma e di una Fiera a Milano che non volle inaugurare per non dividere il palco con Berlusconi. Intervista di Giulia Santerini. Montaggio Lorenzo Urbani   "Metropolis Extra, qualcosa di personale", la serie nata per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e raccontare storie di vita uniche. In streaming live ogni giovedì nella seconda parte di Metropolis e in replica la domenica e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE INTERVISTE DI EXTRA

Giolden Dome, perché la (carissima) cupola spaziale di Trump può rendere il mondo meno sicuro

Video Il 23 marzo 1983 Ronald Reagan ha annunciato il piano per costruire una rete difensiva anti-missile nello spazio: le sue Star Wars hanno rappresentato il momento più cupo della Guerra Fredda, ma paradossalmente hanno contribuito a determinare la lunga stagione di pace e disarmo. Ora Donald Trump lancia un’iniziativa simile: Golden Dome, la cupola satellitare che proteggerà gli Stati Uniti da qualsiasi aggressione condotta con armi balistiche, missili ipersonici e droni. Trump sostiene che sarà completata in tre anni, con una spesa di 175 miliardi di dollari: stime che paiono pura propaganda perché finora i preventivi ipotizzavano almeno otto anni per renderla operativa con un costo superiore a 500 miliardi di dollari. A beneficiare dei contratti saranno i nuovi protagonisti dell’industria militare hi-tech: Elon Musk e Peter Thiel, animatore di Anduril e Palantir. L’aspetto più preoccupante è quello psicologico: chi dispone di uno scudo, è più tentato di usare la spada. Se il Golden Dome un giorno proteggerà l’America da qualsiasi minaccia nucleare russa, cinese, nordcoreana, allora la Casa Bianca potrebbe essere incentivata a usare l’arma atomica. E’ la stessa considerazione che portò a limitare negli anni Settanta lo schieramento dei primi sistemi antimissile con un accordo tra Washington e Mosca. E che torna a riproporsi oggi, mentre sempre più spesso viene evocato l’impiego di testate tattiche: quelle che mirano a ottenere risultati sul campo di battaglia ma che hanno una potenza distruttiva superiore alla bomba di Hiroshima. I “Sentieri di guerra” in video di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio di Lorenzo Urbani. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Ucraina, Scaramuzzi: "Il negoziato Putin-Zelensky in Vaticano è possibile?"

Video Papa Leone XIV offre una sede per l'incontro tra il presidente russo e il presidente ucraino su prossimi colloqui di pace o perlomeno di cessate il fuoco. Una ipotesi possibile, dati i rapporti complicati del Vaticano col Cremlino? Se accadesse sarebbe davvero un'occasione storica. Il commento di Iacopo Scaramuzzi. Montaggio Lorenzo Urbani per Metropolis. LEGGI Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Incontro Leone XIV-Vance, Scaramuzzi: "Distanti sui migranti e anche sulla pace"

Video Primo incontro tra il papa americano e il numero due di Trump. "Un incontro cordiale ma le differenze restano", dice il vaticanista Iacopo Scaramuzzi. Su cosa? Sull'ordo amoris, che per il Papa non mette per primi i familiari e i concittadini, come per Vance. Sulla pace. Importante per entrambi, ma per il pontefice deve essere "giusta". Non a caso Leone XIV ha regalato al vicepresidente degli Stati Uniti una targa con la scritta: "La pace è un fiore fragile". Montaggio Lorenzo Urbani (VideoHub) per Metropolis LEGGI   Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Israele, conto alla rovescia per l'occupazione di Gaza

Video Il conto alla rovescia per la nuova offensiva israeliana contro Gaza prosegue. Il governo Netanyahu ha dichiarato che intende occupare vaste zone della Striscia e per questo sta mobilitando oltre 60 mila riservisti. Un'ulteriore escalation nella campagna militare decisa dopo i massacri jihadisti del 7 ottobre 2023 che finora - stando alle fonti palestinesi - ha provocato 51 mila morti e colpito 170 mila edifici. L'esercito israeliano intende separare la popolazione da Hamas, obbligandola a trasferirsi in aree dove verrà infine garantita la distribuzione di cibo, eliminando la più importante sorgente di potere delle milizie. L'ennesimo piano dimostra il fallimento delle azioni messe in campo finora per sdradicare Hamas, che è stato amputato dagli attacchi ma mantiene una rete di comando e nella devastazione di Gaza recluta migliaia di giovanissimi combattenti. La manovra per l'occupazione di Gaza comincerà nel giro di dieci giorni e renderà ancora più drammatiche le condizioni terribili della popolazione. E anche tra i militari israeliani cresce il malcontento per le scelte del governo Netanyahu, con una dura protesta dei riservisti chiamati di nuovo a portare la guerra contro Hamas tra le case e le famiglie palestinesi. I “Sentieri di guerra” in video di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio di Lorenzo Urbani. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Conclave, le battute dei cardinali in fuga: da "Non ho l'età (per votare)" a "Lodiamo Dio..."

Video Ci sono quelli che non potranno votare perché hanno più di ottant'anni, ma partecipano alle congregazioni quotidiane. E ci sono quelli che voteranno, che parlano anche meno. Nelle vie intorno a San Pietro i porporati vengono inseguiti da nugoli di giornalisti, camere e microfoni. Ma sono estremamente parchi di risposte sul conclave e prodighi di battute evasive. Montaggio di Lorenzo Urbani. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Buenos Aires, Crosetti: "Addio e grazie. Gli ultimi salutano tristi ma felici un Papa di famiglia"

Video Una gioia profonda e un amore domestico. Questo sentimento ha avvertito nella sua Argentina tra la gente l'inviato di Repubblica Maurizio Corosetti. A dare l'ultimo saluto a distanza a Bergoglio c'erano poveri delle baraccopoli, ragazzi dei gruppi pastorali, contadini, chi dorme negli androni. Montaggio Lorenzo Urbani per Metropolis LEGGI DIRETTA CONCLAVE Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Cosa succede se Trump ritira le truppe dall'Europa

Video L’addio alle armi trumpiano potrebbe costare caro all’Europa. La Casa Bianca ha manifestato la volontà di ridurre le truppe schierate nel Vecchio Continente e si parla della possibile partenza di 10 mila uomini e donne entro l’estate: oggi ne sono presenti 100 mila mentre prima dell’invasione russa dell’Ucraina erano 65 mila. E il ritiro è già diventato concreto all’aeroporto polacco Rzeszów-Jasionka, l’hub dove confluiscono gli aiuti bellici per Kiev distante pochi chilometri dal confine ucraino: la gestione del ponte aereo e la protezione delle piste sono passati nelle mani di britannici, tedeschi, norvegesi e polacchi. Uno studio del think tank Bruegel e il Kiel Institute for the World Economy sostiene che rendere l’Ue e la Gran Bretagna capaci di affrontare autonomamente un potenziale conflitto con Mosca richiederebbe investimenti di 250 miliardi l’anno per comprare 1400 tank, 2000 cingolati da combattimento, 700 cannoni, un milione di proiettili d’artiglieria. Resta poi la questione dell’ombrello nucleare: l’unico deterrente alternativo agli Usa sarebbe quello francese. Tanti elementi che dovrebbero accelerare la formazione di una difesa europea, che invece resta soltanto uno slogan. I “Sentieri di guerra” in video di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio di Lorenzo Urbani.

Da La Russa a Donzelli: parole sguaiate e pedate, come la destra risponde ai giornalisti sgraditi

Video Dopo il gesto scorretto e sgradevole di Romano Prodi (che si è scusato) con una giornalista che gli riproponeva un passaggio del manifesto di Ventotene, sono partiti gli attacchi alla sinistra violenta e oltranzista. Siamo andati a rivedere come trattano i giornalisti che pongono domande scomode la premier Meloni, il presidente del Senato La Russa (ieri e oggi), il ministro dell'Agricoltura nonché cognato della premier Lollobrigida e il responsabile organizzazione nazionale di FdI Donzelli, protagonista dell'ultimo scontro. Da quale pulpito la lezione a un signore di oltre 80 anni dopo giorni di propaganada contro il documento firmato dagli antifascisti nel 41? A cura di Giulia Santerini per Metropolis. Montaggio Lorenzo Urbani  Metropolis è la nostra striscia di attualità che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Governo, Salvini mina vagante: vuole i russi a Cortina, sostiene i dazi di Trump, attacca Repubblica

Video Sono giorni di frecciatine nella maggioranza e a scatenare le turbolenze sembrano soprattutto le mosse del vicepremier Matteo Salvini sempre più trumpiano. "Repubblica ha scritto che ho litigato con Giorgia per la mia chiamata con il vicepresidente J.D. Vance, ma questo non è giornalismo è Scherzi a parte" ha spiegato il ministro dei Trasporti davanti al pubblico della Scuola di formazione della Lega il 22 marzo. E a Napoli, il 21 marzo diceva: "Non sono i dazi di Trump ad affossare i contadini e gli allevatori, ma le regole insenante dell'Ue, che vuole il pensiero unico, la marmellata unica, la musica unica". Per poi concludere a Cortina con: "Spero di rivedere alle Olimpiadi le bandiere russe". A cura di Cecilia Rossi. Montaggio Lorenzo Urbani

Groenlandia, in fila al voto tanti vogliono l'indipendenza: la risposta alle minacce di Trump

Video I 40mila cittadini dell'isola più grande al mondo vanno alle elezioni, dove quasi tutti i partiti locali puntano nel loro programma all’indipendenza dal Regno di Danimarca. Le temperature salgono e le file alle urne si allungano: forte l'affluenza fin dal mattino, per un voto che sembra essere il più importante dell’isola dopo che le brame di Donald Trump hanno attratto l’attenzione del mondo. A sfidarsi sei partiti e i favoriti sembrano essere la sinistra ambientalista Inuit Ataqatigiit (IA), del premier uscente, alleato con i socialdemocratici Siumut, secondo partito e la destra indipendentista Neleraq, che i sondaggi danno in crescita. Dall'inviata Anna Lombardi. Montaggio di Lorenzo Urbani. LEGGI Metropolis è la nostra striscia di attualità e società che va in streaming tutti i giorni dalle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura  GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Missioni militari italiane all'estero: chi ce lo fa fare?

Video Intorno all’ipotesi di una missione militare in Ucraina a garanzia di un futuro accordo di pace si e? acceso un forte dibattito politico. Una discussione che potrebbe essere anche l’occasione per riflettere sul senso delle operazioni condotte all’estero dalle nostre forze armate. Perche? le facciamo? E quali risultati hanno conseguito? Dal 1991 i nostri reparti sono stati impegnati in spedizioni un po’ ovunque: dal Kurdistan alla guerra per la liberazione del Kuwait, dalla Somalia al Mozambico, dalla Bosnia all’Albania, dal Kosovo a Timor Est, dall’Iraq all’Afghanistan, dal Libano dalla campagna aerea contro Gheddafi in Libia, infine il Sahel. Sono attivita? rischiose – solo in Afghanistan abbiamo avuto 53 caduti – e molto costose: in media dal 2010 hanno richiesto circa 1,2 miliardi l’anno. Alcune hanno avuto motivazioni umanitarie; molte hanno accolto richieste degli Usa o della Nato; poche hanno riguardato direttamente la tutela del nostro “interesse nazionale”. Tutte hanno dimostrato la capacita? operativa dei nostri militari, ma resta il dubbio su quanto abbiano contribuito al “sistema Paese” in termini di ricadute commerciali e di crescita della nostra influenza internazionale. Di Gianluca Di Feo. Montaggio Lorenzo Urbani

Albania - Nel centro migranti con i deputati Pd: "Come Alcatraz e dove sono gli avvocati?"

Video Viaggio nel centro semideserto di Gjader dove in tre viaggi delle nostre navi sono transitati meno di 60 migranti e nessuno è stato rimpatriato, ma tutti sono stati ruportati in Italia.Ora ci sono 44 persone, i cui diritti non sono tutelati come dovrebbero. Lo spiegano due parlamentari del Pd, Toni Ricciardi e Rachele Scarpa - che hanno rilevato l'assenza della organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite e un difficilissimo accesso alla difesa. Di Davide Carlucci. Montaggio Lorenzo Urbani. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Gaza, paradossi e rischi della prima guerra dove l'AI ha deciso chi doveva morire

Video La guerra di Gaza è la prima in cui la scelta dei bersagli da colpire è stata affidata dalle forze armate israeliane a sistemi di intelligenza artificiale, limitando al minimo il controllo degli esseri umani sulla selezione degli obiettivi. Una serie di inchieste giornalistiche, non smentite dalle autorità israeliane, hanno ricostruito il peso di software e algoritmi nell’analizzare foto satellitari, video ripresi dai droni, intercettazioni, immagini sui social fino a individuare le persone e i luoghi da attaccare. Solo nel primo mese di combattimenti 12 mila dei bersagli colpiti sono stati designati dall’AI. Sempre gli stessi cervelli elettronici hanno calcolato il rischio di colpire persone innocenti, molto spesso sottovalutando il numero di civili presenti. Il paradosso è che proprio la fiducia nei sistemi informatici ha permesso ad Hamas di aggredire di sorpresa Israele il 7 ottobre 2023. Ma come combatte l'IA? È vero che rischia di diventare troppo "self confident"? I Sentieri di guerra in video di Di Gianluca Di Feo per Metropolis. Montaggio di Lorenzo Urbani

Siria, Sahel, Sudan: la guerra mondiale degli 007 ucraini

Video Sono stati i droni guidati dagli specialisti dei servizi segreti ucraini ad aprire la carica verso Damasco delle milizie sunnite che hanno spazzato via il regime di Assad. Un distaccamento del Gur, l’intelligence militare di Kiev, si è trasferito in Siria per istruire e supervisionare il reparto speciale Shahin del leader jihadista Shara: sin dall’assalto contro Aleppo, hanno ucciso i comandanti delle forze della dittatura e del contingente iraniano, per poi sorvegliare e contrastare i movimenti dei reparti governativi. Un contributo numericamente limitato – si parla di venti esperti – ma con un risultato straordinariamente incisivo. Ovviamente, l’obiettivo ucraino era danneggiare gli interessi di Mosca in Siria. E gli 007 guidati dal generale Budanov combattono una vera e propria guerra mondiale contro i russi. La scorsa estate sono entrati in azione nel deserto del Mali al fianco della coalizione di tuareg e jihadisti per assaltare i mercenari della Wagner al servizio dei golpisti di Bamako. E ancora prima hanno mandato droni e incursori in Sudan, per combattere contro i consiglieri russi che sostengono le truppe ribelli del generale Hemeti Dagalo. Di solito, gli agenti segreti agiscono nell’ombra e in silenzio: quelli ucraini invece propagandano le loro azioni estere, perché vogliono terrorizzare i nemici. Di Gianluca Di Feo. Montaggio Lorenzo Urbani

Libano, Tonacci: nel villaggio distrutto il messaggio di Hezbollah su una lavagna in cucina

Video A Nabatieh Eawka, villaggio nel sud del Libano, sono rimaste più rovine che edifici in piedi, ma i cittadini con il cessate il fuoco hanno deciso di tornare nelle loro case. Fabio Tonacci è andato con loro, trovando su un muro di una cucina anche un messaggio dei miliziani di Hezbollah con la lista dei beni consumati (frutta e verdura, acqua, sacchetti) e il messaggio: "Chiedete al capo villaggio e sarete rimborsati". Di Fabio Tonacci. Montaggio di Lorenzo Urbani

Libano, Tonacci: "Nel villaggio distrutto ho trovato i messaggi di Hezbollah alla popolazione"

Video A Nabatieh Eawka, villaggio nel sud del Libano, sono rimaste più rovine che edifici in piedi, ma i cittadini con il cessate il fuoco hanno deciso di tornare nelle loro case. Fabio Tonacci è andato con loro, trovando su un muro di una cucina anche un messaggio dei miliziani di Hezbollah con la lista dei beni consumati (frutta e verdura, acqua, sacchetti) e il messaggio: "Chiedete al capo villaggio e sarete rimborsati". Di Fabio Tonacci. Montaggio di Lorenzo Urbani

Metropolis - Campo largo, Marattin lascia Renzi: "Nessuno segue più l'agenda Draghi"

Video Luigi Marattin lancia alla Camera dei Deputati "Orizzonti Liberali", associazione che entro il 2027 si farà partito. Il deputato di Italia Viva dice addio all'ex premier dopo 15 anni: "Dispiacere personale, Matteo non è più centrista". Il servizio di Giulio Ucciero. Montaggio di Lorenzo Urbani. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS

Metropolis - Ucraina, Di Feo: "Chi manda le armi a Kursk e perché l'Italia ha tagliato i rifornimenti?"

Video Germania, Francia e ora anche Polonia sono in testa ai Paesi che danno il maggior sostegno bellico all'esercito di Zelensky. Perché lo fanno? L'Italia invece, dopo i primi invii di cannoni e mezzi semoventi voluti da Draghi, con l'arrivo di Meloni a Palazzo Chigi è uscita dal gruppo dei principali sostenitori. Pare. Di fatto, mentre i tedeschi pubblicano tutto, noi non abbiamo alcun elenco ufficiale e trasparente di cosa mandiamo sul terreno di battaglia. Un vulnus alla democrazia? Di Gianluca Di Feo. Montaggio Lorenzo Urbani. Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand sul sito di Repubblica. GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP DI METROPOLIS